<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536</id><updated>2012-02-17T05:05:31.990+01:00</updated><title type='text'>Il blog del Signor Aggio</title><subtitle type='html'>Blog del Signor Aggio. Articoli sulla moneta, il debito pubblico e l'economia.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>86</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-115615018203972498</id><published>2006-08-21T10:24:00.000+02:00</published><updated>2006-08-21T10:49:42.056+02:00</updated><title type='text'>ARRIVEDERCI PROFESSORE</title><content type='html'>Non è facile, per me, esprimere in maniera opportuna il saluto ed il ringraziamento ad una personalità tale.&lt;br /&gt;Il professor Giacinto Auriti ha probabilmente tracciato un solco nella storia.&lt;br /&gt;Come tanti altri geni non ha potuto ammirare a pieno, durante la propria vita terrena, tutti i risultati dei suoi lavori.&lt;br /&gt;La perspicacia e la lungimiranza non sempre pagano poichè a volte si vede troppo in là, si tocca con mano quello che alla massa sembra un'utopia.&lt;br /&gt;Nella speranza che le Sue idee vengano comprese al più presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivederci Professore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-115615018203972498?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/115615018203972498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=115615018203972498&amp;isPopup=true' title='68 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/115615018203972498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/115615018203972498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2006/08/arrivederci-professore.html' title='ARRIVEDERCI PROFESSORE'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>68</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-115028148508968343</id><published>2006-06-14T12:35:00.000+02:00</published><updated>2006-06-14T12:42:38.216+02:00</updated><title type='text'>Singoli componenti delle collettività nazionali privi di potere</title><content type='html'>In relazione alle numerose richieste di pagamento, formulate rivendicando la proprietà collettiva  della  moneta unica  europea  e il relativo  reddito  da  signoraggio,  pervenute  alla  Banca d’Italia a seguito della diffusione data dai  mezzi  di informazione alla sentenza del  Giudice di pace di Lecce n. 2978/05, l’Istituto informa che la sentenza, avente effetto solo tra  le parti dell’originario giudizio, costituisce una pronuncia del tutto isolata, già disattesa dal  Giudice di pace di Pizzo Calabro il quale, con sentenza depositata l’8 aprile c.a. e con altre 17 decisioni di analogo tenore, ha ritenuto i singoli componenti delle collettività nazionali privi  del potere di agire in giudizio per contestare le pubbliche potestà di emissione della moneta e  di gestione del valore monetario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza del Giudice di pace di Lecce è stata impugnata dalla Banca d’Italia presso la Suprema Corte di Cassazione, cui è rimessa la decisione definitiva della controversia, che sarà discussa prima dell’estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si informa, infine, che, già prima dell’adozione della moneta unica, la magistratura  aveva ripetutamente respinto simili azioni di rivendica della proprietà collettiva della massa  monetaria, coltivate nei confronti della Banca d’Italia, quale Istituto di emissione della lira   1   .  talvolta condannando gli attori al risarcimento del danno per lite temeraria    2   .  In considerazione di quanto sopra, la Banca d’Italia continuerà a respingere le richieste  di pagamento del reddito da signoraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi anche: &lt;a href="http://www.bancaditalia.it/servizi/edu/signoraggio.pdf"&gt;http://www.bancaditalia.it/servizi/edu/signoraggio.pdf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-115028148508968343?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.bancaditalia.it/servizi/edu/comunicato_stampa_signoraggio.pdf' title='Singoli componenti delle collettività nazionali privi di potere'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/115028148508968343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=115028148508968343&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/115028148508968343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/115028148508968343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2006/06/singoli-componenti-delle-collettivit.html' title='Singoli componenti delle collettività nazionali privi di potere'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-113810043174057007</id><published>2006-01-24T11:54:00.000+01:00</published><updated>2006-01-24T12:00:31.910+01:00</updated><title type='text'>Da "La padania", Il fantasma del disavanzo pubblico</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Lo strapotere delle banche centrali sui destini dei popoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il fantasma del disavanzo pubblico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Si pensa comunemente che le Banche di Emissione siano istituzioni pubbliche che hanno a cuore gli interessi dei cittadini e che non siano quindi a scopo di lucro. In realtà &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non si tratta affatto di enti statali ma di società private che generano utili colossali col “prestarci” il nostro denaro&lt;/span&gt;, contro la consegna di titoli fruttiferi. Sembra un’assurdità, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è così che si genera il disavanzo dello Stato, quel famigerato debito pubblico&lt;/span&gt; che penalizza tutte le azioni di governo e grava sulle spalle dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt; Ecco come funziona.&lt;/span&gt; La banca - oggi la Banca Centrale Europea, una volta la Banca d’Italia - &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;stampa le banconote e iscrive al passivo nel proprio bilancio il loro ammontare&lt;/span&gt;, come se fosse una somma di proprietà della Banca e conferita da questa allo Stato. Allo stesso tempo, dal Ministero del Tesoro la Banca incamera titoli di Stato e iscrive il loro ammontare all’attivo del proprio bilancio.&lt;br /&gt;A questo punto tali titoli vengono “piazzati” (leggi: “venduti“) presso le banche e gli istituti di credito che, a loro volta, li vendono ai loro clienti. Con questa operazione, la Banca centrale incassa subito sul mercato le somme che ha “prestato”allo Stato, il quale poi questi stessi titoli li rimborserà alla scadenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; Dal canto suo lo Stato&lt;/span&gt; (contestualmente alla Banca centrale e per la medesima partita) &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;iscrive al passivo nel proprio bilancio le somme che la Banca gli ha “prestato“&lt;/span&gt;, quelle banconote che in realtà appartengono ai cittadini e quindi dovrebbero essere iscritte all’attivo del bilancio dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così si attua la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mostruosità &lt;/span&gt;contabile dell’iscrizione contestuale al passivo, da parte di due contraenti, delle somme relative alla medesima transazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; E’ con queste operazioni che si produce il debito pubblico&lt;/span&gt;, che per effetto dell’erronea iscrizione in bilancio diventa quindi pari al doppio delle somme transate.&lt;br /&gt;Ma come si è potuti arrivare ad accettare e istituzionalizzare una situazione di questo genere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia comincia con l’abbandono del gold standard, quando nessuna moneta ebbe più copertura aurea. Fu in seguito agli accordi di Bretton Woods e dopo la dichiarazione del 15 Agosto 1971 del presidente degli Stati Uniti d’America Richard Nixon, che a Camp David dichiarò che il dollaro, che sino ad allora era stata l’unica valuta convertibile, non sarebbe più stato cambiato col metallo prezioso.&lt;br /&gt;Ma era già dal tempo della fondazione della Banca d’Inghilterra che le banche centrali, le quali battevano moneta per conto degli Stati, avevano cominciato a introdurre progressivamente sui mercati le monete cartacee (il cosiddetto oro - carta) che di fatto non erano più, come si voleva continuare a far credere, “fedi di deposito“, poichè nei forzieri non esisteva più una quantità di oro corrispondente al denaro circolante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si era così prodotto il fenomeno che consentiva agli enti di emissione di consegnare agli Stati la carta moneta, come se invece di essere i cassieri degli Stati essi fossero i proprietari della moneta. Fu così che le banche cominciarono a “prestare”non l’oro o un titolo che rappresentava l’oro, ma della carta stampata, conferita a titolo di “prestito”su cui vanno pagati gli interessi.&lt;br /&gt;La moneta cartacea è moneta fiduciaria, il cui valore cioè non deriva da chi la stampa (la Banca Centrale) ma dalla collettività dei cittadini che l’accetta come mezzo di pagamento, poichè prevede di usarla a sua volta come mezzo di pagamento.&lt;br /&gt;È chiaro che così la Banca centrale lucra indebitamente sia l’interesse sia il valore intercorrente fra il valore facciale (o nominale) delle banconote in circolazione ed il costo tipografico che ha sostenuto per produrle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta con ogni evidenza di una struttura iniqua e una prassi che penalizza e affama l’intera società. Ogni emissione produce di per sè un indebitamento e di conseguenza genera la paradossale situazione di deflazione del mezzo di scambio. E’ per questo che i vari esecutivi non riescono mai ad escogitare nessuno stratagemma valido per uscire dalla situazione debitoria endemica.&lt;br /&gt;Il “mercato”dimostra con evidenza le conseguenze: Il pesante affaticamento di tutte le attività produttive e la costante rincorsa della spirale salari-prezzi (scarsi e non remunerativi), che contrappone drammaticamente e spesso con esiti tragici le componenti della compagine sociale (conflittualità sociale indotta).&lt;br /&gt;Viviamo così in una situazione di costante stagflazione, dove la perdita di potere d’acquisto è contestuale alla scarsità monetaria, poichè la moneta emessa è sempre più insufficiente per essere resa alla banca centrale aumentata degli interessi che la banca stessa pretende.&lt;br /&gt;Invano si studiano mezzi per favorire le famiglie e aiutare i giovani. Le stesse forme di pagamento dilatorio concesse per l’acquisizione di beni primari come la casa sono fonte di angoscia per via delle scadenze ineludibili. Si scoraggiano così le attività produttive e si impinguano soltanto gli istituiti di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa appropriazione indebita, autorizzata dalle leggi dello Stato con un’operazione che si può, a pieno titolo, definire masochistica, incide su tutte le classi sociali e massimamente sulle più deboli ed indifese, producendo fenomeni esecrabili e tragici di usura e di indigenza ai limiti della sopravvivenza. Lo vediamo ogni giorno di più dalla cronaca che pure mostra solo la punta dell’ iceberg. E’ soprattutto questa situazione disperante che induce al suicidio e alimenta la malavita organizzata e non. (Si sa, la fame è cattiva consigliera)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; È straordinario che di questa usura macroscopica nessuno parli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Anche quando si riesce ad intavolare l’argomento con persone che, per titoli accademici o per professione, dovrebbero conoscerlo a fondo, si scopre invariabilmente una incredibile ignoranza oppure una ostilità che non oppone ragioni obiettive nè fatti significativi, oppure infine una reticenza e sufficienza sospette e una neppure troppo mascherata intenzione di depistare o troncare l’argomento. Mai ci è capitato che ad argomenti logici stringenti, si rispondesse con obiezioni costruite logicamente o con fatti assodati e validi a controbattere.&lt;br /&gt;Tuttavia a tutto ciò il rimedio esiste ed è un rimedio che risponde a giustizia e a carità. Si tratta di ristabilire il diritto delle collettività attraverso lo Stato, che può (et ergo, debet) raddrizzare la situazione legiferando in modo da riappropriarsi, in nome e per conto della collettività, della sovranità perduta.&lt;br /&gt;Sussistono, per altro, dei precedenti parziali a questo affrancamento. Lo Stato italiano ad esempio alcuni decenni or sono stampava in proprio, attraverso i Poligrafici dello Stato, la carta moneta nella pezzatura da 500 lire. Esse non recavano l’iscrizione “pagabili a vista al portatore“, e infatti non incrementavano il debito pubblico, ma erano iscritte all’attivo nel bilancio dello Stato. Erano biglietti di Stato.&lt;br /&gt;Anche attualmente le monete da 1 euro e da 2 euro, essendo metalliche e non cartacee, non sono sottoposte al signoraggio della Bce, ma costituiscono un attivo per il bilancio dei vari Stati membri della Comunità Europea soggette all’euro.&lt;br /&gt;Inoltre si sono già avute nel mondo alcune micro economie che, stampando da sè la propria moneta, hanno risolto radicalmente i loro problemi economici. Tale è, per esempio, il caso dell’Isola di Guernsey, la maggiore delle Isole Normanne. Dopo le guerre napoleoniche l’Isola versava in condizioni disperate. Oggi invece è la plaga più prospera del Regno Unito, ad onta delle panie frapposte dalla Banca d’Inghilterra, timorosa che il precedente possa far scuola e sottrarle così quanto lucra dall’attuale situazione di signoraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ evidente che, data la mole enorme degli interessi in gioco, occorre una preparazione culturale che informi le collettività affinchè prenda coscienza del giogo che grava sulle spalle di tutti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-113810043174057007?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=54237,1,1' title='Da &quot;La padania&quot;, Il fantasma del disavanzo pubblico'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/113810043174057007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=113810043174057007&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113810043174057007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113810043174057007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2006/01/da-la-padania-il-fantasma-del.html' title='Da &quot;La padania&quot;, Il fantasma del disavanzo pubblico'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-113508022950430471</id><published>2005-12-20T12:58:00.000+01:00</published><updated>2005-12-20T13:03:49.506+01:00</updated><title type='text'>BANKITALIA/ADUSBEF: RISARCISCE DOPO AVER PERSO CAUSA SIGNORAGGIO</title><content type='html'>&lt;span class="testoarial12nero"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Tratto da www.virgilio.it&lt;br /&gt;( http://economia.virgilio.it/news/foglia.html?t=2&amp;id=2&amp;amp;codNotizia=11813338 )&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Roma, 19 dic. (Apcom) - "La Banca d'Italia ha evitato in extremis, il pignoramento della scrivania del Governatore della Banca d'Italia Fazio,che doveva essere eseguito domattina alle ore 10,00 da un ufficiale giudiziario, per effetto della sentenza, emessa dal Giudice di Pace di Lecce  Cosimo Rochira il 15 settembre 2005,che aveva condannato Via Nazionale,  a rimborsare un socio Adusbef, per l'illecito diritto di signoraggio,quantificato da una perizia tecnica in 5 miliardi di euro, ossia 87 euro per ogni cittadino italiano residente" lo afferma l'Adusbef in una nota, aggiungendo che Bankitalia ha obbedito alla sentenza "anche se impugnata in Cassazione". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo l'Adusbef via nazionale "ha infatti inviato un vaglia cambiario n. 1698016555 di 276,68 euro (87 euro più le spese), corrispondente all'importo precettato ,a favore di Giovanni De Gaetanis, il socio Adusbef che assistito dall'avv. Antonio Tanza aveva proposto e vinto il ricorso pilota davanti al Tribunale di lecce, che aveva ha dichiarato, seppur in prima istanza,nullo un diritto feudale di signoraggio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signoraggio - spiega l'Adusbef - è un antico istituto derivante dal "sovrano che battendo moneta", ne garantiva il valore nel tempo ed in cambio di quella specifica garanzia feudale. Oggi che neppure le riserve auree garantiscono più la moneta, al punto che è sparita la scritta "pagabili al portatore", è rimasto quel diritto feudale di signoraggio i cui proventi vengono incamerati dalla Banca d'Italia".  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-113508022950430471?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://economia.virgilio.it/news/foglia.html?t=2&amp;id=2&amp;codNotizia=11813338' title='BANKITALIA/ADUSBEF: RISARCISCE DOPO AVER PERSO CAUSA SIGNORAGGIO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/113508022950430471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=113508022950430471&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113508022950430471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113508022950430471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/12/bankitaliaadusbef-risarcisce-dopo-aver.html' title='BANKITALIA/ADUSBEF: RISARCISCE DOPO AVER PERSO CAUSA SIGNORAGGIO'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-113412281524685645</id><published>2005-12-09T10:35:00.001+01:00</published><updated>2005-12-09T11:06:55.253+01:00</updated><title type='text'>Fine dell'anno...conti pubblici.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Grave apprensione per l’andamento dei conti pubblici dei Paesi di Eurolandia, preoccupazione per il numero e le dimensioni dei Paesi con squilibri di bilancio, timore per il tempo già trascorso da questi stessi Paesi in situazione di disavanzo eccessivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;.COMMENTO DEL SIGNOR AGGIO.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Uhmm... Sono in apprensione... e sono preoccupato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Questi cittadini europei è troppo tempo che devono darmi gli interessi per i soldi che gli ho prestato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Lancia l’allarme la Banca centrale europea nel suo bollettino mensile, affermando che, senza misure aggiuntive, nessuna delle nazioni in disavanzo eccessivo «conseguirebbe i propri obiettivi nominali di risanamento nè nel 2005 nè nel 2006, mettendo a rischio la credibilità del Patto di Stabilità solo poco tempo dopo la sua riforma».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;I popoli europei non possono limitarsi a tirare la cinghia...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Oggi possono ritenersi felici che fino alla penultima settima del mese ce la fanno. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Ma noi così perdiamo la credibilità del Patto di Stabilità! Mica micio micio bau bau!!&lt;br /&gt;E vuoi mettere la credibilità del Patto di Stabilità con le condizioni di vita delle popolazioni? &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Secondo la Bce, a meno di consistenti misure correttive, in aggiunta a quelle contemplate dalle previsioni della Commissione, tutti i Paesi che hanno registrato nel 2005 un disavanzo superiore al 3% del Pil continueranno a farlo anche il prossimo anno. Tra queste nazioni, inoltre, la Francia e la Grecia mostrerebbero anche disavanzi in ulteriore allontanamento dal valore di riferimento. La Banca centrale aggiunge inoltre che nei Paesi che presentano squilibri di bilancio «il processo di risanamento dei conti pubblici avanza troppo lentamente e vi è un elevato rischio che gli impegni assunti non vengano rispettati».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Quà a meno che non gli leviamo tutti i soldi delle tredicesime con una tassa-Natale...sono ca**i!!!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Tutti continuano a campare sulle nustre spalle! E questo non è possibile... Noi siamo banchieri o apparteniamo al mondo dell'alta finanza, mica giochiamo! &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Francesci e greci ad esempio...che hanno combinato? Che si sono comprati???&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Come hanno fatto a non farsi bastare i soldi che gli abbiamo prestato???&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Questi piccoli popoletti europei... Non possono fare così!!! ..Nel '92 hanno firmato che si sarebbero indebitati perennemente per la modica cifra di tutto il loro denaro circolante (con la clausola di restare con un disavanzo non superiore al 3%)?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Ora che fanno??? Non vogliono lavorare per noi???&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;La ricetta che Francoforte individua per rimettere questi Paesi sulla strada di una contabilità pubblica virtuosa è molto chiara: no alle misure “una tantum” poiché i problemi di bilancio strutturali che molti Paesi dell'Eurozona si trovano a fronteggiare «non possono essere risolti con misure temporanee», anzi, dice la Bce, rischiano di aggravare i problemi dei governi europei. Per avere margini di sicurezza sufficientemente ampi al di sotto della soglia del 3% del Pil e compiere adeguati progressi verso posizioni di bilancio solide, l’istituto di Francoforte richiama la necessità di un risanamento annuo pari ad almeno lo 0,5% del Pil (sempre al netto di una tantum e altre misure temporanee). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Facessero così: nuovi tagli alle opere pubbliche, qualche tassa quà e là, aumento generalizzato dei prezzi... E' così difficile? Non si può pretendere di essere nostri schiavi lasciandoci solo le briciole!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Quanto vogliono guadagnare questi cittadini europei??? &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Ci manca solo che qualcuno pretenda di fare il sovrano della propria sovranità...Che idiozia...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;Per i governi saranno gravi problemi...Sai le sculacciate che prendono se non si sbrigano a fare qualche manovra in finanziaria...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Partendo dalla constatazione che la maggior parte dei Pesi dell'Eurozona hanno bisogno di «una strategia di riforme profonda e orientata alla crescita» la Bce segnala che, in questa direzione, il controllo e l'andamento della spesa pubblica risultano cruciali. In questa ottica, comunica l'Eurotower, i «relativi meccanismi di controllo potrebbero aver bisogno di un rafforzamento per evitare sconfinamenti che spesso comportano correzioni al rialzo degli obiettivi di disavanzo pubblico». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Questi hanno proprio bisogno di una bella crescita...del debito pubblico.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La Banca centrale europea sottolinea inoltre come la propria politica monetaria rimanga «accomodante e orientata a sostenere in misura considerevole un’espansione durevole e la creazione di posti di lavoro», con tassi di interesse molto bassi, seppur aumentati lo scorso primo dicembre al 2,25 per cento. La decisione dell’aumento dei tassi, sottolinea la Bce, «contribuirà a mantenere le aspettative di inflazione a medio-lungo termine ben ancorate a livelli coerenti con la stabilità dei prezzi». Sulla crescita, la Bce rileva che i dati più recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali «indicano un rafforzamento dell'attività economica nella seconda metà di quest'anno».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Sai che faccio? Io adesso li confondo un pò con i soliti termini che ho inventato... tasso di sconto, inflazione, deflazione, pil, risanamento... &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Quasi quasi gli faccio anche pensare che creo qualche posto di lavoro. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Gli italiani ci crederanno sicuro, quelli pensano che il proprio premier gliene ha creati un milione!!!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il forte aumento registrato dal Pil nel terzo trimestre di quest'anno, ricorda la Banca centrale, «i dati disponibili segnalano andamenti favorevoli anche nel quarto trimestre». Le previsioni sui prezzi, conclude la Bce, restano comunque soggette a rischi al rialzo connessi alle incertezze sull'evoluzione (e sui rincari) dei mercati petroliferi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;E se tante volte non sapessi cosa fare per riprendere un pò dei soldi che gli ho prestato, gli alzo un pò il prezzo della benzina...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;...e vaffan***o!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-113412281524685645?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&amp;codid=20.0.1588979891&amp;chId=30&amp;artType=Articolo&amp;DocRulesView=Libero' title='Fine dell&apos;anno...conti pubblici.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/113412281524685645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=113412281524685645&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113412281524685645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113412281524685645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/12/fine-dellannoconti-pubblici_09.html' title='Fine dell&apos;anno...conti pubblici.'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-113380071003588544</id><published>2005-12-05T17:27:00.000+01:00</published><updated>2005-12-20T13:07:41.476+01:00</updated><title type='text'>pensieri...</title><content type='html'>C'è chi dice senza pensare.&lt;br /&gt;C'è chi si appiglia al fatto che tu sei cambiato.&lt;br /&gt;C'è chi nega di aver pensato.&lt;br /&gt;C'è chi ancora pensa ma non ha mai detto.&lt;br /&gt;C'è chi per dire deve pensarci a fondo.&lt;br /&gt;C'è chi non pensa proprio.&lt;br /&gt;C'è chi ti dice fidati di me e come ti volti fugge.&lt;br /&gt;C'è chi è così convinto che ti illude.&lt;br /&gt;C'è chi pensa sia tutto una banalità.&lt;br /&gt;C'è chi banalmente pensa sia tutto importante.&lt;br /&gt;C'è chi si focalizza su delle cose.&lt;br /&gt;C'è chi si focalizza su altre.&lt;br /&gt;C'è chi ti dice ti amo come ti stesse dicendo ciao.&lt;br /&gt;C'è chi neanche ti dice ciao.&lt;br /&gt;C'è chi quando ti dice ciao te lo dice sinceramente.&lt;br /&gt;C'è chi lo dice per circostanza.&lt;br /&gt;C'è chi ti infanga, ti umilia e gode delle tue sconfitte.&lt;br /&gt;C'è chi ti sta vicino solo per gioire delle tue vittorie.&lt;br /&gt;C'è chi ti sostiene per sentirsi a posto con la coscienza.&lt;br /&gt;C'è chi invece lo fa anche se per farlo soffre.&lt;br /&gt;C'è chi ti incoraggia quando tutto va male.&lt;br /&gt;C'è chi ti sveglia.&lt;br /&gt;C'è chi ti rimbambisce di cavolate.&lt;br /&gt;C'è chi crede sarai la persona della sua vita.&lt;br /&gt;C'è chi neanche ti conosce eppure gli stai antipatico.&lt;br /&gt;C'è chi ti conosce e gli stai antipatico.&lt;br /&gt;C'è chi ti illude sia tutto vero.&lt;br /&gt;C'è chi ti costringe a pensare siano tutti egoisti.&lt;br /&gt;C'è chi sforzandosi va avanti.&lt;br /&gt;C'è chi va avanti senza far nulla.&lt;br /&gt;C'è chi va indietro.&lt;br /&gt;C'è chi si prende le proprie responsabilità.&lt;br /&gt;C'è chi non mantiene la parola e gli impegni presi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è chi vorrebbe spiegarti chi c'è....e così siamo tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-113380071003588544?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/113380071003588544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=113380071003588544&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113380071003588544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113380071003588544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/12/pensieri.html' title='pensieri...'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-113352064795728300</id><published>2005-12-02T11:45:00.000+01:00</published><updated>2005-12-05T02:20:22.880+01:00</updated><title type='text'>Ministri del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica e dell'Economia e delle Finanze,</title><content type='html'>&lt;table style="width: 101px; height: 3006px; text-align: left; margin-left: 0px; margin-right: auto;" class="tabella_novanta_bordo" summary="i ministri dal dopoguerra ad oggi"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;th class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ministri del Tesoro&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/th&gt;                       &lt;th class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;label style="display: none;"&gt;data inizio&lt;/label&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dal&lt;/span&gt;&lt;/th&gt;                       &lt;th class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;label style="display: none;"&gt;data fine&lt;/label&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;al&lt;/span&gt;&lt;/th&gt;                     &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Corbino Epicarmo&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;10.12.45&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;18.09.46&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                        &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bertone Giovanni Battista&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;18.09.46&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;02.02.47&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Campilli Pietro (Fin.-Tesoro)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;02.02.47&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;31.05.47&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Einaudi Luigi (Fin.-Tesoro)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;31.05.47&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;06.06.47&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Del Vecchio Gustavo&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;06.06.47&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;23.05.48&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pella Giuseppe (interim)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;23.05.48&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;27.01.50&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pella Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.01.50&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;26.07.51&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vanoni Ezio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;26.07.51&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;02.02.52&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pella Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;02.02.52&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.08.53&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gava Silvio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.08.53&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;30.01.56&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vanoni Ezio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;30.01.56&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.02.56&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Medici Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;19.02.56&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.07.58&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Andreotti Giulio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.07.58&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;15.02.59&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tambroni Fernando&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;15.02.59&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;25.03.60&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Taviani Paolo Emilio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;25.03.60&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.02.62&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tremelloni Roberto&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.02.62&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.06.63&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Colombo Emilio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.06.63&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;06.08.70&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ferrari Aggradi Mario&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;06.08.70&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.02.72&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Colombo Emilio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.02.72&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;26.06.72&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Malagodi Giovanni&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;26.06.72&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;07.07.73&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Malfa Ugo&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;07.07.73&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.02.74&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Colombo Emilio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;14.03.74&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.76&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stammati Gaetano&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.76&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;10.03.78&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pandolfi Filippo Maria&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;11.03.78&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;18.10.80&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Andreatta Beniamino&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;18.10.80&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.12.82&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Goria Giovanni Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.12.82&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.87&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Amato Giuliano&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.87&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.07.89&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Carli Guido&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.07.89&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;27.06.92&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Barucci Pietro&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.06.92&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;27.04.93&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Barucci Pietro&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.04.93&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;09.05.94&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dini Lamberto&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;10.05.94&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.01.95&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dini Lamberto&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.01.95&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.05.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ciampi Carlo Azeglio (Ministro del Tesoro, del Bilancio e P.E.)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.05.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;14.05.99&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Amato Giuliano (Ministro del Tesoro, del Bilancio e P.E.)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;15.05.99&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.04.2000&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Visco Vincenzo&lt;br /&gt;               (Ministro del Tesoro, del Bilancio e P.E.)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.04.00&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;10.06.01&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                          &lt;tr&gt;                       &lt;td style="font-weight: bold;" class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ministri del Bilancio e della Programmazione Economica&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;td style="font-weight: bold;" class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dal&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;td style="font-weight: bold;" class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;al&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                     &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Einaudi Luigi&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;04.06.47&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;23.05.48&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pella Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;23.05.48&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;18.01.54&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vanoni Ezio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;18.01.54&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.02.56&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Zoli Adone&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;19.02.56&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.07.58&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Medici Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.07.58&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;15.02.59&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tambroni Fernando&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;15.02.59&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;26.07.60&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pella Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;26.07.60&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.02.62&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Malfa Ugo&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.02.62&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.06.63&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Medici Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.06.63&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;04.12.63&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Giolitti Antonio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;04.12.63&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.07.64&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pieraccini Giovanni&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.07.64&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;24.06.68&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Colombo Emilio (interim)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;24.06.68&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;12.12.68&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Preti Luigi&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;12.12.68&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;05.08.69&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Caron Giuseppe&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;05.08.69&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;27.03.70&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Taviani Paolo Emilio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.02.72&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;07.07.73&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Giolitti Antonio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;07.07.73&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;23.11.74&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Andreotti Giulio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;23.11.74&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.76&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Morlino Tommaso&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.76&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;20.03.79&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Visentini Bruno&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;20.03.79&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;02.08.79&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Andreatta Beniamino&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;02.08.79&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;04.04.80&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Malfa Giorgio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;04.04.80&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.12.82&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bodrato Guido&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;01.12.82&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;04.08.83&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                               &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Romita Pierluigi&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;04.08.83&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.04.87&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                              &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Goria Giovanni (Tesoro e Bilancio)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.04.87&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.87&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                        &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Colombo Emilio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;29.07.87&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;13.04.88&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fanfani Amintore&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;13.04.88&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.07.89&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cirino Pomicino Paolo&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.07.89&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.06.92&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Reviglio Franco&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.06.92&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.04.93&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Spaventa Luigi&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;28.04.93&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;09.05.94&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pagliarini Giancarlo&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;10.05.94&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.05.95&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Masera Rainer &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.01.95&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;12.01.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fantozzi Augusto (interim)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;12.01.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;15.02.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Arcelli Mario&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.02.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.05.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ciampi Carlo Azeglio (Ministro del Tesoro, del Bilancio e P.E.)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;17.05.96&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;14.05.99&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Amato Giuliano&lt;br /&gt;                          (Ministro del Tesoro, del&lt;br /&gt;                          Bilancio e P.E.)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;15.05.99&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;21.04.2000&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Visco Vincenzo&lt;br /&gt;                          (Ministro del Tesoro, del Bilancio e P.E.)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.04.00&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;10.06.01&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;              &lt;tr&gt;        &lt;td style="font-weight: bold;" class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ministri dell'Economia e delle Finanze&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;        &lt;td style="font-weight: bold;" class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dal&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;        &lt;td style="font-weight: bold;" class="font_titolo_tab_celeste"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;al&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;      &lt;/tr&gt;      &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tremonti Giulio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;11.06.01&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;03.07.04&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Berlusconi Silvio  (interim)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;03.07.04&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.07.04&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Siniscalco Domenico&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;16.07.04&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;20.04.05&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                        &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Siniscalco Domenico&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;23.04.05&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.09.05&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;                         &lt;td class="tabella_cinquanta_bold"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tremonti Giulio&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td class="tabella_trentuno_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22.09.05&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                         &lt;td class="tabella_diciannove_center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.tesoro.it/web/area_Ministro/ministri.asp"&gt;http://www.tesoro.it/web/area_Ministro/ministri.asp&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-113352064795728300?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/113352064795728300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=113352064795728300&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113352064795728300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113352064795728300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/12/ministri-del-tesoro-del-bilancio-e.html' title='Ministri del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica e dell&apos;Economia e delle Finanze,'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-113214915944978211</id><published>2005-11-16T14:48:00.000+01:00</published><updated>2005-11-16T14:52:39.470+01:00</updated><title type='text'>OLTRE IL GIARDINO - La crisi secondo Berlusconi? Tutta colpa dell’euro di Prodi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2005/11/07/primopiano/010kruber.html"&gt;http://www.repubblica.it/supplementi/af/2005/11/07/primopiano/010kruber.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2005/11/07/primopiano/010kruber.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;di ALBERTO STATERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ordine di scuderia è già operativo. La campagna elettorale della Casa delle Libertà per le politiche dell'aprile 2006 s'impernierà sulla "devastazione" dell' euro, di cui è colpevole il Centrosinistra. L'Italia non è più competitiva? Il Pil langue? I prezzi sono aumentati del doppio? I consumi stagnano? La gente non arriva alla fine del mese? Colpa dell'euro e di chi lo volle, fortemente lo volle. Cioè Romano Prodi e Carlo Azeglio Ciampi.&lt;br /&gt;Dopo anni di promesse mancate, di contratti con gli italiani disattesi, di figuracce internazionali, di leggi ad personam, di oscuri affari di famiglia, gli slogan puerili alla "meno tasse per tutti" servono ormai soltanto per le barzellette. Così gli spin doctor del premier uscente, tra i quali sembra sia stato nuovamente reclutato Luigi Crespi, quello in bancarotta che si vanta di aver inventato il contratto con gli italiani siglato sulla lavagnetta di Vespa, hanno scelto slogan "anti", invece che "pro". Al "sogno" berlusconiano non crede neanche più lui, se mai l'ha fatto, come potrebbero più berlo gli elettori dopo quasi un lustro di delusioni? Così, dopo gran ruminare, le teste d'uovo hanno deciso che sullo slogan dei "comunisti" che svuoteranno ancor di più le tasche degli italiani si può giocare la partita elettorale, impapocchiando una campagna mediatica di forte impatto ad uso degli elettori meno avvertiti.&lt;br /&gt;E' vero che è arrivato dopo il senatore Schifani, ma Giulio Tremonti, cui piace fare il primo della classe, ha già lanciato alla grande il tema dell'euroassassino la settimana scorsa a "Ballarò". Saltando di capra in cavoli, senza che nessuno lo interrogasse in proposito, si è lanciato in una denuncia accorata dei danni della moneta unica e in una perorazione della sua vecchia proposta di creare una moneta cartacea da un euro, secondo l'idea nata nel 2002 in una gita in bicicletta con Umberto Bossi da San Candido a Lienz ("42 chilometri!", raccontò "La Padania" paragonandoli a Mao nuotatore nel fiume). Ma ai due spiegarono subito che, a parte i costi per il ritiro delle monete circolanti e gli anni per la predisposizione delle nuove, il Tesoro avrebbe perso alcune centinaia di milioni di euro di "diritti di signoraggio", il provento che le banche centrali realizzano nell'emissione di moneta, a vantaggio della Banca centrale europea.&lt;br /&gt;La performance di Tremonti è comunque lo squillo di tromba, il leit motiv della campagna elettorale. Allora sarà bene che i prossimi avversari televisivi del ministro stesso, del senatore Schifani, del premier e di tutti quelli che si accoderanno sull'euroassassino si muniscano di un aureo libretto di Guido Alborghetti ("Il libro nero del governo Berlusconi"Nutrimenti editore) e mandino a memoria tre o quattro piccoli fatti incontestabili che vi sono citati: 1. Un decreto legge del ministro Tremonti raddoppiò dal primo gennaio 2002 la puntata della giocata minima al Lotto, portandola da mille lire a un euro, cioè 1936,27 lire, affermandone ufficialmente l'equivalenza, senza che alcuno battesse ciglio, tanto meno la task force antiaumento dei prezzi presieduta dal sottosegretario Paolo Bonaiuti; 2. Dalla stessa data il sindaco di Milano Albertini aumentò il prezzo dei biglietti dei mezzi pubblici di trasporto da 1500 lire a un euro (+30 per cento); 3. Il caroeuro ha regalato proprio a Tremonti 6 miliardi di euro di maggiori incassi per Iva e imposte indirette, più o meno l'ammontare della "riduzione delle tasse" della Finanziaria 2004; 4. Senza l'euro avremmo pagato cinque punti di differenziale dei tassi e il costo degli interessi sul debito sarebbe balzato a 80 miliardi di euro, una cifra incommensurabile.&lt;br /&gt;Ergo, con l'euro, Tremonti, Crespi e i loro soci forniscono un ottimo slogan al Centrosinistra: "Grazie Prodi, grazie Ciampi!"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: webdings;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-113214915944978211?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/supplementi/af/2005/11/07/primopiano/010kruber.html' title='OLTRE IL GIARDINO - La crisi secondo Berlusconi? Tutta colpa dell’euro di Prodi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/113214915944978211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=113214915944978211&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113214915944978211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113214915944978211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/11/oltre-il-giardino-la-crisi-secondo.html' title='OLTRE IL GIARDINO - La crisi secondo Berlusconi? Tutta colpa dell’euro di Prodi'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-113074922538033778</id><published>2005-10-31T09:58:00.000+01:00</published><updated>2005-10-31T10:00:25.416+01:00</updated><title type='text'>Intervista all’Avv. Pimpini</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;Lecce, clamorosa sentenza del G.d.P.: illegittimo il “signoraggio” - Intervista all’&lt;b style=""&gt;Avv. Pimpini&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Banca" st="on"&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;La  Banca&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-size: 20pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt; d’Italia condannata a restituire i soldi ad un cittadino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 4pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;Una clamorosa sentenza di un Giudice di Pace di Lecce che ha sentenziato la illegittimità del “signoreggio” e condannato &lt;st1:personname productid="La Banca" st="on"&gt;la  Banca&lt;/st1:personname&gt; d’Italia a restituire ad un cittadino la somma di € 87,00 illecitamente percepita. Il cittadino che ha proposto azione contro &lt;st1:personname productid="La Banca" st="on"&gt;la Banca&lt;/st1:personname&gt;, è stato assistito dall’&lt;b style=""&gt;Avv. AntonioTanza, &lt;/b&gt;presidente dell’Abusbef, un sindacato contro l’usura, e dall’Avv. Chetino &lt;b style=""&gt;Antonio Pampini&lt;/b&gt;, che &lt;i style=""&gt;Ap &lt;/i&gt;ha intervistato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;Avv. Pampini, cosa è successo a Lecce?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«L’avv. &lt;b style=""&gt;Tanza&lt;/b&gt;, Presidente dall’Abusdef, ed io, abbiamo proposto una domanda giudiziaria, nell’interesse di un cittadino residente nella Citta di Lecce, nel solco dell’insegnamento del &lt;b style=""&gt;prof&lt;/b&gt;. &lt;b style=""&gt;Giacinto&lt;/b&gt; &lt;b style=""&gt;Auriti&lt;/b&gt;, sulla ormai nota teoria della &lt;i style=""&gt;Proprietà&lt;/i&gt; &lt;i style=""&gt;popolare della moneta&lt;/i&gt;. Più in particolare, dopo aver rilevato che la funzione di emissione della moneta è assolutamente distinta e diversa dal prestito di denaro e che, in assenza di alcuna norma, la proprietà della moneta deve essere attribuita ai membri della collettività nazionale interessata, abbiamo evidenziato che, ad oggi, la banca centrale si appropria illegittimamente del valore monetario attuando il cd. &lt;i style=""&gt;signoraggio&lt;/i&gt;. Al contrario, il reddito monetario dovrebbe essere attribuito allo Stato (inteso come società organica composta da tutti i cittadini). In precedenza, infatti, attraverso il conio della sua effige sul metalli, il sovrano mostrava alla generalità di esserne il proprietario. In conseguenza di ciò abbiamo chiesto al Giudice di Pace di Lecce di accertare la proprietà della moneta in capo all’intera collettività nazionale, nonché che l’intera massa monetaria in circolazione fosse dichiarata di proprietà dei compenti l’Unione Europea, con l’effetto che il debito pubblico non esiste, dovendo essere, al contrario, ritenuto credito pubblico dei cittadini. Sulla base delle predette richieste d’accertamento, si è chiesto il risarcimento e il rimborso delle somme di cui la banca centrale si è appropriata e, a seguito di un’approfondita ed apprezzabilissima consulenza tecnica, la domanda, così come proposta, è stata accolta e &lt;st1:personname productid="la BCE- Banca" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la BCE-" st="on"&gt;la BCE-&lt;/st1:personname&gt; Banca&lt;/st1:personname&gt; d’Italia è stata condannata al pagamento, in favore dell’attore, della somma di €. 87,00, oltre interessi.»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;La banca centrale si sarà naturalmente opposta, quali sono state le argomentazioni difensive addotte?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«L’istituto di emissione ha tentato in tutti i modi di contrastare la domanda, ma ciò che credo debba essere sottolineato è che le difese utilizzate non consistevano in un’opposizione nel merito alla domanda del cittadino, quanto in una serie di eccezioni pregiudiziali, come tali volte ad evitare il processo più che ad ottenere una decisione di rigetto nel merito della domanda perché infondata. L’unico argomento di merito, per vero di natura preliminare, è stato quello di contestare il potere dell’Autorità Giudiziaria di statuire sulla materia in quanto inerente alla sovranità e, come tale, non giustiziabile dinanzi ai Tribunali dello Stato, per cui la domanda avrebbe dovuto essere dichiarata improcedibile.»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;E su questo aspetto come si è risolto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«La risposta può essere fornita su due fronti, entrambi confermano la visione profetica del prof. Auriti, che da oltre 40 anni ribadisce il principio che la proprietà della moneta deve essere attribuita ai cittadini e non può essere di una società per azioni con capitale privato e finanche straniero. L’assunto avverso poteva risultare fondato se vi fosse stata una norma che regolamentasse la sovranità monetaria e se il fruitore finale del reddito monetario potesse essere individuato nello Stato, attraverso i singoli componenti la collettività nazione. Entrambi i predetti profili hanno dato risultati negativi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«E’ stato, comunque, necessario effettuare delle verifiche, per accertare se il reddito monetario fosse stato attribuito ai cittadini in uno dei due modi possibili: uno diretto e l’altro indiretto. Il primo (diretto) poteva essere attuato attraverso l’attribuzione materiale di un reddito pro capite, alla stessa stregua, anche se con segno positivo, del pagamento delle tasse che ogni cittadino è obbligato a versare all’erario, quindi con il riconoscimento di un reddito sociale. Il secondo (attribuzione indiretta) attraverso le forme interne alla banca centrale di ripartizione dell’utile. Andava cioè verificato se il cd. reddito da signoraggio tornava ugualmente a vantaggio dei singoli cittadini perché l’utile aziendale era attribuito allo Stato e quindi ad enti ai quali ovviamente partecipava anche il singolo componente la collettività nazionale. Ebbene, anche se a noi, vicini alla scuola del prof. Auriti, ciò era noto da tempo, è emerso che la banca d’Italia è una società di capitale le cui azioni sono ripartite per il 95% in favore di soggetti privati, mentre solo il 5% appartiene allo stato attraverso l’Inps. Di conseguenza neanche indirettamente il cittadino ne aveva fruito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«In proposito,» prosegue l’Avv. Pampini, «vorrei sottolineare che il recente dibattito sul governatore &lt;b style=""&gt;Antonio&lt;/b&gt; &lt;b style=""&gt;Fazio&lt;/b&gt; e sulla banca d’Italia ha confermato quanto appena espresso. Infatti, sebbene i &lt;i style=""&gt;mass media&lt;/i&gt; si siano interessati delle querelle tra Governo e Governatore alla stregua di una lite da telenovela, la realtà non è, o meglio non è tanto, quella della durata in carica del governatore, ma della proprietà del capitale sociale della banca centrale. E’ ovvio che lo stato non può decidere né &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;controllare &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;nulla &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;se &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;non &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;è &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;proprietario &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;del &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;capitale &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;sociale &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;dell’istituto &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;di &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;emissione, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;il quale, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;infischiandosene &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="border-style: none none solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium medium 1pt; padding: 0cm 0cm 1pt; text-align: left;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"&gt;&gt;&gt;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="border-style: none none solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium medium 1pt; padding: 0cm 0cm 1pt; text-align: left;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;ABRUZZO&lt;i style=""&gt;press &lt;/i&gt;– N. 420 del 2 Ottobre ’05 &lt;span style=""&gt;                                                                                                                                   &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Pag. 2&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;sbeffeggiando il potere politico, continua a svolgere le sue funzioni di appropriazione indebita della moneta impoverendo, stato e collettività.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«Questo sistema, anche grazie alla rivoluzionaria decisione del Giudice di Pace di Lecce, è destinato a terminare, tanto che, almeno in questa occasione, vi è stata coincidenza tra decisione giudiziaria e volontà del Legislatore, sebbene quest’ultima al momento solo de iure condendo.»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;E sull’altro aspetto della contestazione della banca centrale relativa all’improcedibilità perché inerente ad una prerogativa dello stato?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«Sarebbe sufficiente quanto ho espresso in precedenza. Tuttavia, per meglio chiarire, è esaustivo porsi la seguente domanda: “come si fa a sostenere che la sovranità monetaria costituisce prerogativa dello stato se, in realtà, è prerogativa dell’istituto di emissione?” Lo stato non solo nulla conosce, ma neanche dispone, posto che l’autonomia della BCE – ora, e prima della sola banca d’Italia – consente di affermare che tra le prerogative statali non vi è la sovranità monetaria, che, pur in assenza di alcuna norma, è di fatto esercitata dal predetto soggetto privato. Quindi, l’assunto è smentito in radice, senza considerare – poi – che appare sinceramente sorprendente e singolare ritenere che l’Autorità Giudiziaria italiana non possa assumere decisione in relazione ad un bene materiale (moneta) e in riferimento ad una vicenda che riguarda una società di capitali (banca d’Italia).»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;Quali sono gli effetti della decisione?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«Come detto, in teoria, ogni cittadino, sulla scorta delle risultanze della predetta decisione potrebbe agire nei confronti della banca d’Italia, nella sua veste di promanazione nazionale della BCE, per il recupero coattivo della somma di €. 87,00 oltre accessori. Tuttavia, mi sento di consigliare di attendere l’esito del giudizio di cassazione, in quanto è certo che sarà proposta l’impugnazione in sede di legittimità, essendo troppo rilevanti gli interessi in gioco e la possibilità di Golia di sottomettere Davide senza combattere, ma semplicemente condizionando il “terreno di scontro”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«L’auspicio è che, nelle more, si giunga di fatto alla cessazione della materia del contendere, nel senso di epurare i soggetti privati che, quali soci della banca d’Italia SpA, hanno illegittimamente goduto di somme di denaro incredibilmente elevate determinabili in ragione della differenza tra costo tipografico per la stampa della moneta (assolutamente irrisorio) e valore nominale della stessa. A questi, naturalmente, dovrà essere sostituito lo Stato, in modo da garantire che il fruitore finale del reddito monetario sia il singolo cittadino, perché solo così la controversia potrà dirsi definita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«Sono certo che torni in mente ai tanti che conoscono &lt;st1:personname productid="la Teoria" st="on"&gt;la  Teoria&lt;/st1:personname&gt; del prof. Auriti, l’esempio mirabile dell’isola deserta. Se, infatti, poniamo il governatore su un’isola deserta con la possibilità di stampare moneta in quantità illimitata, sicuramente non si creerà alcun valore monetario per la decisiva ed inconfutabile circostanza che manca il materiale principale: l’uomo. Solo l’uomo, attraverso la circolazione monetaria, crea il relativo valore, per cui appare assolutamente inaccettabile che tale vantaggio si trasformi in lucro per l’istituto di emissione e poi per l’intero sistema bancario che, avendo il possesso di moneta per un ammontare, a titolo d’esempio, pari a 10 crea moneta, con lo strumento dell’erogazione del credito, per 10.000. Se il potere politico avrà questa forza e riuscirà a far tornare la banca centrale a svolgere funzioni di tipografia, riservando la proprietà della moneta allo Stato – società organica – il beneficio sarà di tutti e per tutti. Resterà solo da comporre il pregresso, anche se non è poco.»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt; text-align: left;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;Sembra effettivamente di vedere finalmente affermati i principi del prof. Auriti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Arial Narrow&amp;quot;;"&gt;«Ho sempre sostenuto, e di questo il prof. Auriti mi ha sempre dato atto, che la vittoria si è avuta nel momento in cui l’Idea della “Proprietà Popolare della moneta” è stata manifestata. Il tempo per la sua attuazione, anche se è auspicio comune sia il più breve possibile, non ha importanza eccessiva e in verità neanche non ci appartiene, decisivo è aver avuto la fortuna di conoscerla e l’onore di essere a fianco del prof. Auriti. Non dimentichiamo anche le numerose e tangibili persecuzioni che ha dovuto subire per le idee e , soprattutto, per il coraggio che ha avuto nell’esternale. Ricorderà anche lei che, all’indomani del deposito dell’esposto per “usura, truffa e appropriazione indebita” nei confronti dell’allora governatore della banca d’Italia (&lt;b style=""&gt;Ciampi&lt;/b&gt;!!!), il sistema bancario ha aggredito il prof. Auriti. Dopo è stato il turno della magistratura che, imbeccata dalla banca d’Italia, nell’occasione dell’esperimento dei &lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;Simec&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; a Guardiagrele, ha ritenuto giusto perseguire un uomo per aver svolto un esperimento scientifico, privo di alcuna potenzialità lesiva, volto unicamente a garantire la libertà negoziale ed a restituire alla collettività un bene e un reddito di cui altri, senza titolo e potere, si erano appropriati.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.forzanuova.org/Ap420-%2705.htm"&gt;http://www.forzanuova.org/Ap420-'05.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-113074922538033778?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.forzanuova.org/Ap420-&apos;05.htm' title='Intervista all’Avv. Pimpini'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/113074922538033778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=113074922538033778&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113074922538033778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/113074922538033778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/10/intervista-allavv-pimpini.html' title='Intervista all’Avv. Pimpini'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112980594136307352</id><published>2005-10-20T12:51:00.000+02:00</published><updated>2005-10-20T12:59:01.366+02:00</updated><title type='text'>Interrogazioni parlamentari dell'onorevole Serena</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Interrogazioni on. Serena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; SERENA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per sapere&lt;/span&gt; - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; premesso che: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; al titolo XIV (Protezione dei consumatori) del Trattato istitutivo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; della Comunità europea, l'articolo 153.1 recita: «Al fine di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; promuovere gli interessi dei consumatori e di assicurare un livello &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; elevato di protezione dei consumatori, la Comunità contribuisce a &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; tutelare la salute, la sicurezza e gli interessi economici dei &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; consumatori nonché a promuovere il loro diritto all'informazione, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; all'educazione e all'organizzazione per la salvaguardia dei propri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; interessi»; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; recenti crack finanziari (Parmalat, Cirio Bond Argentina, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Bipop ....) hanno travolto i risparmiatori italiani e non solo; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; è emersa l'implicazione di alcuni istituti di credito in particolare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; in queste operazioni e che il maggior organo di controllo verso le &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; attività esercitate dagli stessi istituti di credito è rappresentato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; dalla Banca d'Italia; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; la Banca d'Italia non è un istituto pubblico ma una società privata, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Bankitalia spa, le cui quote azionarie sono detenute da gruppi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; bancari ed assicurativi e che tra questi figurano quelli coinvolti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; nelle suddette operazioni -: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt; se non ritenga che chi deve svolgere il ruolo di «controllore» &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt; (Bankitalia) non debba a sua volta essere «controllato» dai suoi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; padroni (istituti di credito azionisti di Bankitalia spa)&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; SERENA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per sapere&lt;/span&gt; - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; premesso che: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; il valore della moneta è causato non dall'attività dell'organo di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; emissione - che predisponendo ed erogando i simboli, determina solo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; il presupposto formale del valore monerario - ma dall'accettazione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; da parte della collettività; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; il Trattato di Maastricht si limita, giustamente, a considerare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; solamente la prima fase dell'emissione, ignorando del tutto il &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; momento creativo del valore monetario (fase dell'accettazione), &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; tanto è vero che nessuna norma del Trattato considera di chi sia il &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; diritto di proprietà sull'EURO e come debba essere attribuito; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; una volta dimostrato, infatti, che crea il valore della moneta non &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; chi la emette, ma chi l'accetta, prestare denaro all'atto &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; dell'emissione significa imporre un costo del denaro del 200 per &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; cento; per cui se la BCE stampa e presta il denaro senza riserva, i &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; popoli europei si indebitano verso la BCE per un valore pari a tutto &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt; l'EURO in circolazione -: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt; di chi sia la proprietà dell'EURO all'atto dell'emissione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112980594136307352?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112980594136307352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112980594136307352&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112980594136307352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112980594136307352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/10/interrogazioni-parlamentari.html' title='Interrogazioni parlamentari dell&apos;onorevole Serena'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112924089815571664</id><published>2005-10-13T23:57:00.000+02:00</published><updated>2005-10-20T12:50:45.996+02:00</updated><title type='text'>PROPOSTA DI LEGGE - Proprietà popolare della moneta e conto di cittadinanza</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;a href="http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Ddliter/23384.htm"&gt; XIV LEGISLATURA, CAMERA DEI DEPUTATI, N. 6108&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa del deputato BUONTEMPO&lt;br /&gt;Proprietà popolare della moneta e conto di cittadinanza&lt;br /&gt;Presentata il 3 ottobre 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onorevoli Colleghi! - Nel momento in cui si presenta questa proposta&lt;br /&gt;di legge la Banca d'Italia è al centro di forti critiche focalizzate&lt;br /&gt;sulla sua figura più importante e autorevole, ovvero il suo&lt;br /&gt;Governatore. Tuttavia questa situazione contingente giunge alla fine&lt;br /&gt;di un lungo periodo in cui la Banca d'Italia, i suoi responsabili e&lt;br /&gt;la stessa natura e proprietà dell'ente sono stati sottoposti a forti&lt;br /&gt;e argomentate contestazioni; nessuno è riuscito a fugare le ombre&lt;br /&gt;che sono state gettate sulla proprietà della principale istituzione&lt;br /&gt;finanziaria del Paese, sulla regolarità delle funzioni di controllo&lt;br /&gt;sul sistema bancario e sui meccanismi che regolano le relazioni&lt;br /&gt;finanziarie tra lo Stato, la Banca d'Italia stessa, le istituzioni&lt;br /&gt;finanziarie private e il pubblico.&lt;br /&gt;      In particolare i meccanismi che regolano l'emissione della&lt;br /&gt;moneta sono stati oggetto di studi approfonditi, tra cui si&lt;br /&gt;segnalano quelli del professor Giacinto Auriti. Tali studi hanno&lt;br /&gt;dato avvio a un movimento che con fondate argomentazioni denuncia&lt;br /&gt;l'esistenza di un iniquo appropriamento dei frutti del "signoraggio"&lt;br /&gt;e, in definitiva, l'arricchimento di privati nei meccanismi più&lt;br /&gt;profondi della finanza pubblica. Si ricorda che il "signoraggio"&lt;br /&gt;consisteva in quello che lo Stato ricavava dando alle monete messe&lt;br /&gt;in circolazione un valore d'acquisto superiore al valore del metallo&lt;br /&gt;in esse contenuto. Attualmente, poiché le principali monete non&lt;br /&gt;contengono metalli preziosi, né sono convertibili in essi, ma sono&lt;br /&gt;realizzate con carta e inchiostro, il "signoraggio" è rappresentato&lt;br /&gt;dalla differenza tra il valore facciale delle cartamoneta e il costo&lt;br /&gt;di carta e inchiostro per stampare i biglietti.&lt;br /&gt;      Per modificare tale situazione si propone con questa proposta&lt;br /&gt;di legge di introdurre, nei meccanismi relativi all'emissione di&lt;br /&gt;moneta e anche agli altri rapporti tra Banca d'Italia e sistema&lt;br /&gt;finanziario, un sistema di conti di cittadinanza gestiti senza&lt;br /&gt;profitto dalla Banca d'Italia, e in cui vanno a versarsi i frutti&lt;br /&gt;del signoraggio. Senza interrompere i flussi di credito e di debito&lt;br /&gt;che si svolgono tra Stato e Banca d'Italia nelle operazioni di&lt;br /&gt;produzione della moneta, l'introduzione dei conti di cittadinanza&lt;br /&gt;permette di disinnescare la diatriba sul signoraggio, mettendolo&lt;br /&gt;nelle mani dei cittadini; inoltre l'esistenza dei conti di&lt;br /&gt;cittadinanza potrà permettere la creazione di altri strumenti, come&lt;br /&gt;il reddito di cittadinanza.&lt;br /&gt;      La gestione dei conti di cittadinanza grazie alle moderne&lt;br /&gt;tecnologie, e alla prescrizione che siano dei conti su cui non si&lt;br /&gt;effettuino operazioni quotidiane, è facilmente possibile, anche se&lt;br /&gt;riguardante diversi milioni di conti.&lt;br /&gt;      Nella proposta di legge si prescrive che il conto di&lt;br /&gt;cittadinanza sia attivato per il cittadino fin dalla nascita (o&lt;br /&gt;dall'acquisto della cittadinanza) ma che il conto non possa venire&lt;br /&gt;utilizzato dalla persona fino alla maggiore età, questo per dare&lt;br /&gt;garanzia al cittadino minorenne contro comportamenti scorretti e per&lt;br /&gt;garantire all'insieme dei conti di cittadinanza una base immobile&lt;br /&gt;che dia stabilità al sistema. Al contempo la prescrizione che,&lt;br /&gt;raggiunta una certa consistenza del valore del conto di&lt;br /&gt;cittadinanza, il valore del deposito sia accreditato al cittadino&lt;br /&gt;adulto restituisce continuamente al popolo i frutti del signoraggio&lt;br /&gt;e dell'esercizio della Banca d'Italia, rifornendo al contempo il&lt;br /&gt;sistema bancario di capitali da gestire per conto del cittadino&lt;br /&gt;stesso. Con questo meccanismo la Banca d'Italia e il sistema&lt;br /&gt;bancario privato svolgeranno la funzione pubblica della creazione di&lt;br /&gt;ricchezza legata all'emissione di denaro a favore degli italiani&lt;br /&gt;piuttosto che degli azionisti delle banche, a favore di tutti i&lt;br /&gt;cittadini e non soltanto di chi ha i fondi da investire in titoli di&lt;br /&gt;Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROPOSTA DI LEGGE&lt;br /&gt;Art. 1.&lt;br /&gt;(Princìpi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La moneta appartiene al popolo, che la usa per perseguire gli&lt;br /&gt;scopi garantiti della Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 2.&lt;br /&gt;(Conto personale di cittadinanza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Tutti i valori emessi dalla Banca d'Italia appartengono al popolo&lt;br /&gt;italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Presso la Banca d'Italia è attivato un conto personale per ogni&lt;br /&gt;cittadino italiano, denominato "conto di cittadinanza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L'accensione del conto di cittadinanza avviene automaticamente&lt;br /&gt;entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge,&lt;br /&gt;per tutti i cittadini italiani, ovvero entro tre mesi dalla nascita&lt;br /&gt;del cittadino, dall'acquisto della cittadinanza italiana, dalla&lt;br /&gt;naturalizzazione o comunque dal momento in cui il cittadino può&lt;br /&gt;legittimamente essere definito tale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il conto di cittadinanza non permette operazioni se non quelle&lt;br /&gt;previste dalla presente legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Per il proprio conto di cittadinanza il singolo cittadino&lt;br /&gt;maggiorenne, o il tutore legale del cittadino maggiorenne incapace,&lt;br /&gt;può indicare un singolo conto personale del cittadino stesso presso&lt;br /&gt;un'istituzione bancaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 3.&lt;br /&gt;(Operazioni sul conto di cittadinanza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il valore totale delle emissioni di banconote e di altri valori&lt;br /&gt;da parte della Banca d'Italia viene accreditato in frazioni uguali&lt;br /&gt;su tutti i conti di cittadinanza esistenti al momento dell'emissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. I costi di stampa e di emissione delle banconote e dei valori&lt;br /&gt;vengono rimborsati alla Banca d'Itala dallo Stato grazie ad un fondo&lt;br /&gt;apposito istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze&lt;br /&gt;alimentato dalla fiscalità generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Le operazioni della Banca d'Italia verso il sistema bancario e lo&lt;br /&gt;Stato avvengono attraverso i conti di cittadinanza, che vengono&lt;br /&gt;gestiti dalla Banca d'Italia senza costi e senza guadagni per la&lt;br /&gt;stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Al raggiungimento di un valore stabilito dal regolamento di cui&lt;br /&gt;all'articolo 4, il valore del credito accumulato sul conto di&lt;br /&gt;cittadinanza viene accreditato automaticamente e senza costi per il&lt;br /&gt;cittadino sul conto personale di cui all'articolo 2, comma 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 4.&lt;br /&gt;(Disposizioni di attuazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;legge, il Ministro dell'economia e delle finanze adotta, con proprio&lt;br /&gt;decreto, il regolamento di attuazione delle disposizioni della&lt;br /&gt;presente legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;legge, la Banca d'Italia accredita il valore di tutti i crediti in&lt;br /&gt;suo possesso in frazioni uguali sui conti di cittadinanza esistenti&lt;br /&gt;al momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Dalla data di entrata in vigore della presente legge le&lt;br /&gt;operazioni della Banca d'Italia devono essere effettuate in&lt;br /&gt;osservanza della prescrizione della non riduzione del valore dei&lt;br /&gt;crediti e del patrimonio in possesso della Banca stessa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112924089815571664?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112924089815571664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112924089815571664&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112924089815571664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112924089815571664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/10/proposta-di-legge-propriet-popolare.html' title='PROPOSTA DI LEGGE - Proprietà popolare della moneta e conto di cittadinanza'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112902928053300289</id><published>2005-10-11T12:40:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T13:14:40.600+02:00</updated><title type='text'>Dopo la sentenza di risarcimento...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;Sono passati alcuni giorni dalla sentenza del Giudice di Pace, vediamo cosa si smuove..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziata la stampa delle nuove banconote!  Riconosciuta l'esistenza del signoraggio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si fa di tutto &lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;per non cambiare un bel niente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;La maggior parte dei nostri politici &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;ci propina che Fazio dovrebbe dimettersi, si parla della poltrona del Governatore come se fosse il problema più grave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="dropshadow2"&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;" class="innerbox"&gt;&lt;img style="width: 296px; height: 127px;" src="http://www.struzzo.tv/images/fazio.jpg" alt="Restituisci il maltolto" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;Qualcuno si renderà conto che la &lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;politica monetaria &lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;è gestita &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;in tutto e per tutto dalla &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;B&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;anca&lt;/span&gt;C&lt;span style="font-size:78%;"&gt;entrale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;E&lt;span style="font-size:78%;"&gt;uropea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che il Governo non ha alcuna autorità sull' Ente che crea i soldi?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma noo.... Il fatto grave sono le telefonate di Fazio con Fiorani....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sono stati presentati dei progetti di legge contro il signoraggio. Da destra e da sinistra..&lt;br /&gt;La destra zitta zitta ha scavalcato la sinistra che per prima si era proposta di fare tale proposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lannutti e Benvenuto (DS), subito dopo la condanna del Giudice di Pace dichiarano di mettersi in moto per fare un bel progetto:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/economia/banche18/signoraggio/signoraggio.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="text"&gt; "Stiamo verificando la messa a punto di questo progetto di legge con gli esperti&lt;/span&gt;&lt;span class="text"&gt; - conferma il deputato dei Ds Giorgio Benvenuto - &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);" class="text"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/economia/banche18/signoraggio/signoraggio.html"&gt;lo proporremo a tutta l'Unione, e anche ai parlamentari della maggioranza che, almeno a parole, hanno sempre preso posizione contro il governatore Fazio".&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come se l'attuale Governatore Fazio fosse il colpevole del signoraggio sin dalla notte dei tempi!!&lt;br /&gt;Niente niente Fazio partecipò alla costituzione della Banca d'Inghilterra nel 1694?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://images.google.com/images?q=tbn:5MtwKFPQ4-4J:www.beppegrillo.it/archives/immagini/Fazio.jpg" height="102" width="87" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tornando ai progetti di legge, chi sembra fare sul serio per primo è Teodoro Buontempo, (una sua bella intervista &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.sabellifioretti.com/interviste/archives/2001/09/teodoro_buontem.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://images.google.com/images?q=tbn:r17ReFDJhX4J:deputati.camera.it/Teodoro.Buontempo/image2.jpg" height="112" width="83" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;BUONTEMPO: "Proprietà popolare della moneta e conto di cittadinanza" (6108)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;Purtoppo ancora non se ne conoscono i contenuti...&lt;br /&gt;Aspettiamo e stiamo a vedere. Intanto, complimenti per l'iniziativa!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112902928053300289?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112902928053300289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112902928053300289&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112902928053300289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112902928053300289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/10/dopo-la-sentenza-di-risarcimento.html' title='Dopo la sentenza di risarcimento...'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112893550871397334</id><published>2005-10-10T11:09:00.000+02:00</published><updated>2005-10-10T11:11:48.746+02:00</updated><title type='text'>Bankitalia condannata per signoraggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;(WSI) – Un progetto di legge per costringere la Banca d'Italia a restituire allo Stato italiano quanto incassato a titolo di 'diritto di signoraggio', cioè di differenza tra i costi di produzione della carta moneta e il suo valore nominale. E quindi, in base a quanto ha stabilito con una recente sentenza il giudice di pace di Lecce Cosimo Rochira, cinque miliardi di euro per il periodo compreso tra il 1996 e il 2003. "Vorremmo che tale cifra venisse destinata alle vittime dei crack finanziari", ha detto Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef, l'associazione dei consumatori che ha avviato e sostenuto il ricorso al giudice di pace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? 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In cambio di questa garanzia, tuttavia, tratteneva per sè una certa quantità di metallo: l'esercizio di questo potere sovrano veniva chiamato signoraggio". In definitiva, si tratta di una sorta di "reddito monetario" che la Banca d'Italia ha incassato regolarmente e, a giudizio dell'avvocato Rochira, illegittimamente. "Il C.T.U. (n.d.r. consulente tecnico d'ufficio) nella sua relazione - scrive infatti il giudice di pace nella sentenza - ha chiarito che il reddito dell'istituto, causato dall'attività e dalla circolazione di moneta posta in essere dalla collettività nazionale, dovrebbe vedere lo Stato quale principale beneficiario e non gruppi di privati". Cioè le banche che di fatto sono proprietarie della Banca d'Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;In definitiva, alla figura storica del sovrano si sostituisce lo Stato nella persona dei suoi cittadini come beneficiario del diritto, ragiona Rochira, e non la Banca d'Italia, con i suoi 'azionisti', e cioè le varie banche, citate dalla stessa sentenza: Gruppo Intesa, Gruppo SanPaolo Imi, Gruppo Assicurazioni Generali, Bnl, ecc. Conclusione: la Banca d'Italia è stata condannata a restituire al cittadino che ricorreva in giudizio la sua 'quota', e cioè 87 euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Se si moltiplicano 87 euro per il numero di cittadini italiani, poco più di 58 milioni, si ottiene la cifra globale di cinque miliardi. Che l'Adusbef farà in modo di ottenere perseguendo due strade, spiega Lannutti: "Faremo vari atti di citazione, facendo costituire in giudizio un centinaio di consumatori per volta. E, poichè la sentenza è esecutiva, se la Banca d'Italia non paga pignoreremo una delle scrivanie del governatore".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;La seconda strada è quella di presentare un progetto di legge per la restituzione globale dei cinque miliardi di lire, da destinare alle vittime dei crack finanziari. Anche perchè, denuncia Benvenuto, l'attuale 'fondo' annunciato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti appare molto lontano dall'obiettivo: "Ci troviamo di fronte a questi fuochi d'artificio, a questi annunci sensazionali. Questo fondo è una specie d'imbroglio, dal momento che perchè diventi operativo devono passare almeno dieci anni. E forse, nel frattempo i diritti dei truffati cadranno in prescrizione".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;La Banca d'Italia si è regolarmente costituita in giudizio attraverso un collegio di tre avvocati che hanno eccepito "l'infondatezza nel merito delle richieste avversarie". Alla domanda su cosa avverrà adesso, dopo la sentenza, l'ufficio stampa di via Nazionale ha risposto di non saperne nulla e di non essere in grado di saperne nulla neanche nelle prossime ore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112893550871397334?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=318077' title='Bankitalia condannata per signoraggio'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112893550871397334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112893550871397334&amp;isPopup=true' title='65 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112893550871397334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112893550871397334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/10/bankitalia-condannata-per-signoraggio.html' title='Bankitalia condannata per signoraggio'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>65</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112834775164083782</id><published>2005-10-03T15:51:00.000+02:00</published><updated>2005-10-03T15:55:51.646+02:00</updated><title type='text'>La rivoluzione silenziosa del nuovo Governatore della Banca Centrale d’Israele</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il “periodo di grazia” di cento giorni è ormai terminato. Nel suo primo trimestre in carica il Professor Stanley Fischer, ottavo Governatore della Banca Centrale israeliana, ha ottenuto un consenso pressoché unanime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Sul piano politico, Fischer si è concentrato in particolare sulla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;"&gt;Legge che regola la Banca Centrale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;. Tale mossa ha ottenuto la collaborazione del Primo Ministro, Ariel Sharon, dell’ex Ministro delle Finanze, Benjamin Netanyahu, e del suo successore, Ehud Olmert, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi vent’anni, durante i quali i Primi Ministri e i Ministri delle Finanze ostacolavano l’adozione di nuove regole. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;"&gt;Al Ministero delle Finanze, alcuni ritengono che la Banca Centrale dovrebbe seguire le sue direttive, ma negli ambienti vicini al Primo Ministro si riconosce l’esigenza di preservare l’assoluta indipendenza della Banca Centrale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DA ISRAELE.NET - ARTICOLO INTERO ALL'INDIRIZZO: &lt;a href="http://www.israele.net/economy.php?id=914"&gt;http://www.israele.net/economy.php?id=914&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112834775164083782?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112834775164083782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112834775164083782&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112834775164083782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112834775164083782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/10/la-rivoluzione-silenziosa-del-nuovo.html' title='La rivoluzione silenziosa del nuovo Governatore della Banca Centrale d’Israele'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112807738173129112</id><published>2005-09-30T12:30:00.000+02:00</published><updated>2005-09-30T15:59:40.483+02:00</updated><title type='text'>Banca d'Italia condannata al risarcimento del signoraggio!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;" class="menusx"  &gt;( da La Repubblica del 30/09/2005, tratto da &lt;a href="http://www.adusbef.it/"&gt;http://www.adusbef.it/&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;" class="menusx"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;E per via Nazionale rischio megarisarcimento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Sì al ricorso di un cittadino contro il "signoraggio".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:75;" class="menusx"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ROMA - Il primo colpo al diritto di signoraggio arriva da un giudice di Pace di Lecce, Cosimo Rochira. Ha condannato la Banca d'Italia a pagare 87 euro a un cittadino italiano. Il motivo? Bankitalia ha trattenuto indebitamente una somma che di diritto spetta allo Stato italiano.&lt;br /&gt;E' un istituto antico il signoraggio, che ha perso valore col tempo. Una volta il sovrano batteva monete d'oro, ne garantiva il valore e in cambio della garanzia tratteneva una parte di quell'oro. Non è più così, nemmeno le riserve auree garantiscono più la moneta. Tanto che sulle banconote è sparita la scritta "pagabili al portatore". Il signoraggio però è rimasto e i proventi finiscono nelle casse di Bankitalia.&lt;br /&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Il problema e da qui la condanna&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - spiega l'avvocato Antonio Tanza dell'Adusbef, che ha curato la causa - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;è che da anni Palazzo Koch non appartiene più allo Stato, ma a banche private. Dunque i cittadini hanno continuato a pagare quella che è diventata una sorta di tassa agli istituti di credito, in violazione dello stesso statuto della Banca d'Italia che all'articolo 3, comma 3 parla chiaro: la banca appartiene allo Stato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;".&lt;br /&gt;Quindi, è stata la conclusione del giudice la sottrazione del reddito da signoraggio in danno alla collettività è di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;87 per singolo cittadino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. E gli altri? "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Il nostro obiettivo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - spiega Tanza - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;è chiedere che il maltolto venga restituito allo Stato. Si tratta di circa &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;5 miliardi di euro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;". E' già pronta una lettera aperta al ministro dell'Economia Tremonti. (b.ar.).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="font-family: verdana;" alt="Palazzo Koch" src="http://www.triches.it/images/BANIT1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volessimo farci 2 calcoli...&lt;br /&gt;87 euro a persona per 57.888.245 cittadini equivalgono a 5 miliardi, 36 milioni, 277315 mila euro.&lt;br /&gt;Nulla a confronto del mastodontico debito pubblico (1.439.755.000.000, 1439 di miliardi di euro), solo lo 0,35% del debito pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;h1&gt;&lt;/h1&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LECCE, GIUDICE DI PACE: LA BANCA D'ITALIA DEVE RESTITUIRE 87 EURO AD OGNI CITTADINO&lt;/span&gt;                   &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(AGE) LECCE - La Banca d'Italia è stata condannata a rimborsare a ciascun italiano, anche ai cittadini minorenni, 87 euro. Si tratta dei soldi che il fisco ha prelevato negli anni per via del cosiddetto diritto di signoraggio, complessivamente quantificati in 5 miliardi di euro. L' ha stabilito una sentenza del giudice di pace di Lecce, Cosimo Rochire e destinata a rimanere storica. Il signoraggio è la differenza fra il valore legale di una moneta e i suoi costi di produzione. E' il guadagno dello Stato che emette valuta. Un diritto ritenuto sacrosanto fino a quando la Banca d'Italia è stato un ente di diritto pubblico. Ma dal 1990 la proprietà del 5% dell'istituto è passata all'Inps, il restante 95% a banche private e a compagnie di assicurazione, a loro volta proprietarie di altre banche. Il diritto di signoraggio sarebbe di conseguenza decaduto. La Banca d'Italia non essendo più pubblica ma privata non può continuare ad incassare dallo Stato soldi dei contribuenti. La vertenza era stata sollevata dalla vice presidente nazionale dell'Adusbef, Antonio Tanza che nel proprio sito www.studiotanza.it ha messo a disposizione degli utenti il modulo per richiedere la restituzione del maltolto, senza spese aggiuntive.&lt;br /&gt;  (AGE) LTR&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112807738173129112?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112807738173129112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112807738173129112&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112807738173129112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112807738173129112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/09/banca-ditalia-condannata-al.html' title='Banca d&apos;Italia condannata al risarcimento del signoraggio!!!'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112799160995358706</id><published>2005-09-29T12:21:00.000+02:00</published><updated>2005-09-29T15:13:10.116+02:00</updated><title type='text'>Arrigo Molinari</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.rainews24.it/ran24/immagini/Molinari.jpg" alt="Molinari" align="middle" width="260" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;27 settembre 2005&lt;br /&gt;L'ex questore di Genova Arrigo Molinari viene trovato morto nella sua abitazione.&lt;br /&gt;L'omicidio è avvenuto nella notte, il decesso provocato da due pugnalate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 settembre 2005&lt;br /&gt;Il sospetto assassino confessa al proprio legale di essere colpevole dell'omicidio.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Apparentemente sembra chiudersi così l'ennesima tragica vicenda italiana.&lt;br /&gt;Solamente due giorni tra il "tentativo di furto" sfociato in omicidio (notte tra 25 e 26/9) e la "confessione dell'assassino" (pomeriggio del 28/9). In poco più di 48 ore tutte le pedine vanno al loro posto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;giusto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ed il caso potrebbe già ritenersi chiuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo delle ricerche in internet troviamo però delle notizie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;interessanti a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;riguardo di Arrigo Molinari.&lt;br /&gt;La fonte che più ci parla di Lui è il quotidiano "Il giornale" dal quale veniamo a conoscenza dei seguenti fatti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;L'ex questore cita a giudizio per danni Banca d'Italia&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=26327"&gt;notizia del 4/9/2005&lt;/a&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;«per non aver svolto un' adeguata forma di vigilanza sulla Banca di Roma in quanto sua socia, in un precedente procedimento giudiziario».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo l'omicidio, "Il giornale" pubblica un'intervista inedita nella quale si evince chiaramente contro chi si era messo Arrigo Molinari. Questi qui sotto sono degli stralci, l'intervista completa la potete leggere &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=31940"&gt;qui ( da www.ilgiornale.it - "La mia ultima battaglia contro l'euro" )&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);font-size:85%;" &gt;"[...] Io ce l'ho con la Banca d'Italia e con i suoi soci voraci banchieri privati [...] contro la Banca d'Italia e la Banca centrale europea per la cosiddetta truffa del “Signoraggio“, consentita alle stesse fin dal 1992 [...] un ministro sottile che ha permesso agli istituti di credito privati di impadronirsi del loro arbitro Bankitalia, e quindi di battere moneta e di prestarla allo Stato stesso con tasso di sconto a favore delle banche private&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;Ora i cittadini risparmiatori sono costretti a far ricorso al tribunale per farsi restituire urgentemente il reddito da “Signoraggio“ alla collettività, a seguito dell'esproprio da parte delle banche private italiane che, con un colpo di mano, grazie a un sottile ministro che ha molte e gravi responsabilità, si sono impadronite della Banca d'Italia battendo poi moneta e togliendo la sovranità monetaria allo Stato che, inerte, dal 1992 a oggi ha consentito questa assurdità.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;L'emissione della moneta, attraverso il prestito, poteva ritenersi legittima quando la moneta era concepita come titolo di credito rappresentativo della Riserva e per ciò stesso convertibile in oro, a richiesta del portatore della banconota [...] Poi, cioè una volta abolita la convertibilità e la stessa Riserva anche nelle transazioni delle Banche centrali avvenuta con la fine degli accordi di Bretton Woods del 15 agosto 1971, la Banca di emissione cessa di essere proprietaria della moneta in quanto titolare della Riserva aurea. [...]&lt;br /&gt;Prima Bankitalia, nella sua qualità di società commerciale, fino all'introduzione dell'euro in via esclusiva e successivamente a tale evento, quale promanazione nazionale della Banca centrale europea, si arroga arbitrariamente e illegalmente il diritto di percepire il reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione, in luogo dello Stato e dei cittadini italiani.&lt;br /&gt;[...] Sembra un assurdo, ma purtroppo è una realtà. L'euro, però, è dei cittadini italiani ed europei, e non, come sta avvenendo in Italia,  della banca centrale e dei suoi soci banchieri privati.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=31940"&gt;Testo integrale qui ( www.ilgiornale.it - "La mia ultima battaglia contro l'euro" )&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro interessante articolo de "Il giornale": &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=31941&amp;START=0"&gt;"Il sistema delle banche tradisce i risparmiatori"&lt;/a&gt; nel quale leggiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);font-size:85%;" &gt;[...] il dibattito che è scaturito sulla cosiddetta vicenda Fazio non è tanto sulla regolamentazione dei poteri e sulla durata in carica del governatore, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quanto una meritoria presa di posizione dello Stato italiano di riappropriarsi di risorse, il cosiddetto reddito di “Signoraggio“&lt;/span&gt;, nella quale era stato, seppure in parte, espropriato in favore di soggetti privati. Invero e singolare se non addirittura assolutamente inaccettabile che l'istituto di emissione in uno Stato sovrano sia in primis una società per azioni commerciale, nonché partecipata per la maggioranza assoluta da soggetti privati che nulla hanno a che vedere con le ragioni pubbliche che dovrebbero presidiare ogni determinazione relativa alla Banca centrale [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="news_body12"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;La settimana precedente all'omicidio, proprio da una sua denuncia, erano stati rinviati a giudizio 6 tra ex direttori e direttori di istituti bancari della Riviera di Ponente con l'accusa di usura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="The image “http://www.lamescolanza.com/Immagini/molinari_arrigo.jpg” cannot be displayed, because it contains errors." src="http://www.lamescolanza.com/Immagini/molinari_arrigo.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112799160995358706?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112799160995358706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112799160995358706&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112799160995358706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112799160995358706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/09/arrigo-molinari.html' title='Arrigo Molinari'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112767066016787359</id><published>2005-09-25T19:39:00.000+02:00</published><updated>2005-09-25T19:51:00.180+02:00</updated><title type='text'>Bankitalia pubblica le partecipanti</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Bankitalia pubblica sul suo sito internet un documento contente le partecipanti al capitale: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.bancaditalia.it/la_banca/partecipanti/Partecipanti.pdf"&gt;http://www.bancaditalia.it/la_banca/partecipanti/Partecipanti.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si evince chiaramente la natura privatistica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si nota che:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Le prime 8 partecipanti, da sole, possiedono più della metà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'INPS, con 15000 quote, l'Inail con 2000 quote, sono le uniche aziende statale partecipante, per il resto tutte banche S.p.A. e qualche assicurazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112767066016787359?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112767066016787359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112767066016787359&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112767066016787359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112767066016787359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/09/bankitalia-pubblica-le-partecipanti.html' title='Bankitalia pubblica le partecipanti'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112687950547022667</id><published>2005-09-16T16:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-16T16:05:05.560+02:00</updated><title type='text'>Il controllo della moneta. L'usura come sistema</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;font-size:100%;" &gt;articolo tratto dall'edizione on-line del quotidiano Rinascita&lt;br /&gt;- &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;col&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;ori&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;grassetti &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;corsivi &lt;/span&gt;aggiunti dal signor Aggio -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine "pecunia" ha origine etimologica dal latino pecus, pecora, che indicava l'unità di misura anticamente utilizzata per regolare gli scambi, così come il termine "salario" deriva da "sale", usato una volta per pagare il lavoro e i beni di prima necessità.&lt;br /&gt;La moneta nasce come sistema semplificato per facilitare gli scambi e per misurare la ricchezza. Essendo la ricchezza null'altro che la somma dei patrimoni e dei prodotti di una comunità, la moneta dovrebbe essere proprietà della stessa comunità, quindi del popolo, e il suo conio e il suo controllo dovrebbero essere compito dello Stato.&lt;br /&gt;La quantità di moneta circolante dovrebbe essere, logicamente, pari al valore della ricchezza esistente in quel momento, cioè dei beni immobili, mobili, di consumo e degli strumenti impiegati nelle produzioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo Stato dovrebbe continuamente vigilare perché questa equivalenza sia mantenuta&lt;/span&gt;: se le ricchezze aumentano, incrementando proporzionalmente il volume di moneta circolante o, se diminuiscono, contraendo la quantità del denaro.&lt;br /&gt;L'inflazione e la deflazione, malattie economiche oggi così diffuse e perniciose, non sono altro che lo squilibrio esistente tra i beni presenti sul mercato e la quantità di denaro circolante.&lt;br /&gt;Per rendere stabile il potere d'acquisto di una moneta occorrerebbe dunque un controllo sull'equilibrio tra ricchezza e circolazione monetaria, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a questa funzione dovrebbe essere deputato solo lo Stato, istituito per perseguire il bene della collettività. Le Banche, invece, sono state inventate e strutturate per ottenere utili attraverso speculazioni finanziarie&lt;/span&gt;, e il terreno più fertile per tale attività è quello dell'instabilità, dell'inflazione e della deflazione. Appare quindi ovvio che quando, come oggi avviene, il controllo dell'economia è affidato al mondo bancario, la stabilità del potere d'acquisto della moneta è destinata a rimanere una chimera. E le conseguenze di questa situazione si moltiplicano a cascata e coinvolgono ogni aspetto della vita della collettività.&lt;br /&gt;Quando uno Stato, ad esempio, si fa promotore della realizzazione di opere di pubblica utilità, accresce la ricchezza di cui quella comunità può disporre, quindi è legittimo ed economicamente corretto che incrementi, per pagare la realizzazione dell'opera, la quantità di moneta circolante. È un'aberrazione il fatto che in una nazione ci sia necessità di nuove opere pubbliche e di nuovi servizi sociali, e si rinunci a realizzarli per mancanza di fondi, lasciando per di più molti lavoratori disoccupati.&lt;br /&gt;Scrisse&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ezra Pound&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Dire che uno Stato non può perseguire i propri scopi per mancanza di denaro, è come dire che non si possono costruire strade per mancanza di chilometri"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Non è però lo Stato a battere la moneta, non sono i governi a determinare le politiche monetarie e la proprietà del denaro non è attribuita al popolo.&lt;br /&gt;Questa realtà è il punto d'arrivo di un lungo cammino iniziato con gravissimi errori compiuti nel passato e consolidati nel tempo.&lt;br /&gt;Nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1694&lt;/span&gt;, regnante&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Guglielmo III d'Orange&lt;/span&gt;, un gruppo di finanzieri capeggiati da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;William Paterson prestarono un milione e duecentomila sterline al governo inglese al tasso d'interesse dell'8% annuo&lt;/span&gt;. Il re, per ottenere il prestito, concesse alla Banca di Paterson l'autorizzazione a stampare cartamoneta - allora chiamata "nota di banca" - per un importo equivalente alla somma prestata.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La Banca si trovò&lt;/span&gt; quindi - oltre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ad essere proprietaria di un capitale sul quale percepiva gli interessi&lt;/span&gt; - a disporre di una massa monetaria fittizia - non corrispondente a nessuna ricchezza reale - con la quale poteva intraprendere fruttuose operazioni finanziarie o concedere prestiti sui quali percepire altri interessi.&lt;br /&gt;Per il governo inglese, che rinunciò a battere cartamoneta in proprio - il che sarebbe stato più semplice ed economicamente meno pericoloso - cominciò la lunga e mai terminata sequela di interessi da versare alla Banca, e nell'economia inglese si consentì la circolazione di denaro inventato col quale illegittimamente si promuovevano speculazioni finanziarie.&lt;br /&gt;Purtroppo l'esempio inglese, nei secoli successivi, fu seguito da pressoché tutti i governi del mondo, (unica eccezione: il III Reich) permettendo di giungere all'attuale situazione, dove nessun popolo è proprietario della moneta che utilizza e tutti sono debitori delle Banche private che battono moneta.&lt;br /&gt;Le Banche, nel momento stesso della loro nascita, hanno iniziato a creare moneta fittizia - pensiamo all'immensa massa di denaro virtuale oggi circolante nel mondo - dando vita a una colossale truffa ai danni dei popoli. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non bisogna mai dimenticare infatti che il prezzo che gli uomini debbono pagare per l'utilizzo di una cartamoneta irreale, creata dal nulla, è il lavoro, la produzione, beni mobili ed immobili, cioè ricchezza reale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando le Banche iniziarono a conservare entro depositi blindati i valori dei cittadini che, per motivi di sicurezza, preferivano delegare loro questa incombenza, consentirono anche, agli stessi cittadini, di compilare dei "buoni di cessione" di questi preziosi per utilizzarli come forma di pagamento. Si tratta dei capostipiti del moderno assegno.&lt;br /&gt;Il banchiere notò che la tendenza di chi depositava era rivolta più al risparmio che all'utilizzo a breve dei beni: solo il 10% veniva movimentato. Egli dunque pensò bene che non avrebbe rischiato molto creando, a proprio uso, ricevute di pagamento per un importo pari al 90% dei valori depositati presso la sua Banca. E queste ricevute furono da subito utilizzate per concedere prestiti ad interesse e partecipare a fruttuose attività finanziarie.&lt;br /&gt;Oggi siamo andati molto più in là; il denaro, che l'antico banchiere aveva illegittimamente creato - non essendo lui il proprietario dei beni depositati - era pur sempre garantito da beni esistenti; ora viene semplicemente stampato ex nihilo, senza nessuna garanzia e senza nessun limite, e in più si è aggiunto il denaro virtuale, elettronico. La massa di moneta, nelle sue varie forme, attualmente circolante nel mondo ed utilizzata per speculazioni di ogni tipo, è 60 volte superiore a quella usata per lo scambio delle merci.&lt;br /&gt;Un'altra considerazione ci sembra degna di nota:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; se il popolo fosse il vero proprietario della moneta, questa, al momento del suo conio, dovrebbe essere attribuita allo Stato e non, come oggi avviene, messa a suo debito&lt;/span&gt;. E, per di più, il valore monetario nasce dal fatto che il popolo accetta e usa il denaro e non perché qualcuno ha pensato bene di stamparlo. Se lo stesso banchiere avesse emesso pari banconote in un'isola deserta, quale valore potrebbero avere?&lt;br /&gt;Ciò nonostante, le Banche centrali, che sono banche private, creano moneta addebitandola al popolo e, truffa sulla truffa, la pongono a bilancio sotto la voce "passivo". Nonostante l'unica spesa sostenuta sia il costo della carta, dell'inchiostro e della stampa.&lt;br /&gt;E la moneta viene prestata allo Stato e agli Istituti bancari che, su tali operazioni, dovranno pagare interessi.&lt;br /&gt;Questa trafila è ormai così consolidata che nessuno si pone quesiti sulla sua ineluttabilità.&lt;br /&gt;Pur tuttavia qualcosa di segno opposto è già avvenuto e continua ad avvenire ancor oggi. Lo Stato in effetti conia, presso la sua Zecca, le monete metalliche - per importi assai limitati in confronto a quelli del cartaceo - ed in passato furono stampate in Italia banconote da 500 lire come "Biglietto di Stato a corso legale". I cittadini non hanno certo rilevato un fatto del genere, così come non se ne rendono conto per ciò che riguarda le monetine che oggi, nell'era dell'Euro, vengono coniate dai singoli Stati, seppure per importi rigidamente determinati dalla Banca Centrale Europea. Siamo cioè arrivati al colmo: ora è lo Stato a dover chiedere al potere bancario l'autorizzazione a battere moneta, peraltro per importi piccolissimi - gli spiccioli appunto - e non l'inverso, come avveniva nel 1694 in Inghilterra, quando iniziò il lungo percorso della grande truffa monetaria.&lt;br /&gt;Ad aggravare la situazione si aggiunge il "maldestro" operare dei governanti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giulio Tremonti&lt;/span&gt; aveva recentemente proposto la sostituzione delle monete da 1 e 2 euro con biglietti di pari valore. È mai possibile tanta incompetenza in un ministro chiamato a tutelare gli interessi economici degli italiani? O si tratta di una gaffe generata da altre "oscure" motivazioni? Beffarda ed umiliante è stata la risposta della BCE: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ne abbiamo parlato e in linea di principio non abbiamo nulla in contrario. Mi auguro che il ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;signoraggio &lt;/span&gt;sulle monete"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La differenza tra euro-carta ed euro-moneta è riscontrabile dal fatto che mentre la carta è perfettamente identica in tutte le nazioni che utilizzano l'Euro, le monete sono personalizzate dallo Stato che le conia in una delle due facce. Ma i cittadini utilizzano e spendono allo stesso modo cartamoneta e monete metalliche.&lt;br /&gt;Per quale motivo dunque lo Stato, al contrario di ciò che propone Tremonti, non potrebbe stampare anche la cartamoneta, sottraendo così questa prerogativa alle Banche private? In tal modo si affermerebbe il diritto alla sovranità monetaria, fondamentale per la libertà di un popolo così come quella territoriale, quella militare e quella politica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Thomas Jefferson&lt;/span&gt;, presidente americano dal 1801 al 1808, a tale proposito ebbe a dire: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Credo che per le nostre libertà le istituzioni bancarie siano più pericolose degli eserciti nemici. Sono già arrivate al punto di erigersi in un'aristocrazia del denaro che sfida il governo. La facoltà di emettere moneta dovrebbe essere loro strappata e restituita al popolo, al quale giustamente appartiene. In realtà, il potere di produrre moneta dovrebbe essere riservato soltanto allo Stato, che provvederebbe a metterla in circolazione a seconda delle necessità."&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Stretti dalla morsa del ricatto bancario, i governi sono costretti invece a pagare cifre di interessi tali da incidere pesantemente sul bilancio delle proprie nazioni. Le tasse che i cittadini debbono versare, invece di finanziare opere pubbliche, servono a coprire anche questi interessi. Per le strade, gli acquedotti, gli ospedali e tutte le altre strutture necessarie alla collettività, lo Stato è dunque costretto a chiedere nuovi prestiti, sui quali tutti dovremo pagare il balzello riservato ai banchieri.&lt;br /&gt;Si tratta di una situazione assurda e solo apparentemente inevitabile: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;basterebbe che lo Stato tornasse a battere moneta e tutto sarebbe risolto&lt;/span&gt;. Parecchi hanno intravisto la possibilità di questa soluzione, ma sinora nessuno è riuscito a diffondere questa idea, in modo tale da creare una coscienza collettiva, necessaria per una radicale ribellione, né alcun politico è riuscito ad attivare provvedimenti alternativi senza scontrarsi - rovinosamente - con i poteri forti che governano il mondo.&lt;br /&gt;Due presidenti statunitensi, per altri versi assai discussi, tentarono un'inversione di marcia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Abraham Lincoln&lt;/span&gt; fece stampare dei "Biglietti degli Stati Uniti" - chiamati, per il loro colore, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;greenbacks &lt;/span&gt;- su cui non gravavano interessi da pagare alle banche. Tutti sanno che nel 1865 Lincon fu ucciso; qualche storico induce a collegare la persona dell'assassino, John Wilkes Booth, con casa Rothschild.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John F. Kennedy&lt;/span&gt; tentò un provvedimento analogo - alcune banconote prive di interesse stampate allora sono ancora in circolazione - ma l'iniziativa non ebbe molta durata per quel che avvenne a Dallas nel 1963.&lt;br /&gt;Il "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;signoraggio&lt;/span&gt;" è il termine col quale si indicava il compenso richiesto dagli antichi sovrani per garantire, attraverso la propria effige impressa sulle monete, la purezza e il peso dell'oro e dell'argento. Ogni cittadino poteva infatti portare alla Zecca metallo prezioso per farlo trasformare in denaro e il sovrano tratteneva, come signoraggio, una percentuale del metallo.&lt;br /&gt;Una pratica che resiste tuttora nella vita agricola. Per esempio per la torchiatura delle olive raccolte, il padrone del frantoio trattiene a sé circa il 7,5 per cento del carico.&lt;br /&gt;Ciò che viene oggi indicato come "reddito monetario" in effetti non dovrebbe essere altro se non l'antico signoraggio.&lt;br /&gt;Se un Ente statale si prendesse la briga di stampar moneta, diffonderla, controllare l'operato degli Istituti bancari, sarebbe più che legittimo istituire una tassa per coprire le spese necessarie al buon funzionamento di quell'Ente.&lt;br /&gt;Ma la dimensione del moderno signoraggio va ben al di là di una semplice tassa. Il reddito monetario di una Banca di emissione è dato infatti dalla differenza tra la somma degli interessi percepiti sulla cartamoneta emessa e prestata allo Stato e alle Banche minori e il costo - davvero infinitesimale - di carta, inchiostro e stampa, sostenuto per la produzione del denaro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Se l'Ente di emissione fosse statale il problema avrebbe un peso relativo, innanzitutto perché sparirebbero di colpo gli interessi pagati dallo Stato - che senso avrebbe infatti, per lo Stato, pretendere interessi da se stesso? - poi perché si tratterebbe di utili che, rimanendo in mano allo Stato, apparterrebbero sempre alla collettività.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Il reddito monetario, cioè l'utile di esercizio di una Banca di emissione, viene distribuito invece a tutti i "partecipanti", né più né meno di come accade in una normale Società per azioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma il problema inerente la natura delle Banche centrali non è tanto quello della quantificazione degli utili e della loro distribuzione - peraltro in alcune nazioni, per attutire gli effetti dell'increscioso balzello monetario, è stata prevista una restituzione allo Stato di una percentuale del signoraggio - quanto il potere esercitato sulla politica monetaria e su tutta l'economia nazionale in conseguenza delle prerogative proprie di un Istituto di emissione: stabilire il tasso di sconto, la politica monetaria e del credito, la concessione dei mutui, ecc.; prerogative della sfera politica, nel caso di un Istituto di Stato, ma che sono invece riferibili, nel caso di Istituti privati, a interessi di centri economici e finanziari, per di più quasi sempre non nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Le Banche di emissione sono Istituti dello Stato o privati?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In Italia, nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1874&lt;/span&gt;, fu promulgata, per la prima volta dalla nascita del Regno, una legge bancaria, per porre un freno alle emissioni di cartamoneta e regolamentare la concorrenza tra le banche che stampavano denaro. Le Banche autorizzate a emettere cartamoneta erano infatti ben sei: la Banca Nazionale del Regno d'Italia, la Banca Nazionale Toscana, la Banca Toscana di Credito, la Banca Romana, il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia. Con tale legge, inoltre, si stabiliva che le variazioni del tasso di sconto dovevano essere autorizzate dal Ministero delle Finanze.&lt;br /&gt;Con la successiva legge del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1893&lt;/span&gt;, promulgata a seguito del clamoroso fallimento della Banca Romana, i quattro istituti dell'Italia centrosettentrionale vennero fusi, dando vita alla Banca d'Italia, e rimasero ancora attivi il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia, ma con ruoli di emissione più limitati.&lt;br /&gt;Bisogna arrivare agli anni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1926-27&lt;/span&gt; per &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0); font-weight: bold;"&gt;vedere attribuito il diritto di battere moneta solo alla &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Banca d'Italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, che diventa così Banca centrale.&lt;br /&gt;La sua natura - definita e regolamentata nello Statuto approvato con regio decreto solo nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1936 &lt;/span&gt;- fu definita come quella di un "Istituto di Diritto Pubblico", ma la sua struttura e la sua proprietà rimasero quelle che erano: quelle di una &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Società anonima, trasformata successivamente in Società per azioni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Governatore assunse da subito un ruolo assai rilevante, non solo per l'amministrazione monetaria, ma anche per l'intera vita economica della Nazione.&lt;/span&gt; Lo Statuto stabilì la non revocabilità del Governatore da parte del potere politico, attribuendo questa facoltà solo al Consiglio superiore della Banca d'Italia, organo tecnico ed estremamente frammentato, quindi difficilmente condizionabile.&lt;br /&gt;Nel 1926, mentre si stava discutendo sull'assetto da dare alla Banca di emissione italiana, le pressioni per garantirne la sostanziale autonomia e l'inamovibilità del Governatore furono notevoli. Benjamin Strong, Governatore della Federal Reserve Bank di New York intervenne direttamente su Mussolini per ottenere garanzie sull'indipendenza della Banca d'Italia e sulla permanenza di Bonaldo Stringher al posto di suo Governatore, mettendo sul piatto della bilancia l'appoggio della Federal Reserve e della Banca d'Inghilterra alla stabilizzazione della moneta italiana.&lt;br /&gt;Così, nonostante numerose correnti del Fascismo spingessero verso la nazionalizzazione della Banca centrale,&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; il decreto del 1936 si limitò a sostituire i vecchi azionisti con un consorzio di Enti e Banche, con prevalenza delle Casse di risparmio.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La Banca d'Italia rimaneva&lt;/span&gt; dunque &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una Banca privata&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La sua proprietà, nel corso degli anni, non è sostanzialmente cambiata: la proprietà della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Banca d'Italia non è mai stata dello Stato, cioè del popolo, ma delle banche&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E la storia dell'autonomia della Banca d'Italia è, sino ad oggi, una sequenza di tappe sempre più significative, tutte indirizzate ad aumentarne il distacco dallo Stato.&lt;br /&gt;Nel 1981 - quando era ministro del Tesoro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beniamino Andreatta&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi&lt;/span&gt; - si giunse a sancire il diritto della Banca a non sottoscrivere - sia parzialmente che in toto - i titoli di Stato; un divorzio sempre più definitivo che dimostrava, senza alcun dubbio, chi deteneva il bandolo della politica monetaria italiana e in quale conto era tenuta l'autorità politica.&lt;br /&gt;Nel 1992 cadde anche la residua possibilità da parte dello Stato di controllare il tasso di sconto: il potere di modificarlo, antico appannaggio del Governo, era stato nel corso dei decenni attribuito al Governatore della Banca d'Italia, che doveva però agire "in concerto" con il ministro del Tesoro.&lt;br /&gt;L'ex Governatore &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guido Carli&lt;/span&gt;, nei panni di titolare del dicastero economico, il 7 febbraio 1992 fece approvare dal Parlamento l'assoluta autonomia dell'Istituto di emissione in materia di tasso di sconto.&lt;br /&gt;Si tratta di una questione chiave: il debitore riconosce al creditore la facoltà di fissare unilateralmente le regole del prestito. Regole che poi saranno applicate a tutta l'economia nazionale. Che senso possono avere, a questo punto, le scelte elettorali, se nessun candidato, una volta eletto, potrà avere il controllo delle leve economiche del credito? Quale politica di sviluppo può essere programmata da un governo che non sa quanto costerà il denaro?&lt;br /&gt;Così, anche l'ultimo residuo di cordone ombelicale tra Banca centrale e potere politico era stato definitivamente reciso.&lt;br /&gt;Non solo. Con il passare dei decenni i personaggi del mondo monetario, non contenti dell'assoluta autonomia conquistata, si sono proposti in maniera sempre più arrogante come controllori e spesso addirittura gestori del mondo politico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1945 l'allora Governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi cumulò la sua alta carica monetaria con quelle di vice presidente del Consiglio e di ministro del Bilancio&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Nel 1948 &lt;/span&gt;Einaudi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;divenne presidente della Repubblica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da allora i casi del genere sono stati molteplici e in un crescendo preoccupante: Carli, già Governatore, divenne ministro del Tesoro; Ciampi, dopo essere stato Governatore è divenuto ministro, poi presidente del Consiglio e infine è approdato al Quirinale; Lamberto Dini, direttore generale della Banca d'Italia è divenuto ministro e poi Premier; Antonio Maccanico, già presidente di Mediobanca, è divenuto ministro e consigliere del presidente della Repubblica. C'è anche da ricordare la carriera politica di Giuliano Amato - assiduo frequentatore degli ambienti finanziari americani - più volte ministro e primo ministro e di Romano Prodi, passato dall'incarico di consulente della Banca Goldman Sachs alla poltrona di Palazzo Chigi e successivamente a quella di presidente del Consiglio europeo. Oppure di Mario Draghi, giubilato dal Tesoro alla solita Goldman Sachs (che è la stessa banca d’affari che speculò sulla svalutazione della lira del 1992).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si tratta sempre di scalate politiche quasi mai scaturite da consultazioni elettorali, ma frutto di alchimie di potere operate in assoluto dispregio del consenso popolare. Bella democrazia!&lt;br /&gt;Con l'avvento dell'Euro e della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Banca Centrale Europea&lt;/span&gt; le cose sono peggiorate. Le autonomie godute dal mondo bancario si sono rafforzate e la lontananza delle sedi dove si decide e si comanda hanno infittito l'atmosfera di sospetto e di mistero sul mondo monetario ed economico.&lt;br /&gt;È un problema di casta. Le cariche che contano vengono spartite rigorosamente tra di loro, tra gli intoccabili delle Banche centrali nazionali; le cariche della BCE che sono di spettanza dei Governi, per statuto, devono essere attribuite a "persone di riconosciuta levatura ed esperienza professionale nel settore monetario o bancario".&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Mentre gli uomini delle banche continuano sistematicamente ad occupare gli scranni dei politici, a nessun politico è concesso di entrare nei blindatissimi palazzi del denaro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non vi è ministro, né presidente del Consiglio, né presidente della Repubblica o monarca ad avere il potere, l'insindacabilità e la durata della carica che hanno a disposizione un presidente e un dirigente della Banca Centrale Europea. La BCE dà "indicazioni" vincolanti ai governi, stabilisce tassi e politica monetaria e nessun potere politico può interferire.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E il popolo? Sempre più lontano, sempre più sottomesso. Bella democrazia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Analoga la storia delle altre Banche centrali negli altri paesi d'Europa e del mondo.&lt;br /&gt;La più autonoma, la più indipendente, la più spudoratamente privata è indubbiamente la Federal Reserve americana. La sua proprietà è inoltre tenuta scrupolosamente segreta, come segrete sono le riunioni della sua dirigenza. Palese è invece il suo potere, beffardo ed efficace, negli USA e nel mondo.&lt;br /&gt;Scrisse &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gertrude Coogan&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La legge sulla Federal Reserve fu un grave errore. Essa consegnò ai banchieri internazionali il controllo assoluto sul sistema bancario americano e, di conseguenza, su ogni attività economica".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Persino nei regimi comunisti, in smaccata contraddizione con i dettami ideologici marxisti, le Banche di emissione finirono in mano ai banchieri internazionali. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1937 la Gosbank, l'Istituto di emissione sovietico, fu privatizzato, e nel Consiglio di amministrazione fu accolto il plurimiliardario ebreo-americano Armand Hammer.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci fu una sola nazione, nel XX secolo, che osò nazionalizzare la propria Banca di emissione, riconoscendo allo Stato e quindi al popolo la proprietà della moneta: la Germania nazionalsocialista.&lt;br /&gt;Riflettendo sull'accanimento criminalizzante riservato a Hitler ed ai suoi seguaci e sulla nazionalizzazione della Reichsbank, forse si potrebbero formulare spiegazioni inconsuete e illuminanti sull'intera storia del secolo appena trascorso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I padroni delle Banche di emissione e della politica monetaria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le Banche centrali, quelle cioè che stampano la cartamoneta dei vari paesi del mondo, dunque sono private e i proprietari sono in maggioranza le altre Banche e i grandi finanzieri internazionali.&lt;br /&gt;Ma allora, se il mondo della politica, se i governi, i capi di Stato, i ministri del Tesoro e dell'economia non hanno più voce in capitolo sui tassi di sconto, sulle strategie monetarie, sulle condizioni dei prestiti, sui finanziamenti internazionali, sui cambi, sulle Borse, chi coordina tutto questo complesso mondo di numeri, di previsioni economiche, di interventi piccoli e grandi destinati a influire in maniera determinante sulla vita di tutti i popoli?&lt;br /&gt;Chi prende le decisioni? Chi comanda?&lt;br /&gt;(Occorre) indagare, osservare più da vicino il mondo delle Banche centrali e cercare di individuare il momento e la sede dove queste si incontrano e decidono.&lt;br /&gt;Sì, perché decidono davvero! E gli effetti di tali decisioni sono davanti agli occhi di tutti.&lt;br /&gt;E allora, informandosi, si viene a sapere che a Basilea, in Banhofplatz al 2, ha sede la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Banca dei Regolamenti Internazionali&lt;/span&gt;, la BRI (o BIS, Bank for International Settlements), fondata nel 1930, &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;dove si riuniscono, ogni mese, i dirigenti di tutte le Banche centrali del mondo&lt;/span&gt;. &lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Proprietarie della BRI sono infatti tutte le Banche centrali del mondo, ma in proporzioni assai differenti tra di loro. Il 25% delle azioni sono della Federal Reserve USA, il 15% della Banca d'Inghilterra e il rimanente 60% è distribuito, con quote minime, tra tutti gli altri.&lt;/span&gt; Un 60% talmente frammentato da rendere impossibile una qualsiasi aggregazione percentualmente significativa.&lt;br /&gt;La Federal Reserve, col suo 25% di proprietà e con la costante, servile disponibilità della Banca d'Inghilterra, ha facile mano nel determinare il bello e il cattivo tempo.&lt;br /&gt;Nell'àmbito della BRI le Banche centrali dei paesi più industrializzati del mondo - Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada, Olanda, Belgio, Svezia e Svizzera - hanno istituito appositi comitati di vigilanza internazionale: il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CBVB&lt;/span&gt;, Comitato di Basilea sulla Vigilanza Bancaria, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CSPR&lt;/span&gt;, Comitato sui Sistemi di Pagamento e Regolamento, e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CSFG&lt;/span&gt;, Comitato sul Sistema Finanziario Globale.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Le nomine dei Governatori delle Banche centrali delle varie nazioni del mondo, prima di giungere alla ratifica dei rispettivi Governi, dove ciò è ancora previsto, devono essere approvate dalla BRI;&lt;/span&gt; se a Basilea non sono d'accordo, tutto viene rimesso in gioco, si vagliano altre candidature, più gradite ai signori della Banhofplatz, fino ad individuare l'uomo adatto a gestire, a livello nazionale, le decisioni che vengono assunte lassù, nell'Olimpo dei potentissimi, dei Morgan, dei Rockefeller, dei Warburg, dei Rothschild.&lt;br /&gt;Certo, perché, nonostante i proprietari della Federal Reserve siano tenuti segreti e segrete le loro riunioni, si sa per certo che tra di loro ci sono anche questi uomini e che le loro quote pesano molto. Nomi che compaiono da secoli nella storia del denaro e, soprattutto, nella scalata che il potere finanziario internazionale ha fatto ai danni del potere politico.&lt;br /&gt;Quindi chi comanda il mondo del denaro, cioè il mondo dell'economia, cioè il mondo tout court, esiste davvero.&lt;br /&gt; In quelle riunioni mensili vengono affrontate tutte le questioni di ogni paese, vengono decisi i tassi di sconto, i beneficiari dei prestiti della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, quali governi devono essere aiutati, facilitati, finanziati, quali monete devono decollare e quali svalutarsi, quali movimenti rivoluzionari devono essere armati e quali riforme devono essere sponsorizzate. Sì, perché chi ha il potere di decidere la politica monetaria può influire, in maniera determinante, su ogni cosa.&lt;br /&gt;Certamente, nei sontuosi saloni della BRI, si è molto discusso, e deciso, prima che venissero firmati gli accordi di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Bretton Woods&lt;/span&gt; nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1944&lt;/span&gt;, con i quali fu stabilito, tra l'altro, che il dollaro dovesse essere assunto come moneta per gli scambi internazionali. Certamente, negli uffici della Banhofplatz al 2 si è molto discusso, e deciso, prima che il presidente USA &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Richard Nixon&lt;/span&gt;, nell'agosto del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1971&lt;/span&gt;, annunciasse al mondo l'inconvertibilità del dollaro in oro (sino ad allora per 35 dollari doveva esistere la garanzia di un'oncia d'oro). Certamente a Basilea si è molto discusso, e deciso, prima che la pubblica opinione del mondo venisse a conoscenza della Perestrojka, del Trattato di Maastricht, dell'Euro, della guerra all'Iraq, della guerra nei Balcani, della guerra all'Afghanistan. E, probabilmente, si è parlato anche di attentati, di grattacieli e di tante altre cose.&lt;br /&gt;Orbene,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nessuno, assolutamente nessuno di questi signori che si riuniscono, discutono e decidono al numero 2 di Banhofplatz di Basilea, è mai stato candidato in nessuna lista di nessun partito, è mai stato eletto da nessun elettore di nessun popolo del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;È dunque questa la democrazia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Controllori senza controlli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La scalata dei signori del denaro non è iniziata all'interno dell'area politica o delle istituzioni rappresentative delle singole nazioni. Si è sviluppata dove i soldi si fabbricano, all'interno delle Banche centrali, affiancandone l'attività con una miriade di istituzioni internazionali, enti, fondazioni, banche di credito e d'affari tutte rigidamente dirette o controllate da loro. Una ragnatela così ampia e articolata da consentire il progressivo condizionamento planetario di tutte le attività.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trilateral Commission&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Council on Foreign Relations&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bilderberg Group&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Club de Paris&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondo Monetario Internazionale&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Banca Mondiale&lt;/span&gt;, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Organizzazione Mondiale del Commercio&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Camera di Commercio Internazionale&lt;/span&gt;, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Institute of International Finance&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Forum di Davos&lt;/span&gt;; e ancora, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comitato di Bali&lt;/span&gt;, per la supervisione bancaria, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IOSCO&lt;/span&gt; (International Organisation of Securities Commissions), per la supervisione delle Borse e dei mercati di capitali, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ISMA&lt;/span&gt; (International Securities Market Association), l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IAIS&lt;/span&gt; (International Association of Insurance Supervisors), per la vigilanza sulle compagnie di assicurazione, e l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ISO&lt;/span&gt; (International Standard Organisation) alla quale è demandato l'incarico di definire gli standard industriali, tanto per citarne i più noti e importanti.&lt;br /&gt;Al condizionamento politico ed economico delle singole nazioni, attraverso il controllo monetario, si aggiunge il potere di influire sui rapporti internazionali. Poco importa se intere nazioni, nel gioco delle speculazioni, sono travolte e ridotte alla fame - vedi i paesi dell'America Latina - o altre vengono a trovarsi in posizione di immeritato vantaggio. Un esempio tra i tanti che si potrebbero fare: il 30% dell'intero ammontare dei prestiti concessi dal Fondo Monetario Internazionale attualmente è assorbito dalla Turchia - favorita dalla sua posizione geostrategica nel Vicino Oriente - che va salvata per non far perdere un forte alleato a Stati Uniti e Israele.&lt;br /&gt;Inoltre, attraverso il flusso dei finanziamenti, si attivano tutte quelle iniziative che si ritengono funzionali al disegno mondialista e si condizionano pesantemente - spesso sino a stravolgerle - anche quelle iniziative che, a prima vista, potrebbero apparire di segno opposto. Esempio particolarmente eloquente ne è il Movimento dei No Global.&lt;br /&gt;Maurizio Blondet, nel suo libro No Global, ci informa che, contrariamente a quanto la pubblica opinione è indotta a credere, "l'International Global Forum è largamente finanziato dalla Foundation for the Deep Ecology, un think-tank con sede a San Francisco, erede delle fortune del magnate Douglas Tompkins, il padrone della Esprit Clothing Company, la nota multinazionale di pret-à-porter. Detta "Fondazione per l'Ecologia Profonda" nel 2000 ha dichiarato attivi per 150 milioni di dollari: grazie a questi fondi essa funziona come una finanziaria, che fornisce capitali iniziali per il lancio di gruppi antiglobal in tutto il pianeta".&lt;br /&gt;Ed ancora: tra i "finanziatori dei No Global spicca un nome: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Theodor&lt;/span&gt; (Teddy) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Goldsmith&lt;/span&gt;. [...] Teddy è il fratello minore del defunto sir James Goldsmith, speculatore mondiale in materie prime, uno dei dodici uomini più ricchi del mondo, cugino dei Rothschild".&lt;br /&gt;Procedendo nella sua indagine, Blondet mette in luce anche le relazioni che legano il mondo dei No Global a un altro celebre miliardario, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;George Soros&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;"Ebreo ungherese naturalizzato americano, Soros è diventato enormemente ricco e famoso con speculazioni internazionali sulla lira negli anni '90, il genere di operazioni possibili nel mercato globale. [...] Soros finanzia anche un'altra fondazione "culturale", il Lindesmith Center-Drug Policy Foun-dation, che impiega enormi mezzi per fare lobby a favore di una politica di totale liberalizzazione delle droghe e per la legalizzazione dell'eutanasia, naturalmente a livello mondiale".&lt;br /&gt;Dunque, ovunque si cerchi, escono fuori soldi, enormi quantità di soldi, attraverso i quali i soliti signori, indirizzano, determinano, controllano.&lt;br /&gt;Per ciò che riguarda l'Europa, taluni sono indotti a credere che l'Euro sia il punto di arrivo spontaneamente perseguito dalle nazioni del Vecchio Continente, nel quadro della loro volontà di unificazione.&lt;br /&gt;Ma, osservando bene, si scopre che anche i fili che hanno mosso questa operazione vengono da lontano e ci conducono sempre ai soliti nomi.&lt;br /&gt;Il professor&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Joshua Paul&lt;/span&gt;, docente della Georgetown University, ha pubblicato nell'autunno del 2000 una serie di documenti del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bilderberg Group&lt;/span&gt;, sino ad allora tenuti segreti, che documentano come da cinquant'anni quegli ambienti stessero lavorando perché l'Europa si dotasse di un'unica valuta. Già nel 1948 le Fondazioni Ford e Rockefeller avevano dato vita all'American Committee for a United Europe, con lo scopo di condizionare lo sviluppo monetario, economico e politico del nostro Continente in modo convergente agli interessi d'Oltreoceano. Un memorandum della sezione Europa del Dipartimento di Stato americano, in data 11 giugno 1965, riporta precisi suggerimenti al vice presidente della Comunità Economica Europea, Robert Marjolin, per giungere al varo di un'unica valuta europea, non come concorrente del dollaro, ma come agevole mezzo di controllo delle economie delle singole nazioni europee.&lt;br /&gt;È infatti molto più semplice controllare un'unica entità monetaria e un'unica Banca centrale indipendente, piuttosto che quindici valute e quindici Istituti di emissione con ancora qualche residuo legame con i ministri economici, i governi e il mondo politico.&lt;br /&gt;All'articolo 7 dello Statuto del Sistema Europeo di Banche Centrali e della Banca Centrale Europea si legge: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Né la BCE, né una banca centrale nazionale, né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Le Banche centrali delle singole nazioni europee, prima del Trattato di Maastricht, avevano un'indipendenza dal potere politico valutabile tra il 40 e il 65%; oggi, dopo i cambiamenti determinati dall'avvento dell'Euro, hanno raggiunto il 90%.&lt;br /&gt;Dunque, mentre nessuna influenza può giungere dal potere politico alla BCE, dai vertici monetari giungono al potere politico continue indicazioni, parametri cui attenersi, precisi paletti che coinvolgono l'intera economia delle nazioni.&lt;br /&gt;Come giustamente osserva Bruno Tarquini, già Procuratore della Repubblica a Teramo, nel suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La banca, la moneta e l'usura&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Lo Stato ha rinunciato alla propria sovranità monetaria, trasferendola a un istituto privato: questo perciò, in perfetta autonomia e indipendenza, esercita una pubblica funzione di essenziale rilevanza per la vita della Nazione, essendo noto che la politica monetaria (vale a dire l'emissione della moneta e la regolamentazione della sua circolazione nonché del mercato monetario) condiziona l'intero sistema economico di uno Stato ed influisce quindi anche sulla sua politica generale, e particolarmente su quella sociale"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;È davvero singolare come il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trattato di Maastricht&lt;/span&gt; si sia preoccupato di definire la BCE esclusivamente per ciò che riguarda la sua indipendenza. Francesco Papadia e Carlo Santini, nel loro La Banca centrale europea, ricordano: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Dalla lettura del Trattato emerge la particolare collocazione della Banca centrale europea nell'assetto istituzionale dell'Unione europea. L'art. 4, infatti, non la menziona tra le istituzioni (Parlamento europeo, Consiglio, Commissione, Corte di giustizia e Corte dei conti) della Comunità. Alla Banca, però, il Trattato conferisce personalità giuridica e lo Statuto riconosce la più ampia capacità di agire in ciascuno degli Stati membri. Sotto il profilo giuridico-formale, la Banca centrale europea non è, dunque, un'istituzione comunitaria [...] i suoi atti non sono imputabili alla Comunità. La Banca centrale europea è inserita in una cornice giuridica che ne stabilisce e ne tutela l'indipendenza nell'attuazione della politica monetaria"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La BCE determina dunque, in perfetta autonomia - come se ciò non avesse rilevanza politica e sociale - il livello dei tassi di interesse ufficiali, cioè il costo del denaro, cioè la politica di espansione o di restrizione monetaria. E, se non bastasse, decide e guida, in perfetta indipendenza, tutte le operazioni di acquisto e di vendita degli euro contro altre valute sul mercato dei cambi. E le Banche centrali nazionali devono conformarsi in tutto e per tutto alle direttive della BCE - il Consiglio direttivo vigila attentamente - altrimenti bacchettate sulle dita, con tutto il potere per farlo.&lt;br /&gt;La BCE, e di conseguenza anche tutte le Banche centrali nazionali, ufficialmente - ormai è scritto a chiare lettere, nero su bianco, nei Trattati e nei Regolamenti - non possono concedere, per nessun motivo, crediti agli Stati, o alla Comunità europea o a qualsiasi altro soggetto pubblico, e quindi è loro proibito acquistare titoli di Stato, sia al momento dell'emissione che successivamente.&lt;br /&gt;Non solo, se prima di Maastricht qualche Banca centrale, come abbiamo già ricordato, poteva prevedere un parziale ristorno allo Stato del signoraggio - reddito ottenuto attraverso la politica monetaria - alla BCE si fa obbligo di non fare uscire neanche un centesimo dalle casse del Sistema europeo di banche centrali.&lt;br /&gt;E ancora, mentre i dibattiti e le sedute della Camera dei deputati e del Senato sono aperte al pubblico, le sentenze delle Corti di giustizia devono essere dettagliatamente motivate e pubblicate, le riunioni del Consiglio direttivo della BCE sono assolutamente secretate ed è lo stesso Consiglio che, di volta in volta, decide se pubblicare le proprie deliberazioni, pubblicarne solo alcune parti o non pubblicarle affatto.&lt;br /&gt;Infine, ciliegina sulla torta, i dirigenti della BCE godono di una sostanziale immunità. Non sono infatti previste, all'interno della BCE, sanzioni per comportamenti impropri. Nei Regolamenti si legge che è sufficiente il rischio di perdere credibilità e fiducia per garantire la certezza dell'operato dei dirigenti. Solo in caso di colpe gravissime e di comportamento palesemente illegittimo, può intervenire la Corte di giustizia, e occuparsi del caso.&lt;br /&gt;La perdita delle sovranità monetaria e legislativa - parti essenziali della sovranità nazionale - da parte degli Stati europei è stata stabilita in maniera irrevocabile. E alla chetichella.&lt;br /&gt;In Italia, come sottolineò&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ida Magli&lt;/span&gt; su&lt;span style="font-style: italic;"&gt; il Giornale &lt;/span&gt;dell'11 marzo 2001, "Nella legge di riforma della Costituzione, approvata dalla maggioranza di sinistra in gran fretta poche ore prima dello scioglimento delle Camere, c'è un passo fondamentale e che pure non è stato portato a conoscenza dei cittadini né prima né dopo della sua approvazione. Si tratta dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;articolo 117&lt;/span&gt; in cui si stabilisce: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali". In queste tre righe è codificata la perdita della sovranità legislativa dell'Italia. Per questo l'articolo 117 non è stato discusso apertamente: gli italiani non debbono sapere"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Forse, la democrazia è proprio questa. Da qualche parte si è sentito il dovere di coinvolgere ed ascoltare il popolo attraverso regolari referendum, e lì - vedi il caso della Danimarca - Maastricht ed Euro sono rimasti lettera morta. Il popolo ha detto no. Ma queste sono rare, anzi uniche, eccezioni.&lt;br /&gt;Molto democraticamente, a tutti gli altri paesi europei è stato imposto di uniformarsi al modello americano senza diritto di replica, senza alcun referendum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La riconquista della sovranità nazionale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nell'epoca del denaro virtuale, della e-money, cioè dei soldi che non esistono, ma che possono determinare il benessere o la povertà per intere popolazioni, la ricchezza o la rovina per intere categorie è, in fondo, logico che il sistema politico dominante sia quello democratico, dove "sovrano" dovrebbe essere il popolo, ma a decidere sono solo i banchieri e le loro lobbies, dove si confondono le alchimie monetarie con i referendum popolari, dove le maggioranze possono essere del 13%, dove si scambia la libertà con l'obbligo a consumare, la dignità con il possesso di una carta di credito, la patria con un titolo quotato in borsa, la vita con la storia di un conto corrente.&lt;br /&gt;Di fronte ai grandi temi di attualità le uniche risposte sono quelle ispirate dall'interesse dei soliti gruppi finanziari. E nessuno si ribella, perché non c'è più un potere politico rappresentativo e autorevole da cui aspettarsi risposte differenti, autonome, ispirate dall'interesse della collettività.&lt;br /&gt;...Forse, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gli uomini stanno cominciando a comprendere chi sono i veri nemici&lt;/span&gt;, e stanno cominciando ad odiarli.&lt;br /&gt;Il giro di boa che condurrà al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;crollo della tirannide monetaria e alla riconquista delle sovranità nazionali&lt;/span&gt; è probabilmente molto più vicino di quello che, di fronte alla potenza planetaria delle lobbies finanziarie, si sarebbe indotti a credere.&lt;br /&gt;Si preparano tempi duri, durissimi, come quelli che già stanno vivendo gli argentini.&lt;br /&gt;Sarà un passaggio traumatico, dolorosamente traumatico; giacché tutte le risorse sono ormai nelle mani di quei signori e gran parte delle nostre qualità lavorative sono state stravolte: il villaggio globale ha distrutto l'artefice del prodotto finito e lo ha sostituito con l'operaio costretto a costruire un bullone, un ingranaggio o solamente ad assemblare e con il fattorino capace solo di consegnare ciò che le multinazionali hanno commercializzato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dovremo reimparare ciò che ci hanno fatto dimenticare. Dovremo trovare il coraggio di intraprendere strade nuove, soluzioni originali. Dovremo sbarazzarci della moneta-truffa dei banchieri e di tutti i loro ricatti e fondare, finalmente, una moneta vera, quella del popolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando il cloroformio del benessere consumista si sarà esaurito, quando il bailamme di gadget, telefonini, computer sarà andato in tilt, quando il luna park di supermercati e centri commerciali sarà rimasto senza prodotti, i popoli necessariamente dovranno riscoprirsi, rifondarsi, tornare ad esistere con la propria specifica identità e la propria cultura.&lt;br /&gt;I nostri popoli hanno dimostrato già in molte occasioni di saper superare prove tremende, sviluppando una forza e una capacità solidale oggi insospettabili. Anzi, le qualità migliori le abbiamo espresse nei periodi più duri e in quelli della ricostruzione. Qualità che i signori delle banche internazionali non sospettano nemmeno e sicuramente non hanno preventivato.&lt;br /&gt;I popoli europei, oggi ridotti a bracciantato per i servizi necessari allo sviluppo della nuova economia, quella della globalizzazione e delle multinazionali, sapranno ritrovare le proprie caratteristiche produttive e creatrici. Non resteranno, storditi, affamati, accampati accanto agli aeroporti, ad attendere l'arrivo degli "aiuti umanitari", come avviene in molti paesi del terzo mondo.&lt;br /&gt;I popoli europei non accetteranno i nuovi ricatti di qualche nuova Banca internazionale e sapranno ritrovare la sopita passione per la libertà e l'indipendenza.&lt;br /&gt;La lotta per la Libertà è una costante nella storia degli uomini. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;La lotta dei popoli per la Libertà e la Sovranità sarà il tema dominante della storia di domani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112687950547022667?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rinascita.info/cogit_content/rq_analisi/Ilcontrollodellamoneta.Lus.shtml' title='Il controllo della moneta. L&apos;usura come sistema'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112687950547022667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112687950547022667&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112687950547022667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112687950547022667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/09/il-controllo-della-moneta-lusura-come.html' title='Il controllo della moneta. L&apos;usura come sistema'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112660860662958057</id><published>2005-09-13T12:34:00.000+02:00</published><updated>2005-09-13T12:50:06.713+02:00</updated><title type='text'>La Banca d'Italia, «riserva della Repubblica»</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Lettera al direttore del "Corriere della Sera" Sergio Romano, pubblicata sull'edizione on-line del giornale il 13 settembre 2005.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-domanda del lettore-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi riferisco al suo fondo «Il pasticcio all'italiana» e leggo con meraviglia che la Relazione annuale di Fazio alla Banca d'Italia «era "un discorso della Corona" ascoltato religiosamente da tutti i baroni politici ed economici della Repubblica». E le relazioni annuali della Banca d'Italia di tutti gli altri Governatori, da Menichella a Carli, da Baffi a Ciampi, contenenti suggerimenti e linee di politica economica, non soltanto creditizia, da adottare, non erano al pari «discorsi della Corona»? Non fu il governatore Menichella che extra cathedra, nel 1957, in una riunione all'Abi approvò il Piano Vanoni?&lt;br /&gt;Quanto a Guido Carli, fu proprio ignorato nei suoi innumerevoli pubblici interventi dai baroni politici d'allora? E ancora il governatore Ciampi non vedeva assistere alle sue Relazioni annuali tutto il fior fiore politico economico e sindacale d'Italia, quando indicava e suggeriva temi di politica economica da adottare?&lt;br /&gt;--------&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-risposta del Direttore-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro De Angelis, le sue osservazioni sono giuste. Nel panorama delle banche centrali europee il governatore di Via Nazionale fu sempre, soprattutto dopo la fine della Seconda guerra mondiale, un personaggio anomalo, una specie di consigliere straordinario del governo con rango quasi ministeriale a cui era permesso esprimere giudizi sulla situazione economica nazionale e a cui venivano conferiti talvolta incarichi speciali. Lei ha giustamente ricordato il placet di Donato Menichella al piano Vanoni per lo sviluppo dell'occupazione e del reddito nel periodo 1955-1964. Ma avrebbe potuto ricordare altresì che agli inizi del 1950, quando era governatore da meno di due anni, Menichella concepì il progetto della Cassa del Mezzogiorno e scrisse la legge che la istituì. Questo stile venne inaugurato da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luigi Einaudi (che fu per un breve periodo, contemporaneamente, governatore e ministro del Bilancio&lt;/span&gt;) e passò in eredità ai suoi successori. In un breve testo del 1988 pubblicato da Libri Scheiwiller («Memorie del Governatore») Guido Carli scrisse che questa anomalia era stata osservata anche da molti banchieri stranieri. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il presidente del Fondo monetario internazionale Per Jacobbson gli disse un giorno: &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;«In tutti i Paesi le banche centrali lottano per conquistare la propria indipendenza dai governi, in Italia il governo lotta per conquistare la propria indipendenza dalla Banca centrale»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Esiste una spiegazione, naturalmente. Dopo la caduta del fascismo e il ritorno alla democrazia parlamentare l'Italia fu governata da qualche vecchio esponente della classe politica prefascista e da uomini che avevano passato gli anni del regime all'estero o in qualche «santuario» come l'ufficio studi della Banca Commerciale: persone spesso colte, intelligenti e coraggiose, ma arrugginite o inesperte e bisognose di collaboratori competenti, soprattutto in materia di moneta e finanza. La Banca d'Italia, sotto la direzione di Einaudi, svolse egregiamente questa funzione e divenne più tardi, in un Paese afflitto da cronica instabilità politica, una roccia di serietà e continuità. Ne avemmo la controprova constatando che l'istituzione di Via Nazionale era, per la direzione politica del Paese, una «riserva della Repubblica». Einaudi divenne ministro del Bilancio e capo dello Stato. Guido Carli fu ministro del Tesoro negli ultimi governi Andreotti e firmò il trattato di Maastricht. Lamberto Dini fu ministro del Tesoro nel governo Berlusconi del 1994, presidente del Consiglio, ministro degli Esteri dopo la vittoria del centrosinistra nelle elezioni del 1996. Carlo Azeglio Ciampi fu presidente del Consiglio e ministro del Tesoro, ed è ora presidente della Repubblica.&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In quale altra democrazia la Banca centrale ha fornito al Paese, nell'arco di cinquant'anni, due capi dello Stato?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Ma i governatori, nonostante il loro grande prestigio, furono sempre impeccabilmente sobri, schivi, poco inclini alle prediche pubbliche. Menichella si dimise nel 1960, all'età di 64 anni. Guido Carli se ne andò il 19 agosto 1975 dopo «una giornata come tutte le altre» e uno scambio di auguri con il suo successore nel salone dorato di palazzo Koch. Paolo Baffi fu colpito da assurde accuse e si dimise per evitare che un'indagine giudiziaria sull'opera del governatore nuocesse al prestigio della istituzione. Non le sembra, caro De Angelis, che fra il passato e il presente vi sia una certa differenza?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112660860662958057?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112660860662958057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112660860662958057&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112660860662958057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112660860662958057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/09/la-banca-ditalia-riserva-della.html' title='La Banca d&apos;Italia, «riserva della Repubblica»'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112651811221396243</id><published>2005-09-12T11:32:00.000+02:00</published><updated>2005-09-12T11:41:52.340+02:00</updated><title type='text'>Lettere al direttore di Repubblica</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Lettera a Vittorio Zucconi pubblicata lunedi 12 settembre sulla rubrica "Lettere al direttore" sul sito on line del giornale &lt;/strong&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;La Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;span class="text"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;La banca e la bancarella&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Caro Direttore,&lt;br /&gt;I soldi comandano il mondo. Ritenersi proprietari di essi facendo leva su un vuoto legislativo (da nessuna parte è sancita la proprietà del denaro al momento dell'emissione) è un privilegio insuperabile, ci pensi bene. Volendo potrebbe approfondire anche la differenza tra "biglietti di Stato" e "biglietti di banca": gli uni non creano debito, gli altri assoluamente si. Perché i primi non esistono più da tempo? La invito a cercare "signoraggio", "Giacinto Auriti" o "valore indotto" in un motore di ricerca su internet per informarsi meglio sulla questione. Grazie per la lettura, sarei felice di leggere una Sua risposta.&lt;br /&gt;Cari saluti e buona domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;strong&gt;- risposta -&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;span class="text"&gt;&lt;i&gt;Questa che i soldi comandassero il mondo mi giunge nuova. In attesa di risolvere il problema di chi deve stampare la cartamoneta, io modestamente mi accontenterei di vedere un governatore della Banca d'Italia che non facesse gli affarucci suoi con li amichetti della parrocchietta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;=========================&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Lettera di DiMondi a Vittorio Zucconi pubblicata sabato 10 settembre sulla rubrica "Lettere al direttore" sul sito on line del giornale &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;La Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BATTERE MONETA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Caro Direttore,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;in questi giorni di grande confusione, sfiducia e sospetti sul ruolo della Banca d'Italia (una s. p. a. una banca privata di banchieri privati + assicurazioni e Inps) nella politica economica e finanziaria del nostro paese, appare sempre più evidente che la Banca d'Italia e le altre banche (sono loro che stampano i soldi di carta), si comportano come tutte le Corporation, non sono orientate all'Etica ma al solo Profitto. Se invece fosse lo Stato a stampare la propria moneta, come conia le proprie monetine, si estinguerebbe di colpo il mostruoso Debito Pubblico che grava su tutti i cittadini e che pone una grossa ipoteca sul Nostro futuro. Mi rendo perfettamente conto che a questa osservazione si potrà obiettare che è pura ingenuità, ma alla citazione di Maurice Allais, nobel per l'economia 1988 che affermava "l'attuale creazione di denaro operata ex nihilo (= dal nulla) dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto" cosa si può obiettare? Grazie per l'ospitalità e per una sua opinione, molto gradita. Saluti a tutti DiMondi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;strong&gt;- risposta -&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;span class="text"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Il problema non è "chi stampa i soldi", ma "chi controlla chi stampa i soldi". Lei se lo immagina questo governo che avesse anche l'assoluta autorità di battere moneta come batte le leggi? Weimar le ricorda niente?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112651811221396243?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112651811221396243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112651811221396243&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112651811221396243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112651811221396243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/09/lettere-al-direttore-di-repubblica.html' title='Lettere al direttore di Repubblica'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112635218142655519</id><published>2005-09-10T13:32:00.000+02:00</published><updated>2005-09-10T13:36:21.433+02:00</updated><title type='text'>Il gran consiglio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilriformista.it/rubriche/documenti/testo.aspx?id_gpl=46"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.ilriformista.it/rubriche/documenti/testo.aspx?id_gpl=46&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per avere un’idea della governance di Bankitalia, bisogna guardare al &lt;u&gt;Consiglio superiore&lt;/u&gt; cui spetta la nomina del governatore. I 13 consiglieri sono personalità di tutto rispetto alcune delle quali note e altre sconosciute ai più, ma non per questo meno importanti. Tra le prime industriali come &lt;strong&gt;Giordano Zucchi&lt;/strong&gt; la cui omonima azienda tessile ha appena annunciato che taglierà 750 dei 1700 addetti perché non ce la fa a reggere la concorrenza. O il presidente emerito della Corte costituzionale, &lt;strong&gt;Cesare Mirabelli&lt;/strong&gt;, principale consulente giuridico di Antonio Fazio, esperto di diritto canonico nonché consigliere dello Stato Vaticano. Con lui e con l’amico&lt;strong&gt; Paolo Emilio Ferreri&lt;/strong&gt;, ottantenne avvocato torinese e consigliere anziano, il governatore si è sentito al telefono per sentirsi dire che non c’è alcuna ragione di convocare una riunione straordinaria, notizia anticipata dallo stesso Ferreri al Wall Street Journal. Troviamo esponenti che possono essere definiti vicini al centrosinistra come &lt;strong&gt;Paolo Laterza&lt;/strong&gt; della onomima casa editrice, &lt;strong&gt;Stefano Fossati&lt;/strong&gt;, imprenditore bolognese della cerchia del Mulino, o &lt;strong&gt;Ignazio Musu&lt;/strong&gt;, arrivato da soli due mesi, docente a Ca’ Foscari, ex consigliere comunale della Margherita molto apprezzato dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Ma ci sono anche personalità vicine al centrodestra come l’armatore &lt;strong&gt;Giovanni Montanari&lt;/strong&gt; presidente del porto di Ancona o Gavino Pirri, tributarista sindaco della società che gestisce l’aeroporto di Cagliari e membro della Confindustria locale. &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;A loro è affidata la tutela della autonomia della banca centrale. D’intesa con il Governatore, ça va sans dire. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112635218142655519?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112635218142655519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112635218142655519&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112635218142655519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112635218142655519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/09/il-gran-consiglio.html' title='Il gran consiglio'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112529725678009882</id><published>2005-08-29T08:24:00.000+02:00</published><updated>2005-08-29T09:52:54.706+02:00</updated><title type='text'>Chiudete il salotto buono</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Domenica 28 agosto, su L'Espresso, esce un interessante intervista al Ministro del Welfare Roberto Maroni, esponente della Lega Nord.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Interessanti alcune affermazioni (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;"&gt;in grassetto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;) che commento (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;"&gt;in corsivo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;________________________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"[...]Ma lo scandalo vero è un altro: possibile che gli azionisti della Banca d'Italia siano le banche che la stessa Banca d'Italia deve controllare?[...]"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Finalmente qualcuno si accorge dell'anomalia..&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Nello Statuto della Banca d'Italia c'è scritto che essa deve essere composta da azienda legate allo Stato. Ciò non avviene in quanto più del 90% di Banca d'Italia è composta da istituti bancari, S.p.A. a tutti gli effetti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ribadisce il giornalista.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;È così da quasi 70 anni, ma non risulta che le banche abbiano mai interferito sulle decisioni dell'istituto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;font&gt;Maroni: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Io ho qualche ragionevole sospetto che i grandi azionisti, a cominciare da Banca Intesa che possiede oltre il 27 per cento delle azioni, possano esercitare condizionamenti. Non si dimentichi che Banca Intesa è anche azionista di Rcs, cioè del gruppo che controlla il Corriere della sera, e ha anche interessi su Antonveneta. Con questi clamorosi intrecci di interessi, qualcuno può parlare di una questione etica? È giusto che la politica stia fuori da Via Nazionale, ma ne devono star fuori anche i controllati".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;"&gt;Perchè è giusto che la politica stia fuori da via Nazionale?&lt;br /&gt;Questa "regola" è stata creata ad arte dai banchieri. Se qualcuno ricordasse che il Popolo è Sovrano (qualora la Costituzione sia ancora valida) capirebbe che la Sovranità non può prescindere dalla creazione di moneta.&lt;br /&gt;La moneta deve essere di proprietà del Popolo al momento della sua emissione.&lt;br /&gt;I governanti si dovrebbero preoccupare che ciò avvenga.&lt;br /&gt;Non è possibile che il Governo non si interessi della creazione di moneta (rimanendo "fuori da via Nazionale").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Insiste il giornalista chiedendo direttamente a Maroni: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Con la &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Banca d'Italia in mano al Tesoro&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;"L'unico azionista non bancario è l'Inps. Si può lasciare tutto all'Inps, per esempio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Maroni quindi sembra favorevole ad un passaggio della Banca d'Italia al Tesoro. Perchè prima dice "è giusto che la politica stia fuori da via Nazionale"?&lt;br /&gt;Chiariamo una cosa: Banca d'Italia al Tesoro, oggi, non significa Sovranità Monetaria. Banca d'Italia fa parte in percentuale della Banca Centrale Europea. E' quest'ultima che "detta legge".&lt;br /&gt;Banca d'Italia al Tesoro si, ma fuori del Trattato di Maastricht, senza Euro, con una moneta del Popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Il vicepremier Fini ha detto che va presa in seria considerazione l'ipotesi del mandato a termine del governatore. Siete d'accordo?&lt;br /&gt;"È un intervento che non riforma un bel niente. È ridicolo pensarlo. &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Ci vuole una riforma grande che porti fuori dalla Banca d'Italia il cosiddetto "salotto buono" delle grandi banche e dei signori della finanza&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                                                                                                                                                                   &lt;span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Effettivamente di Fazio me ne interessa poco e nulla. Il mandato a termine è discutibile ma è una goccia nel mare; dice bene Maroni, non riformerebbe un bel niente.&lt;br /&gt;Ci vuole una grande riforma, questo sicuramente, ma Maroni può e dovrebbe essere più chiaro.&lt;br /&gt;Rimaniamo in attesa che dopo aver fatto questa prima scoperta dell'acqua calda (ossia che Banca d'Italia è composta dalle banche che dovrebbe controllare e che ha natura al 95% privata) si chieda&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: trebuchet ms;font-size:120%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;"ma dove sta scritto di chi è il denaro al momento della sua emissione?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112529725678009882?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112529725678009882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112529725678009882&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112529725678009882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112529725678009882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/08/chiudete-il-salotto-buono.html' title='Chiudete il salotto buono'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112446318378025370</id><published>2005-08-19T16:50:00.000+02:00</published><updated>2005-08-19T16:53:03.786+02:00</updated><title type='text'>Il cliente è come il maiale: non si butta via niente!</title><content type='html'>&lt;em&gt;DAL SITO www.beppegrillo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questa è una &lt;strong&gt;lettera vera &lt;/strong&gt;che ho ricevuto e che ho deciso di pubblicare.&lt;br /&gt; Esprime le cose che avrei voluto dire sulle banche come non sarei riuscito a fare io.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt; “Maledetto il 1995!!&lt;br /&gt; Perché? Perché nel 1995 è morto mio padre di cancro ed io ho mi &lt;strong&gt;sono fatto assumere in banca &lt;/strong&gt;al suo posto. Nel giro di 5 anni sono diventato  &lt;strong&gt;operatore di borsa &lt;/strong&gt;(come amo definirmi io) o meglio gestore clienti (come ama definirmi la banca). Ed è da allora, da quel lontano 2000 (ho cominciato la mia carriera di operatore ad aprile 2000, il primo mese in cui i mercati hanno cominciato a crollare - qualcuno quando mi vede si tocca i co…ni) che non vivo il mio lavoro in modo sereno. Sono vessato dal Budget!!!&lt;br /&gt; A volte mi faccio l'esame di coscienza per vedere se sono io eccessivamente critico. In effetti la banca è un'associazione a scopo di lucro, deve guadagnare e quindi non c'è niente di male a dare &lt;strong&gt;i budget alla propria forza vendite&lt;/strong&gt;. Quindi ho sempre subito in silenzio, cercando di modificare il mio eccessivo scetticismo nei confronti dei miei diretti superiori. Finchè...&lt;br /&gt; ...finchè un bel giorno, durante la consueta riunione settimanale, ci viene dato l'ennesimo budget: bisognava collocare &lt;strong&gt;un'obbligazione strutturata indicizzata all'inflazione Europea&lt;/strong&gt;, epurata dalle variazioni del tabacco, maggiorata di uno spread dello 0,10% (quindi con un rendimento lordo del 2,10%) della durata di cinque anni. Il prezzo era 100%. Il budget era di &lt;strong&gt;due milioni di euro da fare in un mese&lt;/strong&gt;. Commissioni implicite (nascoste al cliente a cui bisognava dire che l'investimento non aveva costi) 4% Up Front.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi sono permesso di alzare la mano per far notare che nello stesso periodo i clienti potevano comprare allo stesso prezzo dei titoli di stato al 3,50% con scadenza tre anni, quindi più corti, più sicuri e con un rendimento maggiore.&lt;br /&gt; Mi è stato detto che non era mio compito studiare il mercato:&lt;br /&gt; quello era &lt;strong&gt;il compito dell'ufficio marketing&lt;/strong&gt;. E se l'ufficio marketing aveva studiato quell'obbligazione strutturata era perché, dopo lunghe e attente indagini, i clienti non ne potevano fare proprio a meno, le volevano ed erano impazienti di sottoscriverle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi sono subito pentito. Il problema ero io, stupido e ignorante, che non capivo le meravigliose strategie di marketing della mia banca. Così, visto che chi teneva la riunione aveva tante cose da insegnarmi, ho rialzato la mano per esporre un altro dubbio e imparare qualcos'altro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non capivo infatti perché, se nei &lt;strong&gt;manuali di finanza &lt;/strong&gt;c'è scritto che un emittente più rischioso deve pagare più di un emittente meno rischioso, la strutturata della banca (rating A) rendesse meno dei titoli di Stato (AA-).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi è stato detto che il &lt;strong&gt;mio compito era solo quello di collocare&lt;br /&gt;l'obbligazione&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E basta&lt;/strong&gt;!! E che se non mi andava bene fare il gestore&lt;br /&gt; potevo sempre scegliere un altro incarico. Naturalmente lo stormo di lec..lo annuiva sorridendo...&lt;br /&gt; Giusto per fare una ripicca a questi ultimi, mentre il direttore spiegava il sistema di retrocessione alla filiale delle commissioni occulte - e quindi da non dire ai clienti - e dei benefici al conto economico, ho alzato la mano per la terza volta per dire che, &lt;strong&gt;se mi fossi messo dietro a un angolo di una strada con la pistola &lt;/strong&gt;e avessi rubato 100 ? ai clienti al posto di rifilargli 10.000 ? di obbligazione strutturata col 4% di costi occulti, in fin dei conti, li avrei fatti risparmiare. Mi hanno fatto un c..o così!!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo sei mesi ho dovuto cambiare banca! (ne ho scelta una più piccola&lt;br /&gt; pensando che le cose andassero meglio ma non è stato così - ma questa è un'altra storia). Giuro che tutto quello che ho scritto è vero! E in una banca che si rispetti di scenette come quelle sopra ne accadono tutti i giorni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Anche &lt;strong&gt;Tanzi&lt;/strong&gt; è stato una vittima del sistema bancario (che gli rifilava &lt;strong&gt;derivati su cui speculare &lt;/strong&gt;per pareggiare le perdite industriali incassando cifre mostruose che hanno portato alla rovina la Parmalat; il ParmaCalcio, l'aereo privato, etc... sono furtarelli da poche centinaia di milioni di euro).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Vogliamo cominciare &lt;/strong&gt;a fare un po' il c..o alle banche?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112446318378025370?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.beppegrillo.it/archives/2005/08/il_cliente_e_co.html#comment' title='Il cliente è come il maiale: non si butta via niente!'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112446318378025370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112446318378025370&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112446318378025370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112446318378025370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/08/il-cliente-come-il-maiale-non-si-butta.html' title='Il cliente è come il maiale: non si butta via niente!'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112385030747735056</id><published>2005-08-12T14:37:00.000+02:00</published><updated>2005-08-12T14:39:12.356+02:00</updated><title type='text'>Cristianesimo reale a confronto con tasse e sistema bancario</title><content type='html'>di NEREO VILLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'economia riprende nella misura in cui il cittadino sovrano - rifiutandosi di&lt;br /&gt;pagare le tasse in modo legittimo, in base al suo diritto-dovere&lt;br /&gt;cristiano, chiamato epikéia, principio interpretativo (diritto&lt;br /&gt;canonico) che non tiene conto di una legge, e che entra in vigore&lt;br /&gt;quando il suo adempimento risulti immorale - comincia a pretendere che&lt;br /&gt;il morale principio della tassazione, consistente nella giustizia&lt;br /&gt;distributiva della ricchezza (in linguaggio biblico “tzedakà”) sia&lt;br /&gt;applicato alla moneta in sé (ricchezza nazionale tutta), e non più solo&lt;br /&gt;al salario, cioè al reddito proveniente dal sudore della fronte del&lt;br /&gt;cittadino. Ciò è immorale perché, in tal modo, il principio&lt;br /&gt;costituzionale della progressività (= meno tasse ai poveri), non è&lt;br /&gt;rispettato, ma trasformato in progressività al contrario: dove il&lt;br /&gt;povero paga di più. La vigente fiscalità (reddituale) genera povertà in&lt;br /&gt;quanto le aziende, per non essere costrette a chiudere, devono&lt;br /&gt;scaricare le tasse sul prezzo delle merci. Di conseguenza avviene che&lt;br /&gt;nel prezzo di un caffé le tasse sono già inconsciamente pagate. E così&lt;br /&gt;è per tutto, vale a dire per ogni altro servizio in cui, accanto al&lt;br /&gt;prezzo dei costi, vi sia per esempio, la dicitura “più iva”, o di ogni&lt;br /&gt;altra imposta del valore aggiunto. Tale “aggiunta” pesa soprattutto sul&lt;br /&gt;povero, che oltre alle sue tasse, deve sostenere anche quelle contenute&lt;br /&gt;in tutti i prezzi, maggiorati a causa di questo occulto anatocismo di&lt;br /&gt;Stato (anatocismo significa “tassa sulla tassa). Ciò è iniquo perché&lt;br /&gt;rende povero il povero, e rende ricco solo chi lo governa. Il povero&lt;br /&gt;infatti non può scaricare, e scarica solo il suo portafoglio. Da tale&lt;br /&gt;anti-logica proviene anche l'iniquo paradosso per cui: più cresce il&lt;br /&gt;progresso tecnico, e meno il cittadino può goderne. Oltretutto, se il&lt;br /&gt;lavoro lo fanno sempre di più le macchine, il cittadino perde&lt;br /&gt;paradossalmente il suo diritto al lavoro, e non lavorando, diventa&lt;br /&gt;sempre più povero. Invece, gli istituti multinazionali e le banche&lt;br /&gt;centrali, arricchiscono con i soldi prelevati al cittadino attraverso&lt;br /&gt;il signoraggio dei mezzi di produzione e di creatività, esteso fino&lt;br /&gt;alla creazione tipografica della cartamoneta. E fino a prova contraria,&lt;br /&gt;poiché il signoraggio costringe i governi a imporre tasse per pagare&lt;br /&gt;interessi sul “debito pubblico”, creato con emissione fraudolenta di&lt;br /&gt;denaro “prestato” allo Stato, e che lo Stato dovrebbe stampare o&lt;br /&gt;emettere da sé, pagare le tasse è immorale perché costringe il&lt;br /&gt;cittadino a pagare in realtà il “pizzo” ai “signori” creatori di&lt;br /&gt;moneta, vale a dire ad avallare un sistema delinquenziale tanto&lt;br /&gt;organizzato quanto massmediaticamente occultato. Il signoraggio è&lt;br /&gt;infatti un anacronistico pedaggio sull'uso dei soldi, iniquo in quanto&lt;br /&gt;dal 1971 (fine degli accordi di Bretton Woods) le “signorie” che li&lt;br /&gt;emettono non offrono più la garanzia “pagabile a vista al portatore”,&lt;br /&gt;essendo state abolite la convertibilità e le riserve auree. La&lt;br /&gt;cartamoneta attualmente emessa infatti prende valore non quando è&lt;br /&gt;ancora nelle mani del tipografo (o di chi la emette) ma solo quando è&lt;br /&gt;nelle mani di chi la riceve, e che la accetta come “prestito”&lt;br /&gt;presumendo, “ingenuamente”, che abbia già valore. Dunque delle due,&lt;br /&gt;l'una: se il soggetto di tale ingenuità è lo Stato - e lo Stato non sa&lt;br /&gt;- si tratta di uno Stato incosciente e quindi irresponsabile; se invece&lt;br /&gt;lo Stato sa, si tratta di iniquità cosciente, e quindi di delinquenza&lt;br /&gt;organizzata al massimo livello di “scientificità” giuridica. Prestiti o&lt;br /&gt;pedaggi infatti hanno senso solo in riferimento a proprietà. Ecco&lt;br /&gt;perché, di fronte a tale immoralità e iniquità, il cittadino sovrano&lt;br /&gt;deve valersi del diritto di epikeia, fino a quando il principio della&lt;br /&gt;tassazione non sia correttamente applicato. Allora l'economia riprende.&lt;br /&gt;In sintesi: l'economia riprende paradossalmente quando non si paga più&lt;br /&gt;la paradossale “Iva” sul sacrificio (l'“Iva” è solo l'esempio di una&lt;br /&gt;tassa, ma il discorso è riferito a tutte le altre) ma solo sulla moneta&lt;br /&gt;all'atto dell'emissione. Ciò è possibile secondo le “antiche”&lt;br /&gt;indicazioni dell'agente tributario Matteo, che si rifà, nel suo&lt;br /&gt;Vangelo, al profeta Osea (Osea, cap. 6, vers. 6) sul concetto di&lt;br /&gt;sacrificio, e che sono le “moderne” indicazioni di Steiner, Gesell,&lt;br /&gt;Pound, Douglas, e di altri studiosi di economia, a cui mi associo, sul&lt;br /&gt;denaro datato. Attuandole, i prezzi - grazie alla competitività, che è&lt;br /&gt;l'essenza dello scambio delle convenienze, propria al mercato ed&lt;br /&gt;all'economia - non possono che diminuire progressivamente. Infatti non&lt;br /&gt;è il commerciante il colpevole dell'aumento dei prezzi, ma&lt;br /&gt;l'anti-logica applicata all'economia. La giusta logica (logos) dipende&lt;br /&gt;però solo dal coraggio della consapevolezza del cittadino, non dalle&lt;br /&gt;leggi, perché di leggi ce ne sono anche troppe. Questo è il mio parere.&lt;br /&gt;Abbasso il signorsì. Abbasso il signoraggio bancario. Non chiamate&lt;br /&gt;nessuno Signore. Uno solo è il vostro Signore. Questo è solo un aspetto&lt;br /&gt;della reale rivoluzione cristiana, la cui conoscenza si sta espandendo&lt;br /&gt;a macchia d'olio. Per verificarlo, basta digitare, in qualsiasi motore&lt;br /&gt;di ricerca internet, la parola “signoraggio”. I nipoti dei nostri&lt;br /&gt;nipoti troveranno forse loro il coraggio necessario per attuare il&lt;br /&gt;cristianesimo reale, che a tutt'oggi di fatto non esiste. Perché il&lt;br /&gt;“fate questo in memoria”, oggi riguarda l'ostia, e non la distribuzione&lt;br /&gt;reale della ricchezza, che tali parole dovrebbero simboleggiare in&lt;br /&gt;senso messianico reale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112385030747735056?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=508089701&amp;H=' title='Cristianesimo reale a confronto con tasse e sistema bancario'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112385030747735056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112385030747735056&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112385030747735056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112385030747735056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/08/cristianesimo-reale-confronto-con.html' title='Cristianesimo reale a confronto con tasse e sistema bancario'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112334395942334393</id><published>2005-08-06T17:56:00.000+02:00</published><updated>2005-08-08T10:26:36.140+02:00</updated><title type='text'>''Un altro anno, un altro scandalo''.</title><content type='html'>Il magazine britannico The Economist sul caso Antonveneta&lt;br /&gt;&lt;table style="width: 328px; height: 690px;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="10"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="smlBlackNormal" valign="top" width="50%"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Ecco come si danneggia la reputazione di un Paese&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td class="smlBlackNews" colspan="1" valign="top"&gt;  &lt;p align="justify"&gt;       &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img src="http://www.guidasicilia.it/foto/news/economia/antonveneta_N.jpg" style="margin-right: 5px;" align="left" hspace="0" vspace="0" /&gt;&lt;span class="testo_news"&gt;Gli &lt;strong&gt;''ultimi scandali''&lt;/strong&gt; legati alla scalata su &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.antonveneta.it/" target="_blank"&gt;Antonveneta&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;''hanno danneggiato seriamente''&lt;/strong&gt; la reputazione dell'Italia come luogo in cui investire, e dimostrano che il Paese &lt;strong&gt;''ha imparato poco dallo spettacolare collasso della Parmalat''&lt;/strong&gt;. Eppure, &lt;strong&gt;''ci sono ben poche possibilità che i politici italiani cerchino di restituire lustro alla reputazione dell'Italia approvando la legge sul risparmio, perché le elezioni sono alle porte''&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il giudizio, che prende lo spunto dalle intercettazioni telefoniche dei protagonisti della scalata ad Antonveneta, è dell'&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.economist.com/" target="_blank"&gt;Economist&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, l'autorevole magazine britannico, in un articolo dal titolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;''Un altro anno, un altro scandalo''&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parte dalla vicenda Parmalat, lo scandalo &lt;strong&gt;''maggiore nella storia societaria d'Europa''&lt;/strong&gt;, che due anni fa &lt;strong&gt;''aveva offerto la possibilità di approvare una riforma complessiva della legislazione finanziaria, di cui l'Italia ha un gran bisogno''&lt;/strong&gt;, e che invece è ancora ferma in Parlamento. Il settimanale rievoca lo scontro fra l'allora ministro dell'Economia &lt;strong&gt;Giulio Tremonti&lt;/strong&gt; e il governatore della &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.bancaditalia.it/" target="_blank"&gt;Banca d'Italia&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Antonio Fazio&lt;/strong&gt;, terminato con le dimissioni del primo e il prevalere del banchiere centrale. E proprio la Banca d'Italia - scrive l'Economist - &lt;strong&gt;''ha approvato passo dopo passo la scalata di Fiorani su Antonveneta, avvenuta secondo la magistratura attraverso manovre illegali su cui sono in corso indagini''&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre il crac della Parmalat - prosegue l'Economist - proprio in questi giorni produce i primi risultati sul fronte &lt;img alt="Antonio Fazio " src="http://www.guidasicilia.it/foto/news/personaggi/fazio_preoccupato_N.jpg?0.7402256165281622" align="right" border="0" height="146" hspace="0" width="205" /&gt;giudiziario, il governo, davanti alle intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra Fazio e Gianpiero Fiorani, &lt;strong&gt;''sta finalmente aprendo gli occhi di fronte alla mole di scaltre manovre per impossessarsi di Antonveneta''&lt;/strong&gt;. Tuttavia - nota ancora il giornale - gli ambienti di Palazzo Chigi &lt;strong&gt;''non sembrano orientati a rimuovere Fazio dal suo incarico. La maggior parte dei ministri probabilmente sperano che la pressione sul governatore svanisca con la pausa estiva''&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ad Antonveneta, il settimanale ricorda che per la banca olandese &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.abnamro.nl/" target="_blank"&gt;Abn Amro&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; le cose potrebbero prendere una piega positiva. &lt;strong&gt;''Con due terzi delle azioni sequestrate, gli olandesi hanno tecnicamente il controllo della banca. Hanno fatto sapere di essere interessati ad acquisire il resto delle azioni. Il ricorso della Bpi contro il sequestro della sua quota non sarà discusso prima di settembre. E la &lt;a href="http://www.consob.it/" target="_blank"&gt;Consob&lt;/a&gt; può sospendere l'offerta della popolare fino a ottobre''&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td colspan="1" class="smlBlackNormal" align="right" valign="top"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;06/08/05&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112334395942334393?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=17931' title='&apos;&apos;Un altro anno, un altro scandalo&apos;&apos;.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112334395942334393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112334395942334393&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112334395942334393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112334395942334393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/08/un-altro-anno-un-altro-scandalo.html' title='&apos;&apos;Un altro anno, un altro scandalo&apos;&apos;.'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112195241696423638</id><published>2005-07-21T15:13:00.000+02:00</published><updated>2005-07-21T15:26:56.973+02:00</updated><title type='text'>L'indecenza di chiamarla missione umanitaria..</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;[...] Sono circa 3.150 i soldati italiani impegnati in 'Antica Babilonia', la missione militare in Iraq che li vede impegnati al fianco ai militari degli Usa, del Regno Unito&lt;b&gt; &lt;/b&gt;e di altri 23 Stati che compongono la 'Coalition of willings'. Il decreto legge approvato oggi alla Camera e che passa al Senato, autorizza la spesa, fino al 31 dicembre, di &lt;b style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;19.222.168 euro&lt;/b&gt; (le nostre fatiche...le tasse che siamo costretti a pagare...ecco che fine fanno) per la prosecuzione della &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;missione umanitaria di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq&lt;/span&gt;, al fine di fornire sostegno al governo provvisorio iracheno nella ricostruzione e nell'assistenza alla popolazione' [...]&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;da http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=67887&amp;doc=si&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qui sotto le dichiarazioni di Selva di qualche mese fa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Da Libero del 23 gennaio 2005.&lt;br /&gt;Articolo di &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tommaso Montesano.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«Dobbiamo passare da forza di ingerenza umanitaria a forza combattente». Va subito al cuore del problema, Gustavo Selva, presidente della commissione Esteri della Camera (An). I tempi per cambiare lo status della missione militare italiana in Iraq, spiega, sono maturi. «Basta con l'ipocrisia dell'intervento umanitario: è ora di prendere atto che la natura dell'operazione "Antica Babilonia" è inadeguata alla realtà del terreno. Bisogna rafforzare il dispositivo militare utilizzando tutti gli uomini e i mezzi necessari». &lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Come?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Attraverso un passaggio parlamentare che chieda l'applicazione dell'articolo 11 della Costituzione».&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Ma non è quello che stabilisce che l'Italia ripudia la guerra? &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«Certo, ma anche, leggo testualmente, che la ripudia come "strumento di offesa alla libertà degli altri popoli". E che consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessaria per assicurare la pace e la giustizia tra le Nazioni". Proprio la situazione in cui si trova l'Italia in Iraq». &lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Spieghi meglio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt; «A Nassiriya i nostri soldati non offendono la libertà di nessuno, anzi sono li su richiesta del legittimo governo iracheno; non comandano, visto che fanno parte di un'alleanza più vasta; sono impegnati, attraverso lo svolgimento delle elezioni, ad assicurare all'Iraq pace e giustizia».&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Sempre di guerra si tratterebbe, però.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt; «Ma la guerra in Iraq c'è o non c'è? C'è. Ovvio. Ed è combattuta da un fronte internazionalista guidato da un fondamentalista islamico come Osama Bìn Laden. E contro chi sparano? Non solo contro gli americani, ma soprattutto contro i civili e i militari iracheni. Contro un sistema che vuole "pace e giustizia", appunto». &lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Il Quirinale come la prenderebbe? &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«Il Colle sarebbe tenuto a rispettare la volontà del Parlamento. Spetta alle Camere, Costituzione alla mano, la deliberazione dello stato di guerra». &lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Torniamo ai mezzi inviati in Iraq. Gli elicotteri d'attacco "Mangusta" sono pronti. Non impiegarli, quindi, cuna scelta politica. Perché? &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«La responsabilità politica parte da lontano. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Abbiamo dovuto mascherare "Antica Babilonia" come operazione umanitaria perché altrimenti dal Colle non sarebbe mai arrivato il via libera&lt;/span&gt;». &lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Così a rimetterci sono stati i nostri soldati... &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«Ricordo gli otto- dieci punti dell'ordine del giorno che autorizzavano la prima missione irachena. Erano pieni di "questo non è consentito"; "questo non si può fare", "quell'altro non è possibile". Così in Iraq addestriamo la polizia, aiutiamo i civili, teniamo libere le strade, ma, data la natura della missione, non possiamo fare altro. Limitazioni che poi si sono dimostrate decisive ai fini dell'obiettivo. Quello, ripeto, di stabilire pace e sicurezza».&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Non c'è stato anche un errore di valutazione militare?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«Certo. Il Quirinale, ma anche il Parlamento, scelse di percorrere una strada che allora si pensava potesse essere sufficiente per garantire contemporaneamente la sicurezza e l'avvio della ricostruzione. Oggi, purtroppo, non abbiamo ottenuto né l'una, né l'altra».&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Il rafforzamento militare deve essere finalizzato alla sola scadenza elettorale?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«No, anche dopo ci sarà bisogno di uomini e mezzi che sappiano garantire quella funzionalità e quella operatività di cui avrà bisogno la polizia irachena per riportare ordine e pace sul terreno».&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Dall'opposizione contestano il fatto che, agli occhi della popolazione, gli elicotteri d'attacco Mangusta" potrebbero dare dell'Italia un'immagine guerresca…&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;«Devono dare la sensazione che l'Italia è sul posto per aiutare gli iracheni, ma non per essere rinchiusa in una sorta di Fort Alamo in attesa di difendersi».&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin: 0.4cm 0cm 0pt; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;l'Italia deve anche fare i conti con i pochi fondi destinati alla Difesa. Non è ora che l'Italia cominci a considerare le spese mili tari come una priorità?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;«Il panorama mondiale è cambiato: c'è un a guerra del fondamentalismo islamico contro la quale oggi non abbiamo mezzi sufficienti da impiegare. L'intelligence da sola non basta quando i terroristi, come dimostra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;l'esperienza irachena, si sono stabiliti sul terreno».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112195241696423638?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112195241696423638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112195241696423638&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112195241696423638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112195241696423638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/lindecenza-di-chiamarla-missione.html' title='L&apos;indecenza di chiamarla missione umanitaria..'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112125054573956098</id><published>2005-07-13T12:19:00.000+02:00</published><updated>2005-07-13T12:46:25.136+02:00</updated><title type='text'>Siniscalco crede la recessione sia arrivata alla fine!!! E Fazio ride...</title><content type='html'>&lt;span class="news_body12"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"I POLITICI SONO I CAMERIERI DEI BANCHIERI", Ezra Pound&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;p&gt;Roma, 13 lug. (Apcom) - "La fase di recessione, con due trimestri di crescita negativa, è arrivata alla fine"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lo assicura &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, intervenendo all'Assemblea dell'Abi, sottolineando: "&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi fa piacere che il Governatore Fazio sia d'accordo su questo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;". Per il 2006 e per il 2007, ribadisce il ministro citando le previsioni contenute nella bozza del Dpef, "in linea prudenziale si può pensare ad una crescita dell'1,5% all'anno, lievemente superiore alla crescita potenziale" che - ricorda il ministro - "è scesa all'1,3% dal 4% degli anni '70". Segno che "qualcosa è successo nel motore" dell'economia italiana.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.milanborsa.com/New_s/Fazio.jpg"&gt;&lt;img src="http://images.google.it/images?q=tbn:b2xQeSJTNkQJ:www.milanborsa.com/New_s/Fazio.jpg" height="117" width="97" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt; Taglio delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spese&lt;/span&gt; correnti e delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tasse&lt;/span&gt; alle imprese.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questa la ricetta del governatore di Bankitalia Fazio&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;al governo&lt;/span&gt; che si appresta a varare il DPEF. Intervendo all'assemblea dell'ABI, ha sottolineato la gravita della situazione economica prevedendo per il prossimo anno un indebitamento vicino al 5 %, in assenza di interventi correttivi. "Tuttavia nel 2006, ha detto ancora Fazio, la crscita potrebbe superare l'1 %."&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;span class="news_body12"&gt;(ANSA)-ROMA, 13 LUG-'La fase di recessione credo sia arrivata alla fine' ha detto il ministro Siniscalco, durante il suo intervento all'assemblea dell'Abi. 'Non siamo in declino - ha aggiunto - ma in transizione'.&lt;br /&gt;'Le voci di rinvio della riforma dell'Irap le ritengo campate in aria' ha detto il ministro dell'Economia. 'Quest'anno non ci sara' un tetto di spesa indifferenziato, ma dei target mirati' ha sottolineato Siniscalco parlando del tetto del 2% alla spesa della P.A., introdotto con la scorsa finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoarial12nero"&gt;&lt;p&gt; Roma, 13 lug. (Apcom) - Il sistema bancario "&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;è in crescita dimensionale&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;e per questo è lecito chiedere di piu'&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alle banche bisogna chiedere un aiuto di fondo perchè il sistema Italia torni a crescere&lt;/span&gt;". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, nel corso del suo intervento all'Assemblea annuale dell'Abi, sottolineando che "se l'Italia non torna a crescere in termini reali, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;neppure i successi delle banche saranno reali&lt;/span&gt;". Parlando del sistema bancario in generale il ministro ha detto che "non c'è più la 'foresta pietrificata', dopo 17 anni possiamo affermarlo e i risultati di bilancio del 2004 lo dimostrano". &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img alt="L'immagine “http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/topnews/med/ee948d29c376e250cd3c45b1f40e8347.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/topnews/med/ee948d29c376e250cd3c45b1f40e8347.jpg" /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E PER CHIUDERE UN ARTICOLO DA 'LA PADANIA'..&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/span&gt; &lt;table&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="center" valign="middle"&gt;       &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Via libera dell’Ecofin per riportare il rapporto deficit-Pil italiano sotto il tetto del 3%&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="font-weight: bold;" class="testoverdegrande"&gt;«Niente &lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;lacrime&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;sangue,&lt;/span&gt; manovra accettabile»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siniscalco: verrà attuata una riduzione dell’1,6% nel biennio 2006-2007. Almeno lo 0,8% l’anno prossimo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td class="testonero"&gt; L’Ecofin ha dato il via libera alla procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia per il superamento del rapporto deficit/Pil. L’accordo da parte dei ministri delle Finanze europei prevede una diminuzione del deficit di almeno l’1,6% del Pil nel 2006 e nel 2007, di cui almeno lo 0,8% il prossimo anno per riportare il deficit sotto il 3% del Pil.&lt;br /&gt;Il nostro obiettivo, ha detto Domenico Siniscalco, è quello di «implementare in maniera rigorosa la finanziaria 2005 e fare un aggiustamento strutturale al netto del ciclo e al netto delle una tantum».&lt;br /&gt;Per il ministro il piano di rientro del deficit chiesto dalla Commissione Ue «consente margini per non strangolare l’economia». La correzione dello 0,8% del Pil che verrà inserita nella manovra finanziaria per il prossimo anno «non è una passeggiata, soprattutto in un anno di recessione e con le elezioni, ma è più che sopportabile» ha sottolineato Siniscalco e comunque «non si tratta di fare una politica di lacrime e sangue».&lt;br /&gt;Vi sono «anzi margini per attuare qualche politica di rilancio dell’economia», ha aggiunto il ministro, spiegando che il percorso di rientro «nell’insieme rappresenta un ottimo compromesso». L’applicazione del Patto di stabilità riformato all’Italia, secondo Siniscalco, è quindi «un ottimo test perchè garantisce un rientro che consideriamo sufficiente e strutturale in un tempo più lungo di quello ammesso dal vecchio Patto, anche in considerazione delle circostanze eccezionali riconosciute alla nostra economia, ma soprattutto perchè il sentiero di rientro è ripulito di tutti i fattori che possono confondere le azioni strutturali effettivamente intraprese».&lt;br /&gt;E poi il ministro dell’Economia ha spiegato che «se alla fine del 2007 il tasso di crescita si fosse rivelato inferiore alle previsioni e non si fosse arrivati» a riportare il deficit sotto il 3% del Pil, «ne ridiscuteremo» e «negozieremo se fare uno sforzo aggiuntivo».&lt;br /&gt;Dalla raccomandazione emerge che il debito/Pil deve calare per «raggiungere il valore di riferimento (60%) a un ritmo soddisfacente in linea con la correzione del deficit eccessivo restaurando un livello adeguato di surplus primario nel medio termine». Per l’Ecofin il risanamento del nostro bilancio non dovrà fermarsi nel 2007 perché il nostro Paese viene invitato «ad assicurare un consolidamento di bilancio strutturale di almeno lo 0,5% del Pil annuo nel medio termine dopo che il deficit eccessivo è stato corretto».&lt;br /&gt;E Siniscalco ha tenuto a precisare che «Quello che ci impegniamo a fare con il Dpef è una diminuzione, al netto del ciclo e delle una tantum, di -0,8% nel 2006 e -0,8% nel 2007, in modo da andare sotto il 4,3% quest’anno, sotto il 4% nel 2006 e sotto il 3% nel 2007». «Questa questione è talmente codificata da non ammettere modifiche e non è soggetta a interpretazione» ha osservato il ministro, sottolineando che «I nostri impegni sono chiari. Se poi dovessero esserci tre anni di recessione, cosa che io escludo e che esclude anche la Commissione, allora vedremo».&lt;br /&gt;In merito al Dpef il ministro ha detto che «non è un esercizio accademico, tendiamo ad andare passo per passo» facendo così un «accenno polemico ad alcuni miei colleghi (dell’Ecofin, n.d.r.) che anche stamattina (ieri n.d.r.) mi spiegavano come avrei dovuto scrivere il Dpef».&lt;br /&gt;«I problemi sono da affrontare uno alla volta e passo per passo», ha proseguito il ministro, osservando che «sulle misure concrete abbiamo una serie di opzioni, ma ritengo che si debba andare avanti per passi e per ora bloccare i saldi, i dettagli li definiremo nella legge finanziaria come bisogna fare».&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’Irap Siniscalco ha osservato che un taglio pari a 5 miliardi nel 2006 «non si può fare». Siniscalco ha spiegato che un intervento di tale entità non sarebbe possibile «neanche con tutta la buona volontà».&lt;br /&gt;«Credo non sia un errore ridurre la spesa e ridurre le imposte». Tuttavia entrambe le idee «non» vanno viste in un’ottica «di politica congiunturale - ha osservato - che vuol darmi i suoi effetti in un anno o in un altro, ma di una politica di tipo strutturale» che mira a «ridurre la presenza dello stato nell’economia». «Non è che quando toccheremo l’Irap in Finanziaria o conterremo altra spesa corrente, ci aspettiamo che per questo il Pil 2006 vada meglio» ha spiegato il ministro.&lt;br /&gt;Si tratta piuttosto, ha aggiunto, di «un aggiustamento strutturale dell’economia che è sovra-oberata da questi problemi» tra cui «il debito pubblico».&lt;br /&gt;Infine c’è da registrare che l’Ocse prevede che nel 2005 il Pil dell’area euro crescerà dell’1,2%, mentre nel 2006 si attesterà a un +2%. L’Ocse ha evidenziato che qualche segnale di ripresa si intravede all’orizzonte, grazie proprio agli investimenti privati e ai consumi soprattutto verso la fine del 2005 e durante il 2006. Per aiutare la ripresa l’Ocse ha invitato la Bce a ridurre il costo del denaro all’1,5% quest’anno per poi riportarlo al 2,25% in tre mosse durante il 2006. Con un’inflazione al di sotto del 2% e con il prezzo del petrolio stimato a 49 dollari al barile per il biennio 2005-2006, ciò a detta degli esperti dell’istituto potrebbe stimolare la crescita.&lt;br /&gt;Sul fronte del mercato del lavoro, l’Ocse prevede che il tasso di disoccupazione dell’area euro nel 2005 si porterà al 9%, mentre nel 2006 scenderà all’8,7%. La disoccupazione è rimasta stabile, grazie agli interventi di alcuni paesi membri sulla flessibilità e il lavoro temporaneo. Per l’Ocse si deve fare anche attenzione a non «gonfiare artificialmente i prezzi delle case»: il rischio è creare «una bolla immobiliare».&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112125054573956098?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112125054573956098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112125054573956098&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112125054573956098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112125054573956098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/siniscalco-crede-la-recessione-sia.html' title='Siniscalco crede la recessione sia arrivata alla fine!!! E Fazio ride...'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112107427692076295</id><published>2005-07-11T11:25:00.000+02:00</published><updated>2005-07-11T11:31:16.963+02:00</updated><title type='text'>MEMBRI DELLA COMMISSIONE PER LA VIGILANZA SULL'ISTITUTO DI EMISSIONE E SULLA CIRCOLAZIONE DEI BIGLIETTI DI BANCA</title><content type='html'>&lt;h5 style="text-align: left; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Testo unico 28 aprile 1910, n. 204, art. 110, modificato dal decreto luogotenenziale 31 dicembre 1915, n. 1928, art. 1)&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testoMedium"&gt;&lt;strong&gt;Membri della XIV legislatura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;leg=14&amp;amp;id=17593"&gt;EUFEMI Maurizio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Gruppi/00000026.htm"&gt;UDC&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;leg=14&amp;amp;id=3852"&gt;RIPAMONTI Natale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Gruppi/00000031.htm"&gt;Verdi-Un&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/chiosco.asp?position=Deputati%5CLa%20Scheda%20Personale&amp;cp=1&amp;amp;content=deputati/Composizione/01.camera/nuovacomposizione/framedeputato.asp?Deputato=00d50112%20target=" _blank=""&gt;BERRUTI Massimo Maria&lt;/a&gt;, FI, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/chiosco.asp?position=Deputati%5CLa%20Scheda%20Personale&amp;cp=1&amp;amp;content=deputati/Composizione/01.camera/nuovacomposizione/framedeputato.asp?Deputato=00d300315%20target=" _blank=""&gt;CANELLI Vincenzo&lt;/a&gt;, AN, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/chiosco.asp?position=Deputati%5CLa%20Scheda%20Personale&amp;cp=1&amp;amp;content=deputati/Composizione/01.camera/nuovacomposizione/framedeputato.asp?Deputato=00d35910%20target=" _blank=""&gt;CENNAMO Aldo&lt;/a&gt;, DS-U, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoMedium"&gt;&lt;strong&gt;Membri della XIII legislatura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;leg=13&amp;amp;id=752"&gt;D'ALI' Antonio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/13/BGT/Schede/Gruppi/00000030.htm"&gt;FI&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;leg=13&amp;amp;id=3873"&gt;GIARETTA Paolo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/13/BGT/Schede/Gruppi/00000002.htm"&gt;PPI&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;leg=13&amp;amp;id=3860"&gt;MONTAGNA Tullio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/13/BGT/Schede/Gruppi/00000040.htm"&gt;DS-U&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/chiosco.asp?content=deputati/Composizione/schede_/d00127.asp&amp;source=/deputati/composizione/01.camera/01.Deputati.asp" target="_blank"&gt;CAVERI Luciano&lt;/a&gt;, Misto, Min. linguist, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/chiosco.asp?content=deputati/Composizione/schede_/d00129.asp&amp;amp;source=/deputati/composizione/01.camera/01.Deputati.asp" target="_blank"&gt;CENNAMO Aldo&lt;/a&gt;, Dem.Sin.-Ulivo, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/chiosco.asp?content=deputati/Composizione/schede_/d00361.asp&amp;source=/deputati/composizione/01.camera/01.Deputati.asp" target="_blank"&gt;MARZANO Antonio&lt;/a&gt;, Forza Italia, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoMedium"&gt;&lt;strong&gt;Membri della XII legislatura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=12&amp;id=460"&gt;CAPONE Alfonso&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/12/BGT/Schede/Gruppi/00000026.htm"&gt;CCD&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=12&amp;id=461"&gt;CAPONI Leonardo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/12/BGT/Schede/Gruppi/00000036.htm"&gt;Rif.Com.-Progr.&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=12&amp;id=1447"&gt;MANTOVANI Silvio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/12/BGT/Schede/Gruppi/00000001.htm"&gt;Progr. Feder.&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=12&amp;id=97"&gt;ARCHIUTTI Giacomo&lt;/a&gt;, Forza Italia, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=12&amp;id=1473"&gt;MARINO Luigi&lt;/a&gt;, Rif.Com.-Progr., &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=12&amp;id=1737"&gt;OSTINELLI Gabriele&lt;/a&gt;, Lega Nord, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoMedium"&gt;&lt;strong&gt;Membri dell'XI legislatura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=11&amp;id=544"&gt;CAVAZZUTI Filippo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/11/BGT/Schede/Gruppi/00000001.htm"&gt;PDS&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=11&amp;id=713"&gt;COVI Giorgio Tullio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/11/BGT/Schede/Gruppi/00000010.htm"&gt;Repubblicano&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=11&amp;id=1318"&gt;LEONARDI Ezio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/11/BGT/Schede/Gruppi/00000002.htm"&gt;DC-PPI&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=11&amp;id=972"&gt;FERRARI Marte&lt;/a&gt;, , &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=11&amp;id=1447"&gt;MANTOVANI Silvio&lt;/a&gt;, PDS, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=11&amp;id=2462"&gt;VARRIALE Salvatore&lt;/a&gt;, DC-PPI, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoMedium"&gt;&lt;strong&gt;Membri della X legislatura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=10&amp;id=544"&gt;CAVAZZUTI Filippo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/10/BGT/Schede/Gruppi/00000007.htm"&gt;Sin. Ind.&lt;/a&gt;, Sin. Ind., &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=10&amp;id=713"&gt;COVI Giorgio Tullio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/10/BGT/Schede/Gruppi/00000010.htm"&gt;Repubblicano&lt;/a&gt;, PRI, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=10&amp;id=951"&gt;FAVILLA Mauro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/10/BGT/Schede/Gruppi/00000002.htm"&gt;DC&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=10&amp;id=24"&gt;AIARDI Alberto&lt;/a&gt;, DC, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=10&amp;id=2253"&gt;SERRENTINO Pietro&lt;/a&gt;, PLI, PLI, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=10&amp;id=2441"&gt;UMIDI SALA Neide Maria&lt;/a&gt;, Com. - PDS, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoMedium"&gt;&lt;strong&gt;Membri della IX legislatura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=09&amp;id=1887"&gt;PINTUS Francesco&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/09/BGT/Schede/Gruppi/00000007.htm"&gt;Sin. Ind.&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=09&amp;id=2105"&gt;RUBBI Emilio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.senato.it/leg/09/BGT/Schede/Gruppi/00000002.htm"&gt;DC&lt;/a&gt;, &lt;span class="annotazione"&gt;Senatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=09&amp;id=207"&gt;BELLOCCHIO Antonio&lt;/a&gt;, PCI, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=09&amp;id=674"&gt;CONTU Felice&lt;/a&gt;, DC, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testomedium"&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=SATTSEN&amp;amp;leg=09&amp;id=970"&gt;FERRARI Giorgio&lt;/a&gt;, PLI, PLI, &lt;span class="annotazione"&gt;Deputato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Legislature precedenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;La commissione Parlamentari membri della Commissione per la vigilanza sull'istituto di emissione e sulla circolazione dei biglietti di banca non ha componenti nella legislatura 08    alla data &lt;em&gt;lunedì 11 luglio 1983&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112107427692076295?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112107427692076295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112107427692076295&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112107427692076295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112107427692076295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/membri-della-commissione-per-la.html' title='MEMBRI DELLA COMMISSIONE PER LA VIGILANZA SULL&apos;ISTITUTO DI EMISSIONE E SULLA CIRCOLAZIONE DEI BIGLIETTI DI BANCA'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112106541829743241</id><published>2005-07-11T08:54:00.000+02:00</published><updated>2005-07-11T11:39:51.616+02:00</updated><title type='text'>Cancelliamo il bluff</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.peacereporter.net/upload/immagini/mondo/050707drop.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.peacereporter.net/upload/immagini/mondo/050707drop.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per 14 paesi africani e 4 dell’America centro-meridionale è stato annullato un debito di 40 miliardi di dollari. Di certo non sono pochi, ma allora perché c’è chi grida al bluff? Perché gli unici ad essere soddisfatti sono i ministri delle finanze dei paesi più ricchi ed industrializzati del mondo? Le Ong, la &lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Roppa &lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;(rete che riunisce gli agricoltori di 10 paesi dell’Africa occidentale), il Presidente della Commissione europea Barroso, ministri e presidenti africani dicono che si sarebbe potuto fare di più, si sarebbe &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dovuto &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;fare di più. E al coro degli insoddisfatti si aggiungono il presidente dell’Istituto di ricerche economiche di Amburgo Thomas Straubhara e addirittura Nicky Oppenheimer, il magnate capo della De Beers, multinazionale leader nel commercio dei diamanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Il debito&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. Secondo uno studio di un’associazione di Missionari d’Africa, il debito dei paesi Africani nasce all’inizio degli anni Settanta, per poi aumentare durante gli anni Ottanta a causa delle importazioni dei prodotti petroliferi e della concorrenza a prezzi stracciati delle materie prime agricole dei paesi industrializzati. Le casse dei governi africani si ritrovano improvvisamente vuote. Da qui l’esigenza di chiedere prestiti alle agenzie multilaterali (la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale) o direttamente ai paesi del Nord del mondo e, soprattutto, rispettare le loro condizioni. A causa dei tassi di interesse e della severità nel rispettare le scadenze che le agenzie impongono, il debito aumenta anno dopo anno benché alcuni paesi non chiedano più alcun prestito. La Banca Mondiale dichiara che nel 2003 il debito estero dei paesi sub-sahariani ammontava a 231 miliardi di dollari, di cui 69 miliardi contratto con donatori multilaterali (BM e FMI) e i restanti 162 con donatori bilaterali (le singole Nazioni). Ad oggi l’Associazione delle Ong italiane calcola che il debito totale dei paesi poveri (40 in tutto) sia intorno ai 400 miliardi di dollari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Solo 18 paesi su 40&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. I paesi che vedranno il loro debito multilaterale annullato sono solo 18, ai quali se ne aggiungeranno altri 9 nel giro di un anno e mezzo e poi, forse, altri 11. Questo solo nel caso in cui, anche questi ultimi, come precedentemente hanno fatto gli altri, riescano a soddisfare le condizioni richieste per ottenere l’annullamento. Per entrare nelle grazie dei paesi più ricchi non è sufficiente far parte dei “paesi poveri fortemente indebitati” (&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Heavily Indebted Poo Countries&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;, HIPC) o avere il triste primato di un bambino morto ogni 3 secondi, ma bisogna soddisfare alcune &lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: trebuchet ms;"&gt;“conditionalities”&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. Tra queste, combattere la corruzione, attuare politiche per la crescita economica, migliorare lo sviluppo del settore privato ed eliminare gli impedimenti agli investimenti privati, sia nazionali che esteri. L’Uganda, ad esempio, per poter ricevere i fondi della BM ha dovuto svendere gran parte delle aziende statali a privati, ricavando solo 2 dei 500 milioni di dollari previsti. La privatizzazione e la liberalizzazione dei flussi capitali sono stati una manna per le multinazionali occidentali, che hanno trovato così nuovi mercati da conquistare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="font-family: trebuchet ms;" alt="L'immagine “http://www.peacereporter.net/upload/immagini/mondo/050707scrittacancella.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.peacereporter.net/upload/immagini/mondo/050707scrittacancella.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Come intervenire?&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Sono anni ormai che i paesi africani chiedono agli Stati Uniti e all’Europa di interrompere le sovvenzioni a vantaggio dei prodotti agricoli occidentali. Queste sovvenzioni, circa 300 miliardi di dollari l’anno, hanno scombussolato l’equilibrio del mercato agricolo mondiale, abbassando di molto i prezzi dei prodotti occidentali. Alla fine degli anni settanta l’Africa copriva il 12% del commercio mondiale di materie agricole, oggi, dopo poco più di vent’anni, si è ridotta fino ad arrivare al 2,4%. Questo hanno chiesto i ministri del commercio africano in una riunione a metà giugno al Cairo. E a loro hanno fatto eco i contadini e gli agricoltori riuniti nella rete “Roppa”. Il 70% dei lavoratori africani lavora la terra, i prodotti da agricoltura familiare coprono buona parte del fabbisogno delle comunità locali, ma le esportazioni non reggono il confronto con i prezzi dei prodotti agricoli europei e statunitensi. Troppo bassi proprio per le sovvenzioni e i sussidi che all’oggi ancora ricevono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La regolarizzazione del commercio è la chiave anche secono Nicky Oppenheimer, mentre il Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso afferma l’importanza del libero scambio per tutti i prodotti dei paesi in via di sviluppo e una politica basata sulla riduzione delle tariffe per i prodotti agricoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La cancellazione del debito è un passo avanti, ma la strada per risolvere i problemi dei paesi in via di sviluppo è ancora troppo lunga per poter definire l’annullamento un “momento storico” (John Snow) o “un’intesa epocale” (Domenico Siniscalco).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;" href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;idc=2&amp;amp;amp;amp;ida=&amp;idt=&amp;amp;idart=3169"&gt;http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;idc=2&amp;amp;ida=&amp;idt=&amp;amp;idart=3169&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112106541829743241?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;idc=2&amp;ida=&amp;idt=&amp;idart=3169' title='Cancelliamo il bluff'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112106541829743241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112106541829743241&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112106541829743241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112106541829743241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/cancelliamo-il-bluff.html' title='Cancelliamo il bluff'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112106485982171486</id><published>2005-07-11T08:39:00.000+02:00</published><updated>2005-07-11T08:54:19.826+02:00</updated><title type='text'>Situazione dopo gli attenatati</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 9 lug. - Gli attacchi terroristici a Londra e i dati Usa fiacchi hanno ridato slancio all'euro e indebolito la sterlina. Le ultime quotazioni di New York vedono la moneta europea a 1,1973 dollari, 134,43 yen e 0,6888 sterline. Il rafforzamento dell'euro verso il dollaro e' sostenuto dai dati Usa meno positivi delle attese e anche da un ruolo di 'moneta' rifugio che si sta costruendo nel clima provocato dal terrorismo internazionale: se all'11 settembre 2001 era sotto la parita' (0,9146 dollari per un euro) lo scorso anno la sua corsa non fu frenata dall'attacco a Madrid (1,2357 dollari per un euro). Mercoledi', prima degli attentati di Londra, l'euro quotava fra 1,1889 e 1,1934. Ma, dopo le bombe su bus e metropolitane, la valuta europea ha ritrovato slancio superando 1,20 dollari e ha continuato a non scendere sotto 1,19. Sui mercati valutari accusa invece debolezza la sterlina, a 0,6888 contro l'euro in chiusura di settimana. E i mercati valutari sono sotto ancor piu' stretta osservazione delle banche centrali dopo gli attentati di giovedi'. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bce, Banca d'Inghilterra e Federal Reserve sono pronte a intervenire in qualsiasi momento, come annunciato fin dai minuti immediatamente successivi agli attacchi terroristici.&lt;/span&gt; Sia la Banca d'Inghilterra che la Bce, nella stessa giornata, hanno comunque lasciato invariati i tassi. Tassi che, per quanto riguarda l'euro, sembra che difficilmente scenderanno a breve termine anche se sono in molti a chiedere alla Bce un intervento in questo senso. Francoforte, pero', e' preoccupata dal rally dei prezzi petroliferi, che potrebbe portare a una crescita dell'inflazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 09/07/2005 - 14:14&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112106485982171486?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112106485982171486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112106485982171486&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112106485982171486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112106485982171486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/situazione-dopo-gli-attenatati.html' title='Situazione dopo gli attenatati'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112107876305745239</id><published>2005-07-11T00:45:00.000+02:00</published><updated>2005-07-11T12:46:03.113+02:00</updated><title type='text'>Il Reddito di Cittadinanza</title><content type='html'>&lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Negli ultimi mesi in Italia si è parlato di Reddito di Cittadinanza (RdC).&lt;br /&gt;In Campania il RdC è stato &lt;a href="http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=249"&gt;messo in atto nel 2004&lt;/a&gt;, in via sperimentale per 3 anni. Le graduatorie sono state ultimate entro il 10 di marzo e i beneficiari dovrebbere aver avuto diritto agli arretrati delle mensilità di dicembre, gennaio e febbraio.&lt;br /&gt;Nella sostanza vengono forniti contributi monetari mensili &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non superiori a 350 euro per nucleo familiare alle famiglie con reddito annuo non superiore ai 5000 euro&lt;/span&gt; (ciò vuol dire neanche 800 euro mensili comprensivi di RdC).  &lt;a href="http://www.exclusion.net/images/pdf/704_categ_FAQ%20RdC%20al%2012.11.pdf"&gt;Qui trovate nel dettaglio tutte le specifiche del caso&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella realtà dei fatti il RdC così gestito ha provocato solamente illusione e "ostilità tra poveri" anche se il sindaco Bassolino lo annunciò in questa maniera: &lt;span class="testo"&gt;«E una straordinaria pratica sociale, speriamo che nei prossimi tre anni vi sia qualcosa di analogo a livello nazionale»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il 16 giugno del 2005 anche Pietro Marrazzo &lt;/span&gt;parla di questo modello di RdC:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   “Una presenza istituzionale per sottolineare l’attenzione che le regioni nutrono verso strumenti come il reddito sociale, in una fase in cui il nostro Paese sta vivendo, al di là delle situazioni drammatiche della fascia sociale degli indigenti, una preoccupante crescita della precarizzazione del lavoro”. Lo ha detto Piero Marrazzo, presidente del Lazio, regione che ha assunto il coordinamento, per la Conferenza delle regioni e delle province autonome, della commissione ‘Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca’, in occasione della presentazione, da parte dell’assessore alla Sanità e alla solidarietà sociale della Basilicata, Rocco Colangelo dell’iniziativa legislativa ‘reddito di cittadinanza’ &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per l’inclusione sociale&lt;/span&gt;. In sintesi, la regione intende assegnare dei contributi per l’inclusione sociale, finalizzati a elevare i nuclei familiari dalla soglia di povertà, ma insieme a percorsi di inserimento formativo ed occupazionale. “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ importante&lt;/span&gt; - ha spiegato Marrazzo - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che il Parlamento arrivi a definire un testo unificato in tale materia. E’ però altrettanto importante definire chi dovrà governare l’applicazione di uno strumento di questo genere.&lt;/span&gt; Sono convinto che, in base alle esperienze già fatte e alle prime sperimentazioni avviate, ma soprattutto a quanto previsto dal Titolo V della Costituzione, debbano essere le regioni il livello istituzionale di riferimento, sulla base del principio di sussidiarietà e, quindi, con gli enti locali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questo è invece il disegno di legge presentato su iniziativa popolare dal Sindacato SAUS.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(51, 0, 0);" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Art. 1&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; - L'EURO, all'atto dell'accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito a tal fine nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L'EURO è pertanto proprietà del portatore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="color: rgb(51, 0, 0);" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Art. 2&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; - Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione del 2° co. dell'art.42 della Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;       Art. 3&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; - Accettata la proprietà dell'EURO in rappresentanza della collettività nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all'origine quanto necessario per le esigenze fiscali di pubblica utilità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="color: rgb(51, 0, 0);" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Art. 4&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; - Norma transitoria. E' concessa la moratoria dei debiti a richiesta di parte in attesa che si accerti di chi sia la proprietà dell'EURO all'atto dell'emissione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In questo caso si che possiamo parlare di vero Reddito di Cittadinanza (art 2). Ma è impensabile farlo senza aver prima considerato la proprietà della moneta (art 1).&lt;br /&gt;Mi chiedo. Il sindaco Bassolino o il presidente regionale Marrazzo, sono a conoscenza di questo fatto?&lt;br /&gt;Quando il primo auspica "qualcosa di analogo a livello nazionale" ed il secondo "l'importanza che il Parlamento emetta un testo unificato su questa materia", cosa intendono?&lt;br /&gt;Perchè non dicono a chiare lettere che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il loro &lt;/span&gt;Reddito di Cittadinanza è l'ennesima freagura che non potrà mai risolvere problemi, semmai li posticiperà di qualche tempo. Dare qualche centinaio d'euro a chi ne guadagna meno di 500 al mese non risolverà, purtoppo, nulla. Colui che riceverà &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questo&lt;/span&gt; RdC rimarrà sempre sull'orlo della sussitenza.&lt;br /&gt;O pensate che un nucleo familiare possa vivere con 850 euro al mese?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' il sistema che va cambiato. E' urgente oggi più che mai, riconoscere la truffa che ruota attorno alla creazione di moneta.&lt;br /&gt;Allora riparleremo di Reddito di Cittadinanza UNIVERSALE.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112107876305745239?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112107876305745239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112107876305745239&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112107876305745239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112107876305745239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/il-reddito-di-cittadinanza.html' title='Il Reddito di Cittadinanza'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112100294520126485</id><published>2005-07-10T15:35:00.000+02:00</published><updated>2005-07-10T16:19:40.923+02:00</updated><title type='text'>Un pò d'americano..</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;A letter written by professor emeritus, Seymour E. Harris, famous Harvard economist who served as advisor to President Kennedy, printed July 16 in the Washington post says in part: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;"On no issue of economic policy has more nonsense been written than on the independence of the Federal Reserve System. And no one has proclaimed this independence more insistently than Mr. William McChesney Martin, Chairman of the Federal Reserve Board. ... We cannot afford, in these days of crisis, the luxury of the Executive going one way and the Fed another. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;Under President Kennedy, there were threats of restrictive monetary policy; e.g., at one point Mr. Martin would VETO the tax cut by not financing the deficit out of additional money.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;The Board itself gives too much    attention to the wishes of the financial interests. The banks even    more so. ..."&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;The Fed    "... could - if it so desired - reduce or even&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;         &lt;p  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;retire all of our publicly held national    debt&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;by providing banks with reserves.    &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;b&gt;But bankers cannot exist    without debt. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;No debt, no money. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Government paper is wonderful to have around. The clipping of    coupons is profitable - and&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;no risk exists."&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51); font-weight: bold;"&gt;No government or independent audit has ever been made of the 12 Federal Reserve banks.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112100294520126485?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.uhuh.com/unreal/docs.htm#ABCsContents' title='Un pò d&apos;americano..'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112100294520126485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112100294520126485&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112100294520126485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112100294520126485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/un-p-damericano.html' title='Un pò d&apos;americano..'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112074811484671825</id><published>2005-07-07T16:03:00.000+02:00</published><updated>2005-07-10T16:18:50.040+02:00</updated><title type='text'>Attentati terroristici: ci risiamo. A Londra decine di vittime.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;amp;sid=1174"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-weight: bold;" class="option"&gt;Londra. In simultanea: veri attentati ed esercitazione antiterrorismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;da http://www.comedonchisciotte.org&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;font-family:Times New Roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;"Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa nostra e centri occulti di potere che hanno altri interessi. Ho l'impressione che sia questo lo scenario più attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni che hanno&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;font-family:Times New Roman;font-size:85%;"  &gt; spinto qualcuno ad assassinarmi"&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Giovanni Falcone a seguito del fallito attenato all'Addaura di Mondello (20 giugno 1989)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;"Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana." &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0); font-family: trebuchet ms;font-family:Times New Roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;(J. F. Kennedy; citazione che Giovanni Falcone amava spesso riferire)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;«Non escludo un ruolo della finanza internazionale»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;Nicola Mancino, a seguito dell’ondata di attacchi terroristici che colpirono il paese nel 1993&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"[...] grazie ad una intercettazione si è potuto accertare che la rivendicazione islamica proveniva da un cellulare di proprietà di un cittadino israeliano [...]"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Nicola Mancino sui tuttora oscuri attentati di Roma e Milano del 1993 (dal Corriere della sera del 29 luglio 1993)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Spendendo tutti i sogni eludendo i guardiani…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Finché il tuo cuore è intatto e il tuo coraggio non mente,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ti ritroverai uomo dietro un fantasma di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti mostrano il sorriso e poi li scopri…assassini!…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti vendono la morte pur di fare quattrini…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E sulla pelle del tuo ultimo fratello innocente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C’era rimasto un buco solamente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La tua idea, la tua idea…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non mollare, ma difendi la tua idea!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricordi quando ti nasceva una canzone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E quando la speranza aveva gli occhi tuoi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vincerai, se lo vuoi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma non farti fregare gli anni tuoi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il blu del cielo forse adesso ha una ragione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ferma l’amore, non lasciarlo andar via!...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua idea, Renato Zero&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112074811484671825?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112074811484671825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112074811484671825&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112074811484671825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112074811484671825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/attentati-terroristici-ci-risiamo.html' title='Attentati terroristici: ci risiamo. A Londra decine di vittime.'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112052250828724524</id><published>2005-07-05T02:14:00.000+02:00</published><updated>2005-07-05T02:15:08.300+02:00</updated><title type='text'>«Basta con l’usurocrazia»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;strong&gt;«Basta con l’usurocrazia»&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;    Intervista ad Auriti: moneta locale per combatterla&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;di Gianluca     Savoini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;            &lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;La giornata conclusiva dell’Università d’Estate della “Giovane     Padania” ha avuto come protagonista principale il professor Giacinto Auriti,     inventore della “local money” che è stata diffusa nel comune     di Guardiagrele (Ch) e poi “copiata” anche a Crotone. Sul palco     degli oratori, sotto la direzione di Mario Borghezio, si sono succeduti gli     interventi, molto interessanti e acuti, dei sindaci leghisti di Lazzate     (Cesarino Monti), Caravaggio (Ettore Pirovano) ed Erba (Filippo Pozzoli), del     consigliere comunale di Milano Laura Molteni, dell’onorevole Cesare Rizzi e     degli ospiti invitati dai responsabili della “tre giorni” di studio:     il professor Renato Del Ponte, editore e studioso della tradizione dei popoli     padani (in particolare i Liguri) e di Roma antica e il professor Agostino     Sanfratello dell’Università di Teramo, profondo conoscitore della massoneria     mondialista.&lt;br /&gt;     Abbiamo chiesto a Giacinto Auriti di spiegarci i contenuti della sua proposta.&lt;br /&gt;     «La moneta locale che stiamo sperimentando con successo è un pugno in faccia     all’usurocrazia bancaria mondialista internazionale - precisa Auriti -.     Ci troviamo infatti di fronte ad una deformazione etica fondamentale, dove il     principio del “conviene essere giusti” è stato sostituito dall’ “è     giusto quello che conviene”. Tale degenerazione si è manifestata in     maniera netta attraverso la nascita della moneta nominale».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ovvero, professor Auriti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;     «Questo Stato si basa non sulla Carta costituzionale, ma sulla Banca centrale, la     quale ha sottratto alla sovranità politica la sovranità monetaria, trasformando i     popoli da proprietari in debitori del loro denaro».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo quindi tutti debitori nei confronti della Banca d’Italia: è     questo il punto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;     «Esattamente. È democrazia tutto ciò? La novità del Simec (la moneta locale     da me ideata) è quidni dirompente. Il Simec non è soltanto una proposta di     decentramento della funzione monetaria, ma anche una proposta di riforma sostanziale.     Sulle nostre banconote ci sono infatti tre parole fondamentali:     “proprietà del portatore”. Ha le stesse caratteristiche della moneta     d’oro».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con il vostro esperimento monetario, voi volete dimostrare di poter creare     una moneta senza riserva bancaria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;     «Lo possiamo fare benissimo. Siccome questa fattispecie è diversa dalla lira     italiana, giustamente il tribunale a Chieti ha ammesso la legittimità della nostra     proposta. È come se si mettessero in circolazione francobolli d’antiquariato, che     hanno  valore per convenzione senza riserva. La lira invece basa sulla riserva,     quindi è una fattispecie diversa».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa moneta locale potrà quindi circolare insieme alla lira italiana.     Gli effetti positivi pratici quali sono?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;     «Possiamo usare il Simec non solo contro l’usurocrazia finanziaria mondialista,     ma anche come moneta d’emergenza. Prepariamoci infatti al terremoto monetario,     annunciato anche da Greenspan».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quale terremoto monetario?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;     «Quello che avverrà il 28 febbraio 2002, quando cesserà la doppia circolazione     monetaria e resterà solo l’euro. Ci sarà sicuramente un ritardo della     sostituzione della moneta nazionale con l’euro. Sarà il caos per i cittadini,     con rarefazione monetaria. Dobbiamo preparare quindi il Simec». &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112052250828724524?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://old.lapadania.com/2000/settembre/13/13092000p11a2.htm' title='«Basta con l’usurocrazia»'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112052250828724524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112052250828724524&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112052250828724524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112052250828724524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/basta-con-lusurocrazia.html' title='«Basta con l’usurocrazia»'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112051876589735974</id><published>2005-07-05T01:10:00.000+02:00</published><updated>2005-07-05T01:12:45.910+02:00</updated><title type='text'>Inchiesta romana su Antonveneta indagato dirigente Bankitalia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;span class="text"&gt;&lt;span class="occhielo"&gt;Abuso d'ufficio è il reato ipotizzato nei confronti di Frasca&lt;br /&gt;E Milano indaga sul direttore finanziario della Bpl Gianfranco Boni&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                                                    &lt;span class="titolo"&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;Inchiesta romana su Antonveneta indagato dirigente Bankitalia&lt;/b&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                                                                             &lt;div id="foto"&gt;&lt;br /&gt;                   &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/economia/banche5/antonroma/stor_6460937_59100.jpg" width="200" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                                                            &lt;/div&gt;                                                      &lt;!-- inizio TESTO --&gt;                 &lt;br /&gt;                                                                                                         &lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; - Il capo della vigilanza di Bankitalia, Francesco Frasca, è il primo indagato nell'inchiesta romana su Antonveneta. Frasca, direttore centrale per l'area creditizia e finanziaria della Banca d'Italia, ha ricevuto un invito a comparire da parte del procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, e dal sostituto Perla Lori che indagano sulle presunte irregolarità legate ai controlli esercitati da Bankitalia nell'ambito della scalata ad Antonveneta.&lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;Stando alle indiscrezioni, il reato ipotizzato nei confronti del dirigente è abuso d'ufficio. Nelle scorse settimane Frasca è stato sentito come testimone dai magistrati, anche con riferimento ai risvolti legati alla scalata della Bnl.&lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;L'audizione di Frasca, e di altri dirigenti di Bankitalia tra i quali Claudio Clementi, addetto alla vigilanza, e Giovanni Castaldi, funzionario dell'area sorveglianza e servizio autorizzazioni, sono state tuttavia incentrate sulle verifiche effettuate da Bankitalia sul capitale della Banca Popolare di Lodi prima che questa raggiungesse quasi la soglia del 30 per cento di Antonveneta. Nei prossimi giorni Frasca dovrà tornare dai magistrati, questa volta assistito da un difensore.&lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;L'inchiesta romana sulla scalata ad Antonveneta è partita da un esposto nel quale si chiede di accertare la regolarità delle comunicazioni fatte all'istituto di emissione.&lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;Intanto va avanti anche l'inchiesta della procura di Milano dove c'è un nuovo iscritto nel registro degli indagati. Si tratta di Gianfranco Boni, direttore finanziario di Banca Popolari di Lodi, ora Popolare Italiana. L'inchiesta è stata aperta alla fine di aprile con ipotesi di reato che vanno dall'aggiotaggio, all'insider trading, fino all'ostacolo all'attività di vigilanza della Consob.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/economia/banche5/antonroma/antonroma.html&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112051876589735974?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/economia/banche5/antonroma/antonroma.html' title='Inchiesta romana su Antonveneta indagato dirigente Bankitalia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112051876589735974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112051876589735974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112051876589735974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112051876589735974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/inchiesta-romana-su-antonveneta.html' title='Inchiesta romana su Antonveneta indagato dirigente Bankitalia'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112051693833989779</id><published>2005-07-05T00:41:00.000+02:00</published><updated>2005-07-05T00:42:18.386+02:00</updated><title type='text'>LE BANCHE CENTRALI E IL CONTROLLO PRIVATO DEL DENARO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:Arial,Geneva,Helvetica;font-size:85%;color:#3f3f3f;"   &gt;Utilizzando le tecniche di riserva frazionale bancaria, i Rothschild ed i loro alleati iniziarono, sin dagli albori del 19mo secolo, a dominare le banche centrali in Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda parte di due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Estratto dal libro del video THE MONEY MASTERS: How International Bankers Gained Control of America&lt;br /&gt;Pubblicato e riveduto nel 1998 da Royalty Production Company PO Box 114, Piedmont OK 73078, USA&lt;br /&gt;www.themoneymasters.com&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7. L’ASCESA DEI ROTHSCHILD&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Francoforte, Germania. Nel 1743, cinquant’anni dopo che la Banca d’Inghilterra aveva aperto i battenti, un orafo di nome Amschel Moses Bauer inaugurò un conio di monete - un ufficio di contabilità - e sull’entrata collocò un’insegna rappresentante un’aquila Romana su uno scudo rosso; il negozio divenne noto come la ditta dello Scudo Rosso o, in lingua tedesca, Rothschild. Quando il figlio Mayer Amschel Bauer ereditò l’attività decise di cambiarsi il nome, assumendo per l’appunto quello di Rothschild.&lt;br /&gt;Mayer Rothschild imparò ben presto che prestare denaro a governi e monarchi era assai più vantaggioso che farlo nei confronti di singoli privati; non solo i prestiti erano di maggiore entità, ma venivano anche assicurati dalle tasse delle varie nazioni.&lt;br /&gt;Mayer Rothschild aveva cinque figli. Egli li addestrò tutti nelle segrete tecniche di creazione e manipolazione di denaro e quindi li inviò nelle principali capitali europee per aprire filiali della banca di famiglia. Le sue volontà stabilirono che uno dei figli di ogni generazione avrebbe diretto gli affari di famiglia; le donne erano escluse.&lt;br /&gt;Il primogenito di Mayer, Amschel, rimase a Francoforte per occuparsi della banca della città natale; il secondogenito, Salomon, fu spedito a Vienna; il terzo figlio, Nathan, che era chiaramente il più abile, fu mandato a Londra nel 1798, all’età di 21 anni, un secolo dopo la fondazione della Banca d’Inghilterra; il quarto figlio, Karl, si recò a Napoli; il quinto figlio, Jakob (James), andò a Parigi.&lt;br /&gt;Nel 1785 Mayer trasferì l’intera famiglia in un’abitazione più grande, un edificio a cinque piani condiviso con la famiglia Schiff; tale edificio era conosciuto col nome di casa dello Scudo Verde. I Rothschild e gli Schiff avrebbero avuto un ruolo di primaria importanza nella storia finanziaria dell’Europa, degli Stati Uniti e del resto del mondo; il nipote di Schiff si trasferì a New York ed aiutò a finanziare il colpo di stato bolscevico del 1917 in Russia.&lt;br /&gt;I Rothschild si misero in affari con i reali europei a Wilhelmshöhe, la reggia dell’uomo più ricco della Germania - in effetti il monarca più ricco di tutta l’Europa - il Principe Guglielmo di Hesse-Cassel. All’inizio i Rothschild consigliavano Guglielmo soltanto in merito a speculazioni relative a monete preziose. Tuttavia, quando Napoleone costrinse il Principe Guglielmo all’esilio, quest’ultimo inviò a Londra a Nathan Rothschild 550.000 sterline (che all’epoca erano una somma enorme, equivalente a svariati milioni di dollari del giorno d’oggi) perché fossero impiegate per acquistare titoli consolidati - obbligazioni o titoli statali britannici - ma Rothschild utilizzò il denaro per i propri affari; con Napoleone in giro, le opportunità di investimenti bellici altamente remunerativi erano pressoché illimitate.&lt;br /&gt;Guglielmo ritornò a Wilhelmshöhe qualche tempo prima della battaglia di Waterloo del 1815; egli convocò i Rothschild e pretese la restituzione del suo denaro. I Rothschild restituirono il denaro di Guglielmo, con l’otto per cento di interesse che i titoli britannici gli avrebbero fruttato se l’investimento fosse stato effettivamente fatto; i Rothschild, però, tennero per sé gli ingenti profitti di guerra che avevano conseguito utilizzando il denaro di Guglielmo - losca pratica in ogni secolo.&lt;br /&gt;In parte con questi metodi, Nathan Rothschild riuscì a vantarsi, in seguito, di aver aumentato, in 17 anni trascorsi in Gran Bretagna, l’originale capitale di 20.000 sterline affidatogli dal padre di 2.500 volte, vale a dire fino a 50.000.000 sterline - una somma davvero considerevole per quei tempi, comparabile al potere d’acquisto di miliardi di dollari dei nostri giorni.&lt;br /&gt;Agli inizi del 1817, il ministro del Tesoro Prussiano, nel corso di una visita a Londra, scrisse che Nathan Rothschild aveva:&lt;br /&gt;...una incredibile influenza su tutte le transazioni finanziarie qui a Londra. Viene ampiamente affermato...che egli regola completamente il tasso di cambio nella City. Il suo potere in quanto banchiere è enorme.&lt;br /&gt;Nel 1818 il segretario del principe austriaco Metternich, scrivendo dei Rothschild, affermava che:&lt;br /&gt;...essi sono le persone più ricche d’Europa.&lt;br /&gt;Le banche dei Rothschild, cooperando all’interno della famiglia e utilizzando le tecniche di riserva frazionale bancaria, divennero incredibilmente ricche. Verso la metà del 1800 essi dominavano tutto il sistema bancario europeo ed erano sicuramente la famiglia più ricca del mondo; una considerevole parte della dissoluta nobiltà europea era fortemente indebitata con loro.&lt;br /&gt;In virtù della loro presenza come banchieri in cinque nazioni, i Rothschild erano in effetti autonomi, un’entità indipendente dai paesi nei quali operavano. Se le direttive politiche di una nazione non favorivano loro o i loro interessi, essi potevano semplicemente non concedere ulteriori crediti in loco, oppure concederne a quelle nazioni o gruppi che contrastavano tali direttive. Soltanto loro erano a conoscenza dei luoghi in cui erano depositate le loro riserve d’oro e di altro genere, così da essere protetti da confische, multe, pressioni o tassazioni governative, rendendo così ogni revisione dei conti o indagine nazionale effettivamente insensata; soltanto loro erano a conoscenza dell’abbondanza (o della scarsità) delle proprie riserve frazionali, sparpagliate in cinque nazioni - il che rappresentava un enorme vantaggio rispetto a semplici banche nazionali impegnate a costituire una riserva frazionale.&lt;br /&gt;Fu proprio il carattere internazionale delle banche dei Rothschild che conferì loro dei vantaggi unici sulle banche nazionali e sui governi; e questo fu esattamente ciò che i legislatori e i parlamenti nazionali avrebbero dovuto proibire, cosa che però non fecero. Tale situazione rimane inalterata per quanto riguarda le banche internazionali o multinazionali proprie dei nostri tempi e costituisce la forza trainante della globalizzazione - la spinta verso un governo mondiale.&lt;br /&gt;I Rothschild concessero enormi prestiti per acquisire monopoli in svariate industrie, garantendo in questo modo la capacità dei debitori di restituire i prestiti alzando i prezzi senza paura della concorrenza, incrementando al contempo il potere politico ed economico dei Rothschild. Essi finanziarono Cecil Rhodes, consentendogli di instaurare un monopolio sui terreni auriferi del Sudafrica e sui diamanti DeBeers; in America finanziarono la monopolizzazione delle ferrovie.&lt;br /&gt;La National City Bank di Cleveland, che nel corso delle udienze congressuali è stata riconosciuta come una delle tre banche dei Rothschild negli Stati Uniti, ha fornito a John D. Rockefeller il capitale per iniziare la sua monopolizzazione nel settore della raffinazione del petrolio, cosa che ha poi portato alla fondazione della Standard Oil.&lt;br /&gt;Jacob Schiff, nato nella casa dello Scudo Verde dei Rothschild a Francoforte e quindi loro agente principale negli Stati Uniti, consigliò Rockefeller e architettò il famigerato accordo di rimborso che quest’ultimo richiese segretamente ai petrolieri rivali che trasportavano per ferrovia. Queste stesse ferrovie erano già state monopolizzate dal controllo dei Rothschild tramite gli agenti ed alleati J. P. Morgan e Kuhn, Loeb &amp; Company (Schiff faceva parte del Consiglio) che, assieme, controllavano il 95% di tutta la percorrenza delle ferrovie statunitensi.&lt;br /&gt;Nel 1850 si stimò che il capitale di James Rothschild, erede del ramo francese della famiglia, ammontasse a 600 milioni di franchi francesi - cioè 150 milioni in più di tutti gli altri banchieri di Francia messi assieme. James era stato collocato a Parigi da Mayer Amschel nel 1812 con un capitale di 200.000 dollari; all’epoca della sua morte, nel 1868, cinquantasei anni più tardi, il suo reddito annuale ammontava a 40.000.000 di dollari. In quel periodo in America non vi era fortuna che eguagliasse nemmeno il reddito di un solo anno di James.&lt;br /&gt;Il poeta Heinrich Heine riferendosi a James Rothschild disse:&lt;br /&gt;Il denaro è il dio dei nostri tempi, e Rothschild è il suo profeta.&lt;br /&gt;James costruì la sua favolosa magione, chiamata Ferrières, 19 miglia a nordest di Parigi. Guglielmo I, vedendola per la prima volta, esclamò:&lt;br /&gt;I Re non possono permettersi una cosa del genere. Può appartenere solo ad un Rothschild!&lt;br /&gt;Un altro commentatore francese del 19mo secolo la mette in questi termini:&lt;br /&gt;C’è un unico potere in Europa, ed è quello dei Rothschild.&lt;br /&gt;Non vi è alcun indizio che il ruolo predominante dei Rothschild nella finanza europea o mondiale sia mutato; al contrario, con l’aumentare della loro ricchezza, essi hanno semplicemente incrementato la loro ‘passione per l’anonimato’. I loro vasti possedimenti raramente ne riportano il nome.&lt;br /&gt;Lo scrittore Frederic Morton ha scritto che i Rothschild avevano:&lt;br /&gt;...conquistato il mondo in modo più completo, più astuto e molto più durevole di quanto non abbiano fatto in precedenza tutti i Cesari...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;8. LA RIVOLUZIONE AMERICANA&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Prendiamo ora in considerazione gli esiti prodotti dalla Banca d’Inghilterra sull’economia britannica e vediamo come ciò, in seguito, abbia rappresentato la causa principale della Rivoluzione Americana.&lt;br /&gt;Verso la metà del 1700, l’Impero Britannico si stava avvicinando all’apice del suo potere nel mondo. A partire dalla fondazione della propria banca centrale di proprietà privata, la Gran Bretagna aveva combattuto quattro guerre in Europa, il cui costo era stato elevato; per finanziare tali guerre il parlamento inglese, invece di emettere la propria valuta senza interessi, aveva contratto pesanti debiti con la banca.&lt;br /&gt;Alla metà del 18mo secolo il debito del governo britannico ammontava a 140.000.000 di sterline – una somma sbalorditiva per quell’epoca. Di conseguenza il governo, alfine di pagare gli interessi alla banca, intraprese un programma di prelievo fiscale dalle proprie colonie in America.&lt;br /&gt;In America, però, la situazione era diversa. Il flagello di una banca centrale di proprietà privata non vi era ancora arrivato, sebbene la Banca d’Inghilterra dal 1694 esercitasse la sua rovinosa influenza sulle colonie americane. Quattro anni prima, nel 1690, la colonia della Baia del Massachusetts aveva stampato la propria valuta cartacea - primo caso in America - seguita nel 1703 dalla South Carolina e quindi dalle altre colonie.&lt;br /&gt;In quel periodo l’America pre-rivoluzionaria era ancora relativamente povera. Vi era una grave penuria di monete metalliche preziose da utilizzare per l’acquisto di beni, così i primi coloni venivano costretti in misura sempre maggiore a sperimentare la stampa della propria valuta cartacea locale; alcuni fra questi esperimenti ebbero successo ed in alcune colonie, come valuta di scambio, venne usato il tabacco.&lt;br /&gt;Nel 1720, ad ogni Governatore Reale coloniale fu ordinato di limitare l’emissione di valuta coloniale, tuttavia questo provvedimento venne largamente disatteso. Nel 1742, il British Resumption Act stabiliva che le tasse e i debiti di altro genere fossero corrisposti in oro; ciò provocò una depressione nelle colonie e i ricchi pignorarono, corrispondendo un decimo del loro valore reale, tutte le proprietà.&lt;br /&gt;Benjamin Franklin fu un grande sostenitore della stampa della propria valuta cartacea da parte delle colonie; egli, nel 1757, fu inviato a Londra per rivendicare tale diritto e finì col rimanervi per i successivi 18 anni - quasi fino all’inizio della Rivoluzione Americana.&lt;br /&gt;Nell’arco di questo periodo, un numero crescente di colonie americane ignorò le prescrizioni del Parlamento e cominciò ad emettere la propria valuta, chiamata ‘buono coloniale’; il tentativo fu coronato dal successo, con notevoli eccezioni. Il buono coloniale rappresentava un affidabile mezzo di scambio e, inoltre, aiutava a suscitare un sentimento di unità fra le colonie. Ricordate che il buono coloniale era perlopiù valuta cartacea, non gravata da debiti, stampata nel pubblico interesse e non sostenuta realmente da riserve d’oro o d’argento; in altri termini, si trattava di moneta a corso forzoso.&lt;br /&gt;I funzionari della Banca d’Inghilterra chiesero a Franklin in che modo potesse spiegare la ritrovata prosperità delle colonie ed egli, senza esitazioni, rispose:&lt;br /&gt;La questione è semplice. Nelle colonie noi emettiamo la nostra valuta, che si chiama buono coloniale. La emettiamo in quantità appropriata rispetto alla domanda commerciale e industriale per far sì che i prodotti passino facilmente dal produttore al consumatore... In questo modo, creando per noi stessi la nostra valuta, ne controlliamo il potere d’acquisto e non dobbiamo pagare interessi a nessuno.&lt;br /&gt;Questo per Franklin era semplicemente buonsenso, potete tuttavia immaginare l’effetto che ebbe sulla Banca d’Inghilterra. L’America aveva scoperto il segreto del denaro e il genio doveva tornarsene nella bottiglia il prima possibile. Il risultato fu che il Parlamento approvò in fretta e furia il Currency Act del 1764, provvedimento che vietava ai funzionari delle colonie di emettere la propria valuta e ordinava loro di pagare tutte le tasse a venire con monete d’oro o d’argento; in altri termini costringeva le colonie ad adeguarsi agli standard in oro e argento. Questo diede origine alla prima intensa fase della Prima Guerra Bancaria in America - risoltasi con la sconfitta dei Cambiavalute - che iniziò con la Dichiarazione di Indipendenza e si concluse col successivo trattato di pace, il Trattato di Parigi del 1783.&lt;br /&gt;Per coloro che ritengono che uno standard in oro sia la soluzione degli attuali problemi monetari americani, consideriamo quello che accadde in America dopo l’approvazione del Currency Act del 1764. Franklin, nella sua autobiografia, scrisse:&lt;br /&gt;Nel giro di un anno la situazione si era rovesciata al punto che l’era di prosperità era terminata lasciando il posto alla depressione, in misura tale che le strade delle Colonie traboccavano di disoccupati.&lt;br /&gt;Franklin afferma che ciò costituì anche la causa principale della Rivoluzione Americana; sempre dalla sua autobiografia:&lt;br /&gt;Le Colonie avrebbero sopportato di buon grado la ridotta tassa sul tè ed altre materie, se l’Inghilterra non avesse tolto alle Colonie stesse la loro valuta, creando così disoccupazione e malcontento.&lt;br /&gt;Nel 1774, il Parlamento approvò lo Stamp Act, il quale prescriveva l’apposizione, su ogni atto commerciale, di un bollo che attestasse il pagamento di una tassa in oro - cosa che ancora una volta minacciava la valuta cartacea coloniale; meno di due settimane più tardi, il Massachusetts Committee of Safety promulgò una risoluzione a favore dell’emissione di ulteriore valuta coloniale e di riconoscimento della valuta delle altre colonie.&lt;br /&gt;Il 10 e il 22 giugno 1775, il Congresso delle Colonie decise l’emissione di 2 milioni di dollari in valuta cartacea in base al credito e alla fiducia delle “Colonie Unite”. Tale decisione disobbediva alla Banca d’Inghilterra e al Parlamento e rappresentò un atto di sfida, il rifiuto di accettare un sistema monetario ingiusto nei confronti degli abitanti delle colonie.&lt;br /&gt;Così gli attestati di credito (cioè la valuta cartacea) che gli storici ignoranti o prevenuti hanno sminuito considerandoli strumenti di una politica finanziaria incosciente, erano in effetti i principi della Rivoluzione; anzi, erano più di questo: erano la Rivoluzione stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Alexander Del Mar, storico&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Quando, il 19 aprile 1775, furono sparati i primi colpi a Concord e Lexington, Massachusetts, le colonie erano state prosciugate dell’oro e dell’argento dalla tassazione britannica; come risultato, il governo continentale per finanziare la guerra non ebbe altra scelta se non quella di stampare la propria valuta cartacea.&lt;br /&gt;All’inizio della Rivoluzione la fornitura di denaro coloniale americano si attestava intorno ai 12 milioni di dollari; alla fine della guerra raggiunse quasi i 500 milioni. Questo fu in parte dovuto ad una massiccia contraffazione britannica il cui esito fu di rendere la valuta virtualmente senza valore; un paio di scarpe costava 5.000 dollari. Come lamentava George Washington:&lt;br /&gt;Un vagone carico di denaro riuscirà a fatica ad acquistare un vagone carico di approvvigionamenti.&lt;br /&gt;In precedenza il buono coloniale aveva funzionato in quanto veniva emessa una quantità di valuta appena sufficiente a facilitare il commercio, mentre la contraffazione era irrisoria. Oggi, coloro che sostengono una valuta basata sulle riserve d’oro, indicano questo periodo della Rivoluzione per dimostrare gli svantaggi di una moneta a corso forzoso. Ricordate, comunque, che quella stessa valuta, in precedenza, aveva funzionato così bene vent’anni prima in tempo di pace che la Banca d’Inghilterra l’aveva fatta rendere illegale dal Parlamento e che, durante la guerra, gli Inglesi cercarono deliberatamente di scalzarla contraffacendola in Inghilterra e spedendola ‘a balle’ nelle colonie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;9. LA BANCA DEL NORD AMERICA&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Verso la fine della Rivoluzione, il Congresso continentale, riunitosi presso l’Indipendence Hall di Filadelfia, si trovò ad avere un bisogno disperato di fondi. Nel 1781 essi permisero a Robert Morris, loro Soprintendente Finanziario, di aprire una banca centrale di proprietà privata, nella speranza che la cosa potesse essere di qualche utilità. Fra parentesi Morris era un benestante il quale, commerciando in materiale bellico durante la Rivoluzione, si era ulteriormente arricchito.&lt;br /&gt;La nuova banca, la Bank of North America, ricalcava da vicino il modello della Banca d’Inghilterra; ad essa venne consentita (o, piuttosto, non venne proibita) la pratica della riserva frazionale bancaria, ovvero poteva prestare denaro che non aveva e quindi applicare su di esso gli interessi. Se io o voi facessimo una cosa del genere saremmo accusati di frode - cioè di un crimine. A quell’epoca ben pochi compresero tale pratica e, naturalmente, essa venne tenuta nascosta il più possibile al pubblico e ai politici; per di più alla banca fu assegnato il monopolio di emettere banconote, accettabili per il pagamento delle tasse.&lt;br /&gt;Lo statuto della banca richiedeva la costituzione di un capitale iniziale di 400.000 dollari versati da investitori privati. Quando però Morris si rivelò incapace di trovare il denaro, egli utilizzò sfacciatamente la sua influenza politica per ottenere che venisse depositato dell’oro nella sua banca - oro che era stato prestato all’America dalla Francia. Egli prestò a sé stesso e ai suoi amici questo denaro per reinvestirlo nelle azioni della banca; la Seconda Guerra Bancaria Americana era iniziata.&lt;br /&gt;Presto i pericoli diventarono evidenti. Il valore della valuta americana continuò a precipitare e quattro anni più tardi, nel 1785, il documento di concessione della banca non venne riconfermato, mettendo fine alla minaccia dello strapotere della banca stessa; così la Seconda Guerra Bancaria Americana si risolse velocemente in una sconfitta dei Cambiavalute.&lt;br /&gt;Il leader di questo efficace sforzo per affossare la banca fu un patriota di nome William Findley, della Pennsylvania, che spiegò il problema nel modo seguente:&lt;br /&gt;Questa istituzione, non avendo altro principio che la cupidigia, non cambierà mai i propri obiettivi...monopolizzare tutta la ricchezza, il potere e l’influenza dello stato.&lt;br /&gt;La plutocrazia, una volta attestatasi, avrebbe corrotto la legislatura in modo che le leggi sarebbero state formulate a suo vantaggio e l’amministrazione della giustizia avrebbe favorito i ricchi.&lt;br /&gt;Gli uomini dietro alla Banca del Nord America - Alexander Hamilton, Robert Morris ed il Presidente della Banca, Thomas Willing - non si diedero per vinti. Solo sei anni più tardi Hamilton, all’epoca Ministro del Tesoro, ed il suo mentore Morris, tramite il nuovo Congresso fondarono una nuova banca centrale di proprietà privata, la Prima Banca degli Stati Uniti; Thomas Willing, ancora una volta, ne rivestì il ruolo di Presidente. I giocatori erano gli stessi, soltanto il nome della banca era cambiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;10. L’ASSEMBLEA COSTITUENTE&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Nel 1787 i leader coloniali si riunirono a Filadelfia per cambiare i nefasti Articoli della Confederazione. Come abbiamo visto in precedenza, sia Thomas Jefferson che James Madison erano fermamente contrari ad una banca centrale di proprietà privata; avevano visto i problemi causati dalla Banca d’Inghilterra e non volevano niente del genere. Come Jefferson sostenne in seguito:&lt;br /&gt;Se il popolo americano permetterà mai che banche private controllino l’emissione della sua valuta, le banche e le corporazioni che prolificano intorno ad esse, prima tramite l’inflazione e poi tramite la deflazione, priveranno il popolo di tutte le sue proprietà fino al momento in cui i figli si ritroveranno senza tetto nel continente conquistato dai padri.&lt;br /&gt;Nel corso del dibattito sul futuro sistema monetario, un altro dei padri fondatori, Gouvenor Morris, presiedeva il comitato che stese la bozza finale della Costituzione; Morris conosceva bene le ragioni dei banchieri.&lt;br /&gt;Insieme al suo vecchio capo, Robert Morris, Gouvenor Morris e Alexander Hamilton erano quelli che avevano presentato il progetto originale della Banca del Nord America al Congresso continentale tenutosi durante l’ultimo anno della Rivoluzione.&lt;br /&gt;Gouvenor Morris, in una lettera scritta a James Madison in data 2 luglio 1787, rivelava ciò che stava accadendo in realtà:&lt;br /&gt;I ricchi lotteranno per affermare il proprio dominio e conquistare il resto. Lo hanno sempre fatto e sempre lo faranno... Essi avranno qui gli stessi effetti che altrove se noi, tramite il potere del governo, non li circoscriveremo ai loro ambiti specifici.&lt;br /&gt;Nonostante la defezione di Gouvenor Morris dai ranghi dei banchieri, Hamilton, Robert Morris, Thomas Willing e i loro sostenitori europei non avrebbero abbandonato i loro propositi; essi convinsero il grosso dei delegati dell’Assemblea Costituente di non accordare al Congresso il potere di emettere valuta cartacea. La maggior parte dei delegati era ancora scossa dalla selvaggia inflazione della valuta cartacea verificatasi nel corso della Rivoluzione ed essi avevano dimenticato come aveva egregiamente funzionato il buono coloniale prima della guerra. La Banca d’Inghilterra invece no; i Cambiavalute non potevano permettere che l’America stampasse di nuovo la propria moneta.&lt;br /&gt;Molti ritenevano che il Decimo Emendamento, il quale riservava dei poteri agli stati che non erano ammessi dalla Costituzione al governo federale, rendesse incostituzionale l’emissione di valuta cartacea da parte del governo federale, in quanto il potere di emettere valuta cartacea nella Costituzione non era specificatamente affidato al governo federale stesso. La Costituzione a questo proposito non si pronuncia; essa, tuttavia, proibiva in modo specifico ai singoli Stati di “emettere certificati di credito” (valuta cartacea).&lt;br /&gt;La maggior parte degli artefici intendeva il silenzio della Costituzione nel senso di impedire al nuovo governo federale di avere il potere di autorizzare la creazione di valuta cartacea; infatti, il Giornale dell’Assemblea del 16 agosto recita così:&lt;br /&gt;É stato proposto ed appoggiato di cancellare le parole ‘ed emettere certificati di credito’ e la mozione...é passata con risposta affermativa.&lt;br /&gt;Tuttavia Hamilton e i suoi amici banchieri videro questo silenzio come l’opportunità di tenere il governo fuori dalla creazione della valuta cartacea, che speravano di monopolizzare privatamente. Così sia i delegati a favore che quelli contrari ai banchieri, con motivazioni opposte, appoggiarono, con uno scarto di quattro a uno, la mozione per lasciare fuori dalla Costituzione qualsiasi autorità del governo federale relativa alla creazione di valuta cartacea. Questa ambiguità lasciò la porta aperta ai Cambiavalute - proprio come essi avevano pianificato.&lt;br /&gt;Naturalmente la carta moneta non rappresentava di per sé il problema principale. Il problema più rilevante era il prestito di riserva frazionale, poiché esso moltiplicava per molte volte qualsiasi inflazione causata da una eccessiva emissione di valuta cartacea; questo, tuttavia, non veniva compreso da molti, laddove le ricadute negative causate da una smodata produzione di valuta invece lo erano.&lt;br /&gt;Gli estensori, relativamente alla loro convinzione che proibire la valuta cartacea fosse un buon fine da perseguire, furono ben consigliati. La proibizione di tutta la valuta cartacea avrebbe fortemente limitato la riserva frazionale bancaria allora praticata, poiché l’uso di assegni era minimo e si può presumere che sarebbe stato proibito anch’esso. I prestiti bancari però, creati come registri, non furono presi in considerazione e quindi non vennero proibiti.&lt;br /&gt;Nel momento in cui si verificò tale situazione, i governi statale e federale furono largamente intesi come non autorizzati a creare denaro, al contrario delle banche private - sostenendo che tale potere, non essendo specificamente vietato, veniva riservato ai cittadini (incluse persone giuridiche, quali banche società per azioni).&lt;br /&gt;Il ragionamento opposto affermava che le corporazioni bancarie erano strumenti o agenzie degli stati che le ospitavano e quindi doveva essere loro negato di “emettere attestati di credito”, così come accadeva per gli stati stessi. Tale ragionamento venne ignorato dai banchieri, i quali proseguirono a emettere banconote basate sulle riserve frazionali, e perse tutta la sua forza una volta che la Corte Suprema degli Stati Uniti stabilì che anche il governo federale avrebbe potuto concedere uno statuto ad una banca abilitata ad emettere valuta. Alla fine solo agli stati venne proibito di emettere valuta, cosa che invece non fu negata né alle banche private né ai Comuni (come accadde in circa 400 città durante la Grande Depressione).&lt;br /&gt;Un altro errore che spesso non viene compreso riguarda l’autorità concessa al governo federale di “coniare monete” e di “regolamentarne il valore”. Regolamentare il valore della moneta (vale a dire il suo potere d’acquisto o valore relativo ad altri parametri o beni) non ha niente a che fare con la qualità o il contenuto (cioè un tot di parti di rame o di oro etc.) bensì con la sua quantità - la riserva di denaro; è la quantità a determinarne il valore ed il Congresso non ha mai legiferato sulla quantità totale di denaro negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Una legislazione su una fornitura generale di denaro (compresi assegni, valuta e tutti i depositi bancari) in effetti regolamenterebbe il valore (potere d’acquisto) di ogni dollaro e quindi una legislazione relativa al tasso di crescita della riserva monetaria ne determinerebbe il valore futuro. Il Congresso non ha mai legiferato in nessuno di questi due ambiti, sebbene disponga chiaramente dell’autorità costituzionale per farlo; esso ha rimesso questa funzione alla Federal Reserve e alle 10.000 e più banche che creano le nostre riserve monetarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;11. LA PRIMA BANCA DEGLI STATI UNITI&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Nel 1790, meno di tre anni dopo che la Costituzione era stata ratificata, i Cambiavalute colpirono di nuovo. Il Ministro del Tesoro appena nominato, Alexander Hamilton, propose al Congresso un progetto di legge che prevedeva la fondazione di una nuova banca centrale di proprietà privata.&lt;br /&gt;Stranamente era lo stesso anno in cui Mayer Rothschild dalla sua banca ammiraglia di Francoforte fece la seguente dichiarazione:&lt;br /&gt;Lasciate che io emetta e controlli il denaro di una nazione e non mi interesserò di chi ne formula le leggi.&lt;br /&gt;Alexander Hamilton era uno strumento dei banchieri internazionali; egli voleva creare un’altra banca centrale privata, la Banca degli Stati Uniti, e così fece; convinse Washington a firmare il progetto di legge, nonostante le riserve dello stesso Washington e l’opposizione di Jefferson e Madison.&lt;br /&gt;Per convincere Washington, Hamilton accampò la motivazione dei “poteri implicati”, da allora così spesso utilizzata per svuotare la Costituzione del suo contenuto.&lt;br /&gt;Jefferson predisse correttamente le disastrose conseguenze dovute all’apertura di un tale vaso di Pandora, che avrebbe permesso ai giudici di “implicare” qualsiasi cosa andasse loro a genio.&lt;br /&gt;Risulta interessante il fatto che uno dei primi lavori di Hamilton dopo il conseguimento, nel 1782, della laurea in giurisprudenza, fu quello di consigliere di Robert Morris, capo della Banca del Nord America. In effetti Hamilton, l’anno precedente, aveva scritto a Morris una lettera in cui diceva:&lt;br /&gt;Un debito nazionale, se non è eccessivo, sarà una benedizione nazionale.&lt;br /&gt;Una “benedizione” per chi?&lt;br /&gt;Nel 1791, dopo un anno di intenso dibattito, il Congresso approvò il progetto di legge di Hamilton e gli conferì uno statuto ventennale; la nuova banca si sarebbe chiamata First Bank of the United States (Prima Banca degli Stati Uniti), o BUS; così iniziò la Terza Guerra Bancaria Americana.&lt;br /&gt;La sede centrale della Prima Banca degli Stati Uniti si trovava a Filadelfia. La banca fu autorizzata a stampare denaro e a concedere prestiti sulla base delle riserve frazionali, anche se l’ottanta per cento delle sue azioni era di proprietà di azionisti privati; il restante 20% sarebbe stato acquistato dal Governo degli Stati Uniti, ma la ragione non era quella di dare al governo una parte nella faccenda: si trattava di fornire il capitale iniziale dell’ottanta per cento agli altri possessori .&lt;br /&gt;Così come per la Banca del Nord America e la Banca d’Inghilterra prima di allora, gli azionisti non pagarono mai l’ammontare complessivo delle loro azioni; il Governo degli Stati Uniti corrispose i suoi iniziali 2.000.000 di dollari in contanti e poi la banca, tramite l’antica magia del prestito sulla base delle riserve frazionali, concesse prestiti ai suoi investitori statutari in modo che essi potessero disporre dei rimanenti 8.000.000 di dollari di capitale necessari per questo investimento esente da rischi.&lt;br /&gt;Come per la Banca d’Inghilterra, il nome della banca - la Banca degli Stati Uniti - fu scelto deliberatamente per occultare il fatto che era controllata da privati e, sempre come nel caso della Banca d’Inghilterra, i nomi degli investitori non furono mai resi noti.&lt;br /&gt;La banca fu presentata al Congresso come un mezzo per garantire stabilità al sistema bancario e per eliminare l’inflazione. Cosa accadde? Nel corso dei primi cinque anni di attività, il Governo degli Stati Uniti prese a prestito dalla Prima Banca degli Stati Uniti 8,2 milioni di dollari; in quel periodo i prezzi lievitarono del 72%.&lt;br /&gt;Jefferson, nuovo Segretario di Stato, assistette a tale evento con tristezza e frustrazione, incapace di fermarlo:&lt;br /&gt;Vorrei che fosse possibile ottenere un singolo emendamento alla nostra Costituzione, che impedisse al governo federale di prendere denaro in prestito.&lt;br /&gt;Il Presidente Adams denunciò l’emissione di banconote private come una frode a scapito del pubblico e, in questa ottica, era sostenuto da tutta l’opinione pubblica conservatrice del suo tempo. Perché continuare a dare in appalto a banche private, in cambio di nulla, una prerogativa del governo?&lt;br /&gt;Milioni di americani oggi provano la stessa sensazione; essi osservano, frustrati, mentre il governo federale porta il contribuente americano nell’oblio - prendendo a prestito da ricchi e banche private quel denaro che il governo ha l’autorità e il dovere di emettere da sé, senza interessi.&lt;br /&gt;Così, sebbene si chiamasse la Prima Banca degli Stati Uniti, non si trattava del primo tentativo di fondare una banca centrale di proprietà privata negli USA. Così come per le altre due, la Banca d’Inghilterra e la Banca del Nord America, il governo fornì il capitale per avviare questa banca privata e quindi i banchieri si prestarono l’un l’altro il denaro per acquistare le rimanenti azioni della banca stessa.&lt;br /&gt;Si trattò di una truffa, pura e semplice - ed essi non sarebbero stati in grado di protrarla a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;12. L’ASCESA AL POTERE DI NAPOLEONE IN FRANCIA&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Ora dobbiamo ritornare in Europa per vedere come un singolo individuo fu in grado di manipolare l’intera economia britannica ottenendo le prime notizie della sconfitta finale di Napoleone.&lt;br /&gt;Nel 1800 a Parigi la Banca di Francia era organizzata secondo schemi simili a quelli della Banca d’Inghilterra. Napoleone, però, decise che la Francia doveva liberarsi dei propri debiti; egli non si fidò mai della Banca di Francia, anche quando collocò alcuni dei suoi parenti nel consiglio direttivo.&lt;br /&gt;Napoleone dichiarò che quando un governo dipende dai banchieri per ottenere del denaro, i banchieri - e non i rappresentanti del governo - detengono il controllo:&lt;br /&gt;La mano che dà sta sopra quella che prende. Il denaro non ha patria; i finanzieri non hanno né decenza né patriottismo: il loro unico scopo è il guadagno.&lt;br /&gt;Egli intuì chiaramente i pericoli ma non intravide le appropriate contromisure o soluzioni.&lt;br /&gt;Tornando in America, l’aiuto inatteso stava per giungere. Nel 1800 Thomas Jefferson sconfisse di stretta misura John Adams nella corsa alla terza presidenza degli Stati Uniti e, nel 1803, Jefferson e Napoleone avevano stipulato un accordo, secondo il quale gli USA avrebbero pagato 3.000.000 di dollari in oro in cambio di un vasto territorio ad ovest del fiume Mississippi; l’acquisto della Louisiana.&lt;br /&gt;Con quei tre milioni di dollari in oro, Napoleone mise velocemente in piedi un esercito e iniziò a scorrazzare in Europa, conquistando tutto ciò che trovava sul suo cammino. Tuttavia l’Inghilterra e la Banca d’Inghilterra si apprestarono in fretta ad opporglisi e finanziarono ogni nazione sul suo cammino, raccogliendo gli enormi profitti di guerra; la Prussia, l’Austria ed infine la Russia si indebitarono pesantemente nel futile tentativo di fermare Napoleone.&lt;br /&gt;Quattro anni più tardi, mentre il grosso dell’esercito francese si trovava in Russia, il trentenne Nathan Rothschild - direttore dell’ufficio londinese della propria famiglia - si incaricò personalmente di un ardito piano per contrabbandare una spedizione assai necessaria di oro proprio attraverso la Francia, il cui scopo era finanziare un attacco dalla Spagna da parte del britannico Duca di Wellington.&lt;br /&gt;Nathan in seguito nel corso di una cena con amici si vantò del fatto che quello era il migliore affare che avesse mai fatto. Egli guadagnò denaro per ogni fase della spedizione; non sapeva ancora che nel prossimo futuro avrebbe fatto di meglio.&lt;br /&gt;Gli attacchi di Wellington da sud ed altre sconfitte alla fine costrinsero Napoleone ad abdicare; Luigi XVIII fu incoronato Re e Napoleone esiliato nell’isola d’Elba, presumibilmente per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;13. LA FINE DELLA PRIMA BANCA DEGLI STATI UNITI E LA GUERRA DEL 1812&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Mentre Napoleone si trovava in esilio, temporaneamente sconfitto dall’Inghilterra con l’aiuto finanziario dei Rothschild, anche l’America stava cercando di liberarsi della propria banca centrale.&lt;br /&gt;Nel 1811 fu presentato al Congresso un progetto di legge per rinnovare lo statuto della Banca degli Stati Uniti; il dibattito divenne incandescente ed entrambi i corpi legislativi della Pennsylvania e della Virginia avanzarono delle mozioni che richiedevano al Congresso di porre fine alla vita della banca.&lt;br /&gt;Gli uffici stampa dell’epoca attaccarono apertamente la banca, definendola “una grande truffa”, un “avvoltoio”, una “vipera” e un “cobra”; ah, se avessimo di nuovo una stampa indipendente in America!&lt;br /&gt;Un congressista di nome P. B. Porter attaccò la banca dal pavimento del Congresso, avvertendo profeticamente che, se lo statuto della banca fosse stato rinnovato, il Congresso “avrà allevato nel seno di questa Costituzione una vipera che un giorno o l’altro colpirà al cuore le libertà di questa nazione”.&lt;br /&gt;Le prospettive per la banca non erano delle più rosee. Alcuni scrittori hanno affermato che Nathan Rothschild avvertì che se lo statuto della banca non fosse stato rinnovato, gli Stati Uniti si sarebbero trovati coinvolti in una guerra tra le più disastrose; questo però non fu sufficiente.&lt;br /&gt;Una volta che il fumo si era disperso, il progetto di rinnovamento fu sconfitto alla Camera da un solo voto e si arrestò al Senato.&lt;br /&gt;All’epoca alla Casa Bianca c’era James Madison, quarto Presidente degli Stati Uniti, il quale - ricorderete - era un convinto avversario della banca. Il suo Vice Presidente, George Clinton, ruppe un legame in Senato e consegnò la Prima Banca degli Stati Uniti - la seconda banca centrale di proprietà privata in territorio americano - all’oblio. Così la Terza Guerra Bancaria Americana, durata vent’anni, si concluse con la sconfitta dei Cambiavalute.&lt;br /&gt;Nel giro di cinque mesi, così come si dice avesse predicato Rothschild, L’Inghilterra attaccò gli Stati Uniti ed iniziò la guerra del 1812 la quale, essendo gli Inglesi ancora impegnati a combattere Napoleone, terminò nel 1814 senza vincitori né vinti.&lt;br /&gt;Risulta interessante notare che, nel corso di questa guerra, la Tesoreria degli USA stampò una certa quantità di valuta cartacea governativa per finanziare lo sforzo bellico - evento che non si sarebbe più ripetuto fino alla Guerra Civile.&lt;br /&gt;Sebbene i Cambiavalute fossero temporaneamente sconfitti, non stavano comunque con le mani in mano; sarebbero bastati loro soltanto altri due anni per presentare una quarta banca centrale privata, più grande e più forte di quella precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;14. 1815: LA BATTAGLIA DI WATERLOO&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Torniamo ora per un momento a Napoleone. Questo episodio dimostra appropriatamente la furbizia della famiglia Rothschild nell’acquisizione del controllo del mercato azionario inglese dopo Waterloo.&lt;br /&gt;Nel 1815, un anno dopo la fine della guerra del 1812, Napoleone fuggì dal proprio esilio e ritornò a Parigi. Delle truppe francesi furono inviate a catturarlo, ma il suo carisma era tale che i soldati accorsero in aiuto del loro vecchio comandante e lo acclamarono di nuovo come loro Imperatore; Napoleone tornò a Parigi come un eroe. Re Luigi scappò in esilio e Napoleone ascese nuovamente al trono di Francia – stavolta senza che venisse sparato nemmeno un colpo.&lt;br /&gt;Nel marzo del 1815, Napoleone mise in piedi un esercito che l’inglese Duca di Wellington sconfisse meno di 90 giorni più tardi a Waterloo. Egli prese a prestito cinque milioni di sterline dalla banca Ouvard di Parigi per riarmare le truppe; nondimeno, da allora in avanti, non fu più inusuale che banche centrali a controllo privato in una guerra finanziassero entrambi i contendenti.&lt;br /&gt;Perché una banca centrale in una guerra dovrebbe finanziare i fronti opposti? Perché la guerra è il più grande generatore di debiti in assoluto. Una nazione per vincere prenderà a prestito qualsiasi somma. Al perdente finale viene prestato solo quel tanto sufficiente a conservare una vaga speranza di vittoria, mentre al vincitore finale viene dato quanto basta a vincere. Oltre a ciò, i prestiti di questo tipo vengono normalmente concessi con la garanzia che il vincitore onorerà i debiti dello sconfitto; solo i banchieri non possono perdere.&lt;br /&gt;Il luogo della battaglia di Waterloo si trova a circa 200 miglia a nordest di Parigi, nell’attuale Belgio; lì Napoleone subì la sua ultima sconfitta, tuttavia non prima che migliaia di francesi e inglesi perdessero le proprie vite in un umido mattino del giugno del 1815.&lt;br /&gt;Quel giorno, il 18 giugno, 74.000 soldati francesi si scontrarono con 67.000 soldati britannici e di altre nazioni europee; l’esito era sicuramente incerto e, in effetti, se Napoleone avesse attaccato qualche ora prima, probabilmente avrebbe vinto la battaglia.&lt;br /&gt;Tuttavia, indipendentemente da chi fossero i vincitori e i perdenti, Nathan Rothschild di ritorno a Londra utilizzò l’opportunità di acquisire il controllo del mercato azionario britannico; i Rothschild contestano aspramente il resoconto che segue.&lt;br /&gt;Rothschild piazzò sul lato nord del campo di battaglia, vicino alla Manica, un agente fidato, tale Rothworth. Una volta che l’esito della battaglia fu deciso, Rothworth si diresse verso la Manica e diede a Nathan Rothschild le notizie fresche ventiquattr’ore prima del corriere personale di Wellington.&lt;br /&gt;Rothschild si recò velocemente alla Borsa e occupò il suo posto usuale di fronte a un’antica colonna; tutti gli occhi erano su di lui. I Rothschild disponevano di una leggendaria rete di comunicazione. Se Wellington era stato sconfitto e Napoleone di nuovo in giro per il continente, la situazione finanziaria britannica avrebbe preso certamente una pessima piega. Rothschild appariva affranto, se ne stava immobile, gli occhi rivolti a terra. Poi, improvvisamente, iniziò a vendere.&lt;br /&gt;Gli altri nervosi investitori videro che Rothschild stava vendendo; questo poteva significare solo una cosa: Napoleone doveva aver vinto e Wellington doveva essere stato sconfitto. La Borsa andò a picco. Ben presto tutti si trovarono a vendere i propri titoli consolidati - obbligazioni del governo inglese ed altre azioni - e i prezzi calarono. Poi Rothschild ed i suoi alleati finanziari iniziarono segretamente a comprare tramite i propri agenti.&lt;br /&gt;Pensate che si tratti di un mito, di una leggenda? Un centinaio di anni dopo, il New York Times riportò la notizia secondo cui il nipote di Nathan Rothschild aveva tentato di procurarsi la sentenza di una corte per eliminare un libro contenente questa vicenda della Borsa; la famiglia Rothschild dichiarò che questa storia era falsa e diffamatoria, tuttavia la corte respinse la richiesta dei Rothschild ed ingiunse alla famiglia di pagare tutte le spese processuali.&lt;br /&gt;Quello che risulta ancora più interessante di tutta questa faccenda, è che alcuni autori affermano che il giorno dopo la battaglia di Waterloo, nel giro di poche ore, Nathan Rothschild ed i suoi alleati finanziari acquisirono il dominio non solo del mercato azionario ma anche della Banca d’Inghilterra. (Una caratteristica interessante di alcuni titoli consolidati era che potevano essere convertiti in azioni della Banca d’Inghilterra)&lt;br /&gt;L’apparentamento con i Montefiore, i Cohen e i Goldsmith - dinastie bancarie stabilitesi in Inghilterra un secolo prima dei Rothschild - aumentò il controllo finanziario dei Rothschild; tale controllo venne ulteriormente consolidato tramite l’approvazione del Peel’s Bank Charter Act del 1844.&lt;br /&gt;Che la famiglia Rothschild e relativi alleati finanziari abbiano acquisito o meno il completo controllo della Banca d’Inghilterra (la prima e più ricca banca centrale di proprietà privata in una importante nazione europea) in questo modo, una cosa è certa: verso la metà del 1800 i Rothschild erano la famiglia più ricca del mondo, nessuno eccettuato. Essi dominavano i mercati delle nuove obbligazioni statali e aprirono filiali presso altre banche e imprese industriali in tutto il mondo; inoltre dominavano una costellazione di famiglie secondarie meno influenti, come i Warburg e gli Schiff, che accomunarono la loro vasta ricchezza a quella dei Rothschild.&lt;br /&gt;Infatti la seconda metà del 19mo secolo fu nota col nome di “Era di Rothschild”. Lo scrittore Ignatius Balla stimò che la loro ricchezza personale nel 1913 ammontasse ad oltre due miliardi di dollari. Ricordate che il potere d’acquisto del dollaro era maggiore di più del 1.000 per cento rispetto ad oggi. Nonostante questa schiacciante ricchezza, la famiglia in genere ha coltivato un’aura di invisibilità e sebbene essa controlli gli introiti di società bancarie, industriali, commerciali, minerarie e turistiche, solo una manciata di esse porta il loro nome. Alla fine del 19mo secolo un esperto stimò che la famiglia Rothschild controllasse la metà della ricchezza mondiale.&lt;br /&gt;Qualunque sia l’entità della loro vasta ricchezza, è ragionevole presumere che la loro percentuale della ricchezza mondiale da allora sia aumentata spettacolarmente, poiché il potere persegue il potere ed il desiderio di esso.&lt;br /&gt;Tuttavia con l’arrivo di questo secolo, i Rothschild hanno attentamente coltivato la nozione che il loro potere sia in qualche modo diminuito, anche se la loro ricchezza e quella dei loro alleati finanziari aumenta in concomitanza con il loro controllo di banche, società indebitate, media, politici e nazioni, il tutto tramite delegati, agenti, candidati e consigli di amministrazione interconnessi, che mantengono il loro ruolo nell’ombra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note sull’Autore:&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Patrick S. J. Carmack, BBA, JD, si è occupato di diritto societario ed è un ex Giudice Amministrativo della Corporation Commission dello Stato dell’Oklahoma così come membro del tribunale della Corte Suprema. Egli è coautore del video in due puntate The Money Masters: How International Bankers Gained Control of America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nota dell’Editore&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Il presente articolo è stato tratto su licenza dal libro riveduto ed aggiornato del video The Money Masters: How International Bankers Gained Control of America, prodotto da Patrick S. J. Carmack per la Royalty Production Company, Colorado, USA, © 1998.&lt;br /&gt;La lista dei testi che accompagna questo articolo si può trovare presso il sito web &lt;www.themoneymasters.com&gt;.&lt;br /&gt;Il libro e il video di Money Masters sono disponibili presso: Royalty Production Company, 5149 Picket Drive, Colorado Springs, CO 80907, USA, tel (719) 520 7264, fax (719) 599 4587, &lt;a href="http://www.themoneymasters.com/"&gt;www.themoneymasters.com&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112051693833989779?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112051693833989779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112051693833989779&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112051693833989779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112051693833989779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/le-banche-centrali-e-il-controllo.html' title='LE BANCHE CENTRALI E IL CONTROLLO PRIVATO DEL DENARO'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112043198893034499</id><published>2005-07-04T01:03:00.000+02:00</published><updated>2005-07-04T01:08:19.103+02:00</updated><title type='text'>La proprietà della moneta al popolo,in attuazione della Dottrina Sociale della Chiesa di Giacinto Auriti</title><content type='html'>&lt;p  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img src="http://web.tiscali.it/abruzzocitra/abruzzo/simec/utopia1.JPG" border="0" height="178" width="130" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                           &lt;p  style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;In                          vendita il libro sulle                          teorie monetarie del&lt;br /&gt;prof. G. Auriti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                                           &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;b  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Lettera aperta ai Vescovi&lt;br /&gt; &lt;/b&gt;&lt;b face="trebuchet ms"&gt;La proprietà della moneta al popolo,in attuazione  della Dottrina Sociale della Chiesa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b face="trebuchet ms"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;di Giacinto Auriti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Eccellenze, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;nella mia qualità di cattolico mi permetto di richiamare la Vostra attenzione sulla necessità di dare attuazione alla Dottrina Sociale della Chiesa. La sintesi di questo fondamentale magistero, prima di essere espresso nelle Encicliche (Rerum Novarum, Quadragesimo Anno e Centresimus Annus) fu insegnata personalmente da Cristo nel Pater Noster: ".dacci oggi il nostro pane quotidiano.". Qui la parola "nostro" è più importante della parola "pane", perché dare ad ognuno il "suo" significa dare anche la proprietà del pane, cioè il diritto di pretenderlo in piena dignità giuridica che distingue l'uomo dalla bestia o dallo schiavo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quando Karewa, (fondatore della scuola del nihilismo giuridico) definiva il diritto come "inutile sovrastruttura concepita dalla borghesia per esigenze meramente conservatrici", programmava la trasformazione del godimento giuridico in godimento fisiologico dei beni con la conseguenza di convertire la società in una forma di "allevamento di bestiame" in cui la programmazione dei consumi è concepita come quella dell'allevamento di polli in batteria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quando l'uomo mangia il "suo" pane gode di due beni: il pane, che soddisfa il bisogno fisiologico di mangiare e la proprietà del pane che soddisfa il bisogno spirituale della certezza del diritto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Solo su queste premesse si può distinguere l'elemosina (anche di stato) dal diritto sociale. Finora la dottrina sociale della Chiesa è rimasta relegata nella soffitta della utopie dimen-ticate perché mancavano i presupposti culturali per la sua attuazione: la definizione del valore come rapporto tra fasi di tempo e la conseguente definizione del valore monetario come valore indotto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Una volta dimostrato che il valore sta nel "tempo" e non nello "spazio", perché consiste in una "previsione", e che il valore monetario basa nella tipica "previsione convenzionale" per cui il simbolo, pur di costo nullo, diventa moneta (come misura del valore e valore della misura) per il semplice fatto che lo si convenga, ci si spiega perché la moneta nominale nasce come bene di costo nullo con rarità arbitrariamente programmata da una S.p.A con scopo di lucro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102); font-family: trebuchet ms;"&gt;Lo scopo di lucro è incompatibile con l'esercizio della sovranità monetaria, altrimenti si verifica l'assurda realtà attuale, per cui milioni di uomini muoiono di fame, non per mancanza di pane, ma del denaro per comprarlo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Ecco  perché la sovranità monetaria va tolta alle banche centrali ed attribuita allo  stato come quarto potere costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Poiché la moneta è misura del valore dei beni economici che sono tali perché "rari" rispetto all'entità dei bisogni, ed ogni misura deve avere la qualità corrispondente a quella dell'oggetto misurato, anche la moneta deve essere "rara". Mentre l'usuraio considera questa rarità come un pregio da difendere e valorizzare, l'uomo della strada giustamente lo considera come un difetto da eliminare o attenuare per quanto ragionevolmente possibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;Poiché il prezzo non è solo l'indice del valore dei beni, ma anche del punto di saturazione del mercato, il mercato è saturo sia di beni che di moneta, solo quando i prezzi coincidono con i costi di produzione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;Su queste premesse si spiega perché la proprietà della moneta va attribuita al Popolo come reddito di cittadinanza con moneta di proprietà del portatore il cui valore nasce, a costo nullo, per pura convenzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;Solo con la proprietà popolare della moneta ed il reddito di cittadinanza si potrà sostituire al regime dell'elemosina di stato, un valido diritto sociale conforme alla Dottrina Sociale della Chiesa, perché si dà ad ognuno, non il pane, ma il proprio denaro per comprarlo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112043198893034499?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://web.tiscali.it/abruzzocitra/testo1.htm' title='La proprietà della moneta al popolo,in attuazione della Dottrina Sociale della Chiesa di Giacinto Auriti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112043198893034499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112043198893034499&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112043198893034499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112043198893034499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/la-propriet-della-moneta-al-popoloin.html' title='La proprietà della moneta al popolo,in attuazione della Dottrina Sociale della Chiesa di Giacinto Auriti'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112041149812139863</id><published>2005-07-03T19:23:00.000+02:00</published><updated>2005-07-03T19:24:58.130+02:00</updated><title type='text'>I BILANCI FALSI DELLE BANCHE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;C’è da sottolineare una cosa riguardo alla riforma del sistema bancario...La sovranità della gestione della moneta è una cosa giusta...ma è solo un aspetto, seppur il primo per importanza, della questione monetaria cioè...il potere monetario oggigiorno non è solo della Banca Centrale, ma anche e soprattutto delle banche private attraverso il coefficiente di riserva frazionale.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;I veri banchieri, quelli che fanno i soldi, sono quelli delle banche private; la BC (Bankitalia) - o la BCE (Banca Centrale Europea) - è solo lo strumento di copertura che i banchieri privati, per giunta azionisti di Bankitalia, utilizzano per proteggersi. Quindi Sovranità Monetaria significa…ridare completamente al Popolo, attraverso dei loro rappresentanti, il potere di creare e gestire la massa monetaria e questo significa rendere la moneta al 100% reale cioè tutta la moneta in circolazione deve essere in pezzi di metallo e carta, al 100% fisica e quindi controllata al 100% dallo Stato.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Per far ciò è necessario quindi non solo ridare allo Stato il potere di creare e gestire la questione monetaria, ma anche emanare leggi che obblighino le banche private (che possono continuare a fare un lavoro di vera intermediazione) ad una riserva del 100% e reale cioè...se ho 100 di depositi, non solo non posso prestare più di 100 ( a meno che non sia capitale della banca stessa che ha in cassa) ma quei 100 di depositi non possono essere utilizzati dal depositante finché sono in banca; dovrebbero cioè essere vincolati, invece oggi in buona parte non lo sono e come conseguenza vi è un'ulteriore creazione di denaro dal nulla, oltre a quello già creato dal nulla attraverso la riserva frazionale, da parte delle banche private. &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Oggigiorno inoltre, nell'UE; la riserva obbligatoria è oramai inesistente: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;0% per depositi e titoli con scadenza maggiore di 2 anni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;2% per depositi con scadenza inferiore ai due anni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;2% che è per di più, dall'inizio degli anni novanta, "mobilitabile" cioè non è un vero 2%, ma lo deve essere in media nell'arco del mese, in sostanza, quindi, le banche private hanno "carta bianca" oggigiorno; l'unico vincolo è di bilancio...ma i bilanci delle banche private sono controllati solo da Bankitalia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Per far quadrare il bilancio, poichè in realtà le banche hanno molte più attività delle passività cioè hanno molti più crediti (prestiti, investimenti) che debiti (depositi) devono in qualche modo far quadrare il bilancio.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In sostanza, si fanno falsi bilanci, che nessuno può controllare al di fuori di Bankitalia, quale Istituto di Vigilanza. E’ come se le stesse banche private controllassero i loro stessi bilanci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;D’altra parte al giorno d'oggi, con il computer ed il trasferimento in un attimo di denaro via etere non è facile controllare tutto. Comunque di solito le banche private non sfruttano al massimo la potenziale libertà che hanno perché non vogliono rischiare di fallire per insolvenza e fare una figuraccia quindi si autocontrollano in un certo senso ma comunque creano molto denaro dal nulla lo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ad esempio, una banca che ha in passività 100 di depositi, per far quadrare i conti di bilancio può comunque creare attività per un ammontare simile non dando così nell'occhio ma in realtà crea quella moneta dal nulla, dato che i 100 di depositi sono per lo più disponibili per i depositanti. Per esempio, sappiamo che le banche private creano quindi in questo modo denaro dal nulla. Giusto? Bene..allora..immaginiamo un bilancio di una banca..l'utile, inserito nel passivo, sarà la differenza tra l'attivo ed il passivo, aggiunto del capitale sociale e riserve (per semplificare).&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ora, poniamoci questa domanda: nel bilancio, il capitale più interessi che la banca privata crea dal nulla, e che poi gli viene restituito dove finisce? Non sono soldi che la banca incassa, cioè il capitale, che poi viene restituito con interessi, quando torna indietro capitale + interessi alla banca..nel bilancio, dove finiscono quelle cifre?&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Se ci pensiamo la banca segna in attivo i crediti (cioè denaro momentaneamente prestato)&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;ed in passivo i debiti (depositi) ed il denaro che è stato prestato e che è tornato indietro con gli interessi, dove risulta in bilancio? Ebbene, non c'è...la banca crea dei fondi nascosti che non risultano dal bilancio.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Per quanto riguarda Bankitalia il denaro che essa presta allo Stato è registrato nel passivo, ma quando quella quota prestata torna indietro con gli interessi tutti quei soldi dove vanno a finire? Dovrebbero essere nell’attivo...ma ciò non farebbe quadrare i conti.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I conti in un tale sistema non possono quadrare, perché c'è una quantità di numeri (denaro) che è creato dal nulla e che non fa parte del bilancio. Tutti quei soldi potrebbero essere conteggiati tra gli utili, in passivo, ma vedere cifre così enormi di utili creerebbe sospetto e soprattutto, non farebbe quadrare i conti. Quei soldi vanno a finire in fondi nascosti che non risultano da bilancio e poi quei soldi verranno divisi tra gli azionisti e serviranno anche a comprare il silenzio di chi sa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il denaro prestato dalle banche risulta nello stato patrimoniale nei crediti, ed il corrispettivo interesse risulta nel conto economico tra gli interessi attivi. Ora, il problema è che anche il capitale prestato è un RICAVO (dato che viene creato dal nulla), non solamente gli interessi....e quindi anch'esso dovrebbe essere messo nel conto economico. Invece, una volta che il capitale del prestito bancario viene restituito alla banca, si ha per tale capitale una sola presenza nello stato patrimoniale in diminuzione dei crediti v/clientela, come se la banca avesse prestato un capitale proprio o altrui già esistente (un credito monetario infatti rappresenta un prestito di denaro proprio o altrui, invece la banca crea dal nulla quel denaro, che prima quindi non esisteva).&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Risultato: il capitale prestato dalla banca torna REALMENTE alla banca, ma non risulta come RICAVO ma solo come CREDITO ripagato. Ciò fa sì in sostanza che non risulti come utile tutta la parte del capitale prestato dalle banche, bensì solo gli interessi su tale capitale (che comunque sono interessi su soldi creati dal nulla). In altre parole: le banche non fanno risultare occultandola la maggior parte dei propri guadagni, derivanti dal capitale prestato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Forse Bankitalia, gli interessi che paga lo Stato li segna in bilancio… bisognerebbe esaminare il suo bilancio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quindi possiamo dire che in sostanza &lt;b&gt;i soldi che le banche&lt;/b&gt; &lt;b&gt;creano dal NULLA,&lt;/b&gt; &lt;b&gt;finiscono nel NULLA&lt;/b&gt;, cioè nelle tasche degli azionisti e dei loro affiliati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In sintesi, riflettiamo su: depositi, crediti (soldi prestati dalla banca, capitale) e crediti restituiti (capitale + interessi); guardiamo un bilancio e vediamo se li troviamo segnati da qualche parte; il trucco contabile sta nel detrarli dai crediti in bilancio...ma nella realtà, al di là del bilancio, dove vanno a finire?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0.9pt; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Per esempio: presto 100...me ne tornano 80...quindi ora ho 20 di crediti...ma quegli 80 che mi tornano dove finiscono? In bilancio risulta 20 di crediti...ma nella pratica dove sono? Ricordiamoci sempre che quei 100 prestati sono creati dal nulla...quindi gli 80 che ritornano sono puliti...salvo interessi da pagare ai depositanti, che oggi sono ridicoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: initial; -moz-background-origin: initial; -moz-background-inline-policy: initial; text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Infine, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt;per quanto riguarda l’emissione monetaria, attualmente la massa monetaria (banconote) viene stampata da Bankitalia a sua discrezione e considerata di sua proprietà. Nel bilancio di Bankitalia la moneta emessa viene appostata nel passivo, mentre nell’attivo in contropartita vengono registrati i beni o valori mobiliari (BOT, CCT, Titoli del Debito Pubblico, ecc) che lo Stato cede a Bankitalia in pagamento della moneta emessa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt;Poiché la moneta è invece di proprietà del Popolo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38); font-family: trebuchet ms;"&gt; Bankitalia dovrebbe semplicemente stampare banconote su ordine dello Stato (governo) e consegnarle allo Stato piuttosto che addebitargliele. Tutt’al più potrebbe fare una scrittura fuori bilancio nei conti d’ordine per consegna del controvalore della moneta stampata di proprietà di terzi (Stato). Nella sezione costi del conto economico Bankitalia dovrebbe registrare solo il costo tipografico della stampa della moneta emessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.ascensione.org/i_bilanci_falsi_delle_banche.htm"&gt;http://www.ascensione.org/i_bilanci_falsi_delle_banche.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112041149812139863?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ascensione.org/i_bilanci_falsi_delle_banche.htm' title='I BILANCI FALSI DELLE BANCHE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112041149812139863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112041149812139863&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112041149812139863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112041149812139863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/i-bilanci-falsi-delle-banche.html' title='I BILANCI FALSI DELLE BANCHE'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-112040975767607006</id><published>2005-07-03T18:53:00.000+02:00</published><updated>2005-07-03T18:55:57.683+02:00</updated><title type='text'>La moneta euro e la sovranità monetaria</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;             SEMINARIO SU "LA MONETA EURO E LA SOVRANITA’ MONETARIA"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; "Suicidio da insolvenza: il carbonchio della grande usura"&lt;br /&gt; Al Seminario che è ha avuto luogo a Civitella San Paolo, in provincia di Roma, il 20 ottobre scorso, su "La moneta Euro e la sovranità monetaria», un applaudito intervento ha svolto il prof. Giacinto Auriti, Segretario Generale del Sindacato Antiusura Saus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'avvenimento, il Saus ha diramato il seguente comunicato:&lt;br /&gt; “Si considera la pagliuzza della piccola usura e si ignora la trave della proprietà popolare della moneta e della grande usura.&lt;br /&gt; "Ciò che scandalizza è che tutti riconoscono ormai la piena validità della teoria della "proprietà popolare della moneta», ma presumibilmente per plagio culturale i magistrati non la applicano.&lt;br /&gt; "All'atto dell'emissione, infatti, la banca centrale emette prestando alla collettività il denaro che dovrebbe accreditare, perché crea il valore della moneta non chi la emette, ma chi l'accetta. Pertanto non si tratta di rimettere debiti, ma di dichiarare non dovuti crediti spacciati per debiti. E’ questa la più grande truffa di tutti i tempi, passata inosservata perché troppo evidente. Facendo leva, infatti, sul riflesso condizionato, causato dall'abitudine secolare di dare un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno indotto tutti i popoli del mondo ad accettare la propria moneta, all'atto dell’emissione, col corrispettivo del debito.&lt;br /&gt; "Oggi i mass media hanno evidenziato con grande rilievo il pericolo della guerra chimica e delle epidemie da carbonchio. Nessuno ha considerato il dramma della ben più micidiale e deleteria malattia sociale dei "suicidio da insolvenza”, resa ineluttabile per il costo del denaro all'atto dell'emissione del 200%. La banca centrale emette infatti il denaro solo prestandolo e poiché - come si è detto crea il valore della moneta non chi la emette ma chi l'accetta, la banca addebita ciò che dovrebbe accreditare prestando il dovuto.&lt;br /&gt; Il Sindacato Antiusura - Saus, invita i debitori insolventi che avessero programmato il proprio suicidio, a rinunciare a suicidarsi aderendo allo sciopero dei debitori proclamato dal Sindacato.&lt;br /&gt; “Si invitano i Magistrati, gli organi esecutivi e gli operatori del recupero crediti a astenersi dal promuovere azione di turbativa dei debitori per la riscossione dei debiti notoriamente non dovuti, con avvertimento delle eventuali responsabilità civili e penali per i probabili suicidi da legittima insolvenza".&lt;br /&gt; "Si impone pertanto per esigenza di salute pubblica la moratoria dei debiti in attesa che si dichiari ufficialmente di chi sia la proprietà della moneta all'atto dell'emissione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Avv. prof. Giacinto Auriti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(da &lt;a href="http://www.ripari.it/simec/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=58"&gt;http://www.ripari.it/simec/modules.php?op=modload&amp;amp;name=News&amp;file=article&amp;amp;sid=58&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-112040975767607006?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ripari.it/simec/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=58' title='La moneta euro e la sovranità monetaria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/112040975767607006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=112040975767607006&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112040975767607006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/112040975767607006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/07/la-moneta-euro-e-la-sovranit-monetaria.html' title='La moneta euro e la sovranità monetaria'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111956372750123918</id><published>2005-06-23T23:50:00.000+02:00</published><updated>2005-06-24T20:37:19.493+02:00</updated><title type='text'>Produzione e distribuzione iniziale dell'euro</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;(in rosso i miei commenti)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La produzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La produzione e la distribuzione delle nuove banconote sono di competenza dell'Eurosistema, che svolge tali compiti grazie alla stretta collaborazione fra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le banconote - una visione d'insieme&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La produzione delle banconote in euro è stata avviata in alcuni paesi dell'area nel luglio del 1999; attualmente, la produzione è in corso in dodici stamperie, di cui due situate in Germania e una in ciascuno degli altri paesi membri, ad eccezione del Lussemburgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In totale saranno prodotti 14,5 miliardi di banconote; di questi, 10 miliardi verranno immessi in circolazione nel gennaio del 2002, mentre i rimanenti 4 miliardi e mezzo costituiranno le riserve necessarie per far fronte ad eventuali fluttuazioni della domanda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Le monete – una visione d'insieme&lt;br /&gt;   &lt;/b&gt;Nel maggio 1998 è stata avviata nell'area dell'euro la produzione di 50 miliardi di monete. Particolare impegno è stato profuso per assicurare che le nuove monete siano accettate dai distributori automatici di beni e servizi.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.euro.ecb.int/it/section/euro/production.html#CoinsAnswer1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/coins_line.gif" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="NotesAnswer1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A che punto è la produzione delle banconote in euro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;La produzione è a uno stadio avanzato e sarà completata in tempo per la transizione prevista per il 1° gennaio 2002. Ogni banca centrale nazionale ha scelto dove stampare il proprio contingente iniziale di banconote. Tutte le stamperie devono rispettare parametri comuni di produzione ed effettuare rigorosi controlli di qualità per garantire che tutte le banconote in euro abbiano un aspetto identico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;  &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="NotesAnswer2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché è necessario avere una riserva di 4,5 miliardi di banconote?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;La riserva è necessaria per una buona pianificazione: le banche centrali nazionali potrebbero infatti trovarsi nella condizione di dover soddisfare un'elevata domanda di banconote. Un'attenzione particolare è inoltre rivolta all'evoluzione degli strumenti di pagamento elettronici, che potrebbe influire sull'ammontare di banconote in circolazione. In genere, la domanda di banconote è soggetta ad oscillazioni e le banche centrali nazionali devono essere pronte a gestire efficacemente ogni eventualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;  &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="NotesAnswer3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi sosterrà i costi della stampa delle banconote in euro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;I costi per la produzione del contingente iniziale di banconote in euro saranno sostenuti dalle banche centrali nazionali partecipanti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;(n.p. I costi affrontati vengono ripagati in maniera di gran lunga maggiore: sappiamo che fabbricare una banconota non costa più di 20 centesimi.&lt;br /&gt;Supponendo la produzione di 100.000 banconote il costo dovrebbe aggirarsi sui 20.000 euro.&lt;br /&gt;Le 100.000 banconote vengono però PRESTATE ALLE COLLETTIVITA' (AGLI STATI) AL VALORE NOMINALE quindi se esse fossero da 5 euro verrebbero a costituire un debito per il paese di 500.000 mila euro!!!&lt;br /&gt;480.000 euro di guadagno!!!!!!!!&lt;br /&gt;E se fossero state banconote da 500 euro, 48.000.000 euro!! Noi paghiamo le tasse per pagare questi guadagni!)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="NotesAnswer4"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="orangebold"&gt;Come sono ripartiti per paese i 14,5 miliardi di banconote in euro?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="460" style="font-family:verdana;"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td colspan="2"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="1" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="15" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;  &lt;td align="left" valign="top"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 470px; height: 414px;" src="http://www.euro.ecb.int/it/section/euro/production.GeneralPar.0027.imgImage.gif" alt="Banconote in euro da stampare entro il 1° gennaio 2002" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td colspan="2"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="1" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt; &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="orangebold"&gt;Come sono ripartite le banconote in euro in base al taglio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;  &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="460" style="font-family:verdana;"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td colspan="1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;    &lt;td align="left" valign="top"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 456px; height: 294px;" src="http://www.euro.ecb.int/it/section/euro/production.GeneralPar.0030.imgImage.gif" alt="Banconote in euro da stampare entro il 1° gennaio 2002" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td colspan="1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt; &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/coins_line.gif" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="CoinsAnswer1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi ha deciso quante monete coniare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;L'approvazione dell'ammontare complessivo delle monete da coniare è di competenza della Banca centrale europea. Poiché la domanda di monete varia notevolmente da paese a paese, ciascuno Stato aderente all'area ha stimato il proprio fabbisogno interno, successivamente approvato dalla Banca centrale europea.&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;br /&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;(n.p. Notate come sia la BCE che decide i quantitativi di moneta da coniare. Il signoraggio degli stati quindi è sempre limitato al volere della banca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;    &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="CoinsAnswer2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="orangebold"&gt;Come sono ripartiti per paese i 50 miliardi di monete in euro?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table style="font-family: verdana;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="460"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td colspan="2"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="1" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="15" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;  &lt;td align="left" valign="top"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 474px; height: 422px;" src="http://www.euro.ecb.int/it/section/euro/production.GeneralPar.0031.imgImage.gif" alt="Monete in euro da coniare entro il 1° gennaio 2002" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td colspan="2"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="1" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt; &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="CoinsAnswer3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="orangebold"&gt;Come sono ripartite le monete in euro in base al valore unitario?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table face="verdana" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="460"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td colspan="2"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="1" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="15" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;  &lt;td align="left" valign="top"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 445px; height: 295px;" src="http://www.euro.ecb.int/it/section/euro/production.GeneralPar.0033.imgImage.gif" alt="Monete in euro da coniare entro il 1° gennaio 2002" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;  &lt;td colspan="2"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/0.gif" height="9" width="1" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt; &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Collegamenti con i siti web delle Zecche nazionali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://www.austrian-mint.com/" target="_blank"&gt;Austria&lt;/a&gt; (http://www.austrian-mint.com)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://www.monnaiedeparis.fr/english.htm" target="_blank"&gt;Francia&lt;/a&gt; (http://www.monnaiedeparis.fr/english.htm)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://www.incm.pt/" target="_blank"&gt;Portogallo&lt;/a&gt; (http://www.incm.pt)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://treasury.fgov.be/intermunt/En/Links.htm#Top" target="_blank"&gt;Belgio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://www.rahapaja.fi/" target="_blank"&gt;Finlandia&lt;/a&gt; (http://www.rahapaja.fi) (http://treasury.fgov.be/intermunt/En/Links.htm#Top)&lt;/span&gt;          &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt; &lt;span style=";font-family:lucida grande;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" class="orangebold" &gt;La distribuzione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal 1° gennaio 2002, le banche centrali nazionali dei 12 paesi aderenti all'area immetteranno in circolazione le banconote e le monete in euro attraverso la rete di sportelli bancari e di distributori automatici di contante delle banche commerciali.&lt;br /&gt;Durante il periodo di "doppia circolazione" riceverete il resto in euro ogniqualvolta effettuerete pagamenti in moneta nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per agevolare la transizione alla nuova valuta, già dalla seconda metà di dicembre 2001 le banconote e le monete in euro saranno predistribuite a banche e uffici postali. I Ministri degli Interni e le forze di pubblica sicurezza adotteranno particolari misure in tutta l'area dell'euro per prevenire i rischi legati al trasporto di ingenti quantità di contante.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:verdana;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table face="verdana" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.euro.ecb.int/coins_line.gif" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table face="verdana" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="Answer1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="orangebold"&gt;Il periodo di transizione avrà la stessa durata in tutti i paesi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella maggior parte dei paesi aderenti all'area il "periodo di doppia circolazione" durerà da quattro settimane a due mesi. Al termine di tale periodo, le banconote e le monete nazionali verranno dichiarate fuori corso e i pagamenti all'interno dell'area dell'euro potranno essere effettuati unicamente nella nuova valuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo scadere del "periodo di doppia circolazione", le banconote e le monete nazionali potranno ancora essere cambiate in euro presso le banche centrali nazionali per un periodo di tempo indefinito, o molto lungo (almeno 10 anni). Per quanto riguarda le monete, questo periodo sarà nella maggior parte dei casi limitato a pochi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;     &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table style="font-family: verdana;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="Answer2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi è responsabile della distribuzione delle nuove banconote e monete?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;La Banca centrale europea (BCE) ha il compito assicurare e coordinare la corretta gestione del processo di transizione all'euro. Le banche centrali nazionali (BCN) sono responsabili della definizione dei piani di transizione in base all'articolazione delle rispettive strutture e delle reti di distribuzione del contante. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="orangebold"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;    &lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;    &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:lucida grande;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="Answer3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="orangebold"&gt;Le banconote e le monete in euro saranno disponibili prima del 1° gennaio 2002?&lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/b&gt;Per facilitare la transizione all'euro, le organizzazioni che gestiscono il contante - banche, uffici postali, società di trasporto valori, gestori di distributori automatici di beni e servizi e commercianti operanti nell'area dell'euro - verranno riforniti di banconote e monete in euro alla fine del 2001. Le modalità, i tempi e le quantità di contante assegnate varieranno da paese a paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla seconda metà di dicembre 2001 in alcune zone dell'area dell'euro limitati quantitativi di monete in euro saranno resi disponibili al pubblico. Sarà possibile acquistare kit contenenti un piccolo assortimento di monete in euro presso banche, uffici postali e, in alcuni paesi, anche presso i commercianti autorizzati.&lt;br /&gt;Questa iniziativa aiuterà i consumatori ad acquisire familiarità con le nuove monete e consentirà a molti cittadini di effettuare acquisti utilizzando l'esatto quantitativo di monete in euro già dal 1º gennaio 2002. Essa dovrebbe inoltre contribuire a limitare i disagi e i ritardi nei punti vendita, così come i tempi di attesa alle casse.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Le banconote in euro non saranno messe in circolazione prima del 1° gennaio 2002.&lt;br /&gt;    &lt;b&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;  &lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" cols="2" width="460" style="font-family:lucida grande;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="left" valign="top" width="445"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a name="Answer4"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="orangebold"&gt;I distributori automatici di banconote (bancomat) forniranno banconote in euro dal 1° gennaio 2002?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I distributori automatici di banconote (bancomat), insieme agli sportelli bancari, sono i principali canali di distribuzione delle banconote al pubblico nell'area dell'euro. Essi svolgeranno quindi un ruolo di fondamentale importanza per assicurare un rapido approvvigionamento delle nuove banconote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti paesi le banche si sono impegnate ad aggiornare software e hardware degli sportelli automatici, affinché siano, almeno in parte, in grado di fornire banconote in euro a partire dalla mezzanotte di lunedì 31 dicembre 2001. In questi stessi paesi, i restanti sportelli automatici saranno programmati in modo da distribuire le banconote in euro da martedì 1° gennaio 2002. Ciò assicurerà un rapido rifornimento di banconote in euro da parte del pubblico. &lt;/span&gt;  &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt; &lt;span style=";font-family:lucida grande;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111956372750123918?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.euro.ecb.int/it/section/euro/production.html' title='Produzione e distribuzione iniziale dell&apos;euro'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111956372750123918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111956372750123918&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111956372750123918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111956372750123918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/produzione-e-distribuzione-iniziale.html' title='Produzione e distribuzione iniziale dell&apos;euro'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111939759173831132</id><published>2005-06-22T01:41:00.000+02:00</published><updated>2005-06-22T01:46:31.746+02:00</updated><title type='text'>Forse non gliel'hanno detto...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="text-align: justify;"&gt;Nessuna banconota da uno o due euro: la bocciatura della Bce è definitiva&lt;br /&gt;Non sono ancora noti i motivi del rifiuto della proposta avanzata l’anno scorso da Giulio Tremonti&lt;br /&gt;di Roberto Casalena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una pietra tombale è stata posta sulle banconote da uno e due euro da parte della Banca Centrale Europea.&lt;br /&gt;La risposta a quanto aveva chiesto l’&lt;b&gt;ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti&lt;/b&gt;, è giunta da &lt;b&gt;Franz Christoph Zeiter&lt;/b&gt;, del consiglio direttivo della &lt;b&gt;Bundesbank&lt;/b&gt;, che ne ha dato conferma al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung.&lt;br /&gt;Non si conoscono, però, i motivi della bocciatura delle banconote da uno e due euro. &lt;b&gt;Sicuramente&lt;/b&gt; non quello di spendere qualche soldo per approntare, stampare e distribuire i nuovi tagli.&lt;br /&gt;E allora?&lt;br /&gt;Fatto sta che la stragrande maggioranza degli italiani avrebbe voluto le banconote da 1 e 2 euro, e non tanto per il piacere di avere in tasca chi sa quale bella banconota (anche perché quelle in circolazione ricordano più quelle del Monopoli che i biglietti a cui eravamo abituati), ma perché le monetine sono sempre state considerate come spiccioli, cioè di poco valore, mentre un euro vale quasi 2000 delle vecchie lirette.&lt;br /&gt;E così, dando poco peso alle monetine, si è creato quel fenomeno per cui tutti sono ripartiti dall’unità di misura cartacea, cioè i cinque euro, del valore di circa 10.000 lire. Ed in questa terra di nessuno, tra le monete da 1 e 2 euro ed il biglietto da 5, che si è creata la corsa al rialzo dei prezzi.&lt;br /&gt;Gli italiani, infatti, erano abituati a considerare il biglietto da 1000 lire come unità di misura. E questa, successivamente è diventata di cinque euro, cioè dieci volte le mille lire.&lt;br /&gt;Tra l’altro, è bene ricordare che le monetine, al di fuori dell’Europa, non sono cambiabili. Il cambio parte solo da 5 euro, mentre il biglietto da un dollaro è cambiabile ovunque.&lt;br /&gt;Dunque, se l’Europa dei &lt;b&gt;saggi banchieri&lt;/b&gt; è stata capace, anche con l’avallo di altrettanti politici lungimiranti, di approvare l’euro cartaceo a partire dal taglio da 5, non prendiamocela poi con Berlusconi che si è ritrovato in mano un papocchio fatto da altri.&lt;br /&gt;E gli americani che hanno la cartamoneta da un dollaro, forse sono dei fessi? Oppure l’Europa aspira ad una grandeur che non si può permettere? E Prodi, all’epoca del varo dell’euro, sognava anche lui ad occhi aperti la grandeur? E vogliamo mettere un “coriandolino” da 5 euro con un dollaro?&lt;br /&gt;E così i 5 euro passano velocemente di mano in mano, perché come sostiene una teoria economica, la moneta buona scaccia quella cattiva. E si approda ai tagli da 10 e 20 euro, gli unici, che almeno sembrano decenti allo sguardo.&lt;br /&gt;E poi di nuovo in fuga, fino al biglietto rosa da 500. A scuola i maestri dicevano ai nostri genitori che i bambini vanno educati da piccoli. Giusto. E da piccoli-grandi oggi ci hanno abituato a considerare l’euro a partire dalla banconota da cinque, mentre prima eravamo stati abituati all’unità cartacea da mille lire. La grandeur ha un prezzo.&lt;br /&gt;Altrimenti meglio avere in tasca banconote da 1 e 2 euro, e sicuramente le cose andranno meglio sul fronte dei prezzi. Bisognerà battersi. E battiamoci.&lt;br /&gt;E &lt;b&gt;Prodi&lt;/b&gt;, che vorrebbe governare il Paese, come mai non ha capito, o se lo ha fatto, non si è battuto, per il taglio da 1 e 2 euro?&lt;br /&gt;Poi è facile accusare gli altri di non aver controllato la crescita dei prezzi, quando questa era già insita nella banconota base da 5 euro. E non si tratta tanto di non aver attuato una efficace politica dei cartellini esposti nelle vetrine, piuttosto dell’incapacità di non aver capito la bomba ad orologeria che il taglio base da cinque euro conteneva e che avrebbe provocato un innalzamento dei prezzi in funzione di un appiattimento verso il biglietto, i 5 euro.&lt;br /&gt;La conclusione è che oggi ad avere tante monetine nel portafoglio ci si sente più poveri, ed in realtà lo siamo.&lt;br /&gt;Premio di consolazione: entro la fine dell’attuale decennio entrerà in circolazione la seconda serie di banconote, che conserveranno le stesse caratteristiche architettoniche attuali ed anche la stessa pezzatura, mentre, invece, saranno accresciute le misure antifalsificazioni sui biglietti.&lt;br /&gt;Non resta che sperare in un miracolo, e cioè in un’alzata di scudi a favore dell’introduzione dei biglietti da 1 e 2 euro oltre che in una rivisitazione dei colori delle altre banconote, per renderle più apprezzabili, quantomeno all’occhio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111939759173831132?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.opinione.it/pages.php?naz=naz&amp;key=art&amp;edi=92&amp;id=1726' title='Forse non gliel&apos;hanno detto...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111939759173831132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111939759173831132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111939759173831132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111939759173831132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/forse-non-glielhanno-detto.html' title='Forse non gliel&apos;hanno detto...'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111927032078651045</id><published>2005-06-20T14:09:00.000+02:00</published><updated>2005-06-20T14:25:20.800+02:00</updated><title type='text'>Una, forte e libera</title><content type='html'>Come vorrei la mia terra? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una, forte e libera&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Una, perchè le divisioni portano a conflitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una, perchè si è fatto tanto per unirla.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una, perchè l'unione fa la forza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una, perchè ognuno non faccia i propri interessi ma l'interesse comune.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Forte, perchè i suoi cittadini hanno capacità straordinarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Forte, perchè le sue imprese siano in grado di soddisfare i bisogni del popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Forte, perchè non si abbia più bisogno d'aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Forte, perchè si riesco ad aiutare chi è più debole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Libera, perchè finora in tanti hanno lottato per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Libera, perchè l'uomo dev'essere libero e per esserlo deve vivere in un ambiente libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Libera, perchè le oppressioni e le ingiustizie non siano più all'ordine del giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Libera, perchè solo la libertà può portare l'ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="L'immagine “http://www.aquilerosanero.it/images/immagine%20aquila.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.aquilerosanero.it/images/immagine%20aquila.gif" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111927032078651045?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111927032078651045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111927032078651045&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111927032078651045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111927032078651045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/una-forte-e-libera.html' title='Una, forte e libera'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111905778360009621</id><published>2005-06-18T02:33:00.000+02:00</published><updated>2005-06-21T01:34:02.806+02:00</updated><title type='text'>Dei cittadini o degli azionisti delle banche???</title><content type='html'>E' facile da comprendere: vi spiego di chi sono i soldi quando vengono creati.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="width: 370px; height: 169px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/italia85.gif" border="2" /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre vecchie centomila ad esempio, di chi erano? C'è scritto, BANCA D'ITALIA: una società privata. Erano di proprietà di BANCA D'ITALIA a causa di un vuoto giuridico: a nessuno è riconosciuta la proprietà del denario quando questo viene creato fisicamente (coniato se si parla di monete, stampato se si parla di banconote o scritto su un computer se parliamo della moneta bancaria, quella creata, ad esempio, quando la banca concede un prestito).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I nostri governanti sono probabilmente a conoscenza del privilegio che ha una banca a ritenersi proprietaria dei soldi quando li crea. Essa infatti essendo proprietaria li presta.&lt;br /&gt;Anche i governanti infatti in alcune circostanze ricorrono a creare la moneta per il proprio Stato (e quindi per tutti i loro cittadini). E' il caso delle monete e dei biglietti di stato (differenti anche nel nome dai comuni biglietti di banca).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 376px; height: 192px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/italia23.gif" border="2" /&gt;&lt;br /&gt;Guardate ad esempio i biglietti di Stato che vennero emessi nel 1974. Al contrario di tutte le più comuni banconote passate per le nostre mani nella nostra vita non c'è scritto BANCA D'ITALIA ma REPUBBLICA ITALIANA: sono i soldi della REPUBBLICA ITALIANA.&lt;br /&gt;Guardate quà, capite la differenza?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 339px; height: 189px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/italia29.gif" border="2" /&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una cosa è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;costruire da se&lt;/span&gt; soldi necessari alla propria comunità, una cosa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è farsi prestare &lt;/span&gt;soldi necessari alla propria comunità.&lt;br /&gt;Senza pensare al fatto che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;se creo spendo solo per la produzione, se prendo in prestito debbo pagare anche degli interessi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Se siete curiosi di vedere quante banconote riportano la scritta BANCA D'ITALIA e quante REPUBBLICA ITALIANA fate un salto &lt;a href="http://www.banconotemondiali.it/monete/italia.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. Anche sulle monete è stata sempre riportata la dicitura REPUBBLICA ITALIANA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo discorso BANCA da una parte STATO dall'altro si verifica storicamente in tutti i paesi: tutte le banconote del mondo vengono emesse dalla banca nazionale (o statale, o centrale) del paese. Ma essa è un organo statale o è una società privata come in Italia?&lt;br /&gt;La risposta mi viene dal fatto che avendo i paesi debito pubblico, con qualcuno sono indebitati.&lt;br /&gt;E con chi possono essere indebitati se non con chi gli stampa i soldi? Con altri paesi?&lt;br /&gt;Vale la pena approfondire...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 393px; height: 211px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/francia59.gif" /&gt;&lt;br /&gt;Francia, BANQUE DE FRANCE&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 387px; height: 188px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/germania35.gif" border="2" /&gt;&lt;br /&gt;Germania, DEUTSCHE BUNDESBANK&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 398px; height: 175px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/usa11.gif" border="2" /&gt;&lt;br /&gt;Stati Uniti d'America, FEDERAL RESERVE&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 401px; height: 186px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/uruguay23.gif" border="2" /&gt;&lt;br /&gt;Uruguay, BANCO CENTRAL DEL URUGUAY&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 405px; height: 209px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/nuovazelanda9.gif" border="2" /&gt;&lt;br /&gt;Nuova Zelanda, RESERVE BANK OF NEW ZEALAND&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono alcune nazioni prese a caso, per il resto è uguale in quasi tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E CON L'EURO??&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="width: 406px; height: 224px;" src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/europaunita7.gif" border="2" /&gt;&lt;br /&gt;Con l'euro la faccenda è ancora più evidente e sfacciata: compare proprio il simbolo del copyright accanto alla sigla della BCE, Banca Centrale Europea.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  SE QUALCUNO MI VUOLE SPIEGARE CHE NON E' VERO CHE I SOLDI SONO DI PROPRIETA' DELLE BANCHE AL MOMENTO DELL'EMISSIONE...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111905778360009621?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111905778360009621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111905778360009621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111905778360009621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111905778360009621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/dei-cittadini-o-degli-azionisti-delle.html' title='Dei cittadini o degli azionisti delle banche???'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111867460042023110</id><published>2005-06-13T16:34:00.000+02:00</published><updated>2005-06-13T16:56:40.433+02:00</updated><title type='text'>Tornare alla lira o rimanere con l'euro? Questo NON è il problema</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Dopo i referendum francesi ed olandesi riguarda la ratifica della Costituzione europea in Italia si è alzato un polverone riguardo la moneta.&lt;br /&gt;Io sono felice quando si parla di moneta poichè sto aspettando qualche politico che spieghi con chiarezza la natura di essa. Anche stavolta, purtoppo, nessuno l'ha fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo pensarla come vogliamo ma non possiamo sottovalutare l'importanza della proprietà della moneta: finchè la moneta sarà di proprietà delle Banche Centrali e verrà prestata alle collettività, cambiategli pure 100 nomi ma la situazione non cambierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo quando gli Stati creeranno per proprio conto il proprio mezzo di scambio saranno svincolati dall'apparato bancario. Finchè continueranno ad indebitarsi per soddisfare le esigenze dei cittadini questo non sarà possibile, ci sarà sempre un buco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soldi non possono aver valore al momento della creazione poichè fabbricarli non costa nulla. Per questo alle comunità non potrebbero venir addebitati al loro valore facciale, anche se ciò viene fatto costantemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Euro o lira, franco o marco, dollaro o yen non è un problema..&lt;br /&gt;Il problema è il debito o il credito. Finchè la moneta viene emessa a debito della collettività, la collettività si ritroverà sempre con un debito inestinguibile e con bisogni insoddisfatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="L'immagine “http://www.marcocasartelli.com/MONETE/EURO/Eurogettoni/euro_lira.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.marcocasartelli.com/MONETE/EURO/Eurogettoni/euro_lira.jpg" /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111867460042023110?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111867460042023110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111867460042023110&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111867460042023110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111867460042023110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/tornare-alla-lira-o-rimanere-con-leuro.html' title='Tornare alla lira o rimanere con l&apos;euro? Questo NON è il problema'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111832416683054831</id><published>2005-06-09T15:23:00.000+02:00</published><updated>2005-06-09T16:28:44.216+02:00</updated><title type='text'>Personaggi: Maurits Cornelis Escher</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.illuweb.it/artisti/escher/foto2.jpg" border="0" height="217" width="198" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Mauritius Cornelius Escher nacque a Leeuwarden in Olanda nel 1898.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=185&amp;biografia=Maurits+Escher"&gt;Qui trovate una bella biografia.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="font-family: trebuchet ms;" src="http://www.psicologi-psicoterapeuti.it/psychofun/images/escher.jpg" height="256" width="253" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Escher ha saputo con geniale intuito rappresentare l'ambiguità del nostro tempo. I suoi ingannevoli paesaggi, le sue prospettive invertite, le architetture da capogiro, i mosaici fantastici, le figure grottesche umane e animali, le costruzioni geometriche minuziosamente disegnate, incantano e sconcertano l'uomo moderno affascinato dal surreale e insieme ne soddisfano il bisogno di ordine e di equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;center&gt;&lt;a href="http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/escher03.htm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;     &lt;center&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.nicolarandone.com/arte/esher6.jpg"&gt;&lt;img src="http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/escher04.jpg" border="0" height="120" width="139" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111832416683054831?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111832416683054831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111832416683054831&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111832416683054831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111832416683054831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/personaggi-maurits-cornelis-escher.html' title='Personaggi: Maurits Cornelis Escher'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111813537642169097</id><published>2005-06-07T10:54:00.000+02:00</published><updated>2005-06-07T11:13:31.470+02:00</updated><title type='text'>Sui Sindacati</title><content type='html'>Non mi venite a parlare di Sindacati. Questi organi dovrebbero DIFENDERE E TUTELARE GLI INTERESSI DEL LAVORATORE.&lt;br /&gt;Leggete come si esprimono nella "Convenzione Europea" scritta nel 2002:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Abbiamo creato la moneta unica senza sovranità politica; dobbiamo colmare questo vuoto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Punto, finito, faccenda chiarita. E questione nascosta... COLMIAMO QUESTO VUOTO!&lt;br /&gt;C'è interessa da parte dei Sindacati di colmare questo vuoto?? Mettano a conoscenza i lavoratori della truffa che subiscono tutti i giorni anche mentre stanno dormendo! Perchè ai lavoratori non è stato spiegato cosa fosse la &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:lucida grande;" &gt;sovranità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ?&lt;br /&gt;Perchè quando vengono fatte le feste del Primo Maggio a San Giovanni in Laterano a Roma invece di far sballare i giovani a suon di birra ed alcool non gli spiegate anche che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ci sono degli interessi da difendere&lt;/span&gt;? Festa del Lavoratore.. chiamatela Festa dello Schiavo! Cosi darete un nome appropriato a Colui che tutti i giorni ancora si approccia al Lavoro.&lt;br /&gt;Sindacati..&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;AIUTATE CHI VI PAGA A COLMARE QUEL VUOTO! E SAPPIATE CHE FRA POCO &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;TUTTI SARANNO A CONOSCENZA DELLA TRUFFA DELLA PROPRIETÀ DELLA MONETA!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://tn7.deviantart.com/300W/fs6.deviantart.com/i/2005/072/9/7/Miao_by_Neko_Ookami.jpg&amp;imgrefurl=http://neko-ookami.deviantart.com/&amp;amp;amp;h=300&amp;w=300&amp;amp;sz=30&amp;tbnid=9ThrXaqnLhQJ:&amp;amp;amp;tbnh=111&amp;tbnw=111&amp;amp;hl=it&amp;start=128&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dbleah%26start%3D120%26svnum%3D100%26hl%3Dit%26lr%3D%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it-IT:official%26sa%3DN"&gt;&lt;img src="http://images.google.it/images?q=tbn:9ThrXaqnLhQJ:tn7.deviantart.com/300W/fs6.deviantart.com/i/2005/072/9/7/Miao_by_Neko_Ookami.jpg" height="111" width="111" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111813537642169097?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111813537642169097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111813537642169097&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111813537642169097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111813537642169097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/sui-sindacati.html' title='Sui Sindacati'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111798150066556919</id><published>2005-06-05T16:24:00.000+02:00</published><updated>2005-06-05T16:25:48.996+02:00</updated><title type='text'>Einstain in bicicletta</title><content type='html'>&lt;img style="cursor: -moz-zoom-in;" alt="L'immagine “http://livefromcern.web.cern.ch/livefromcern/antimatter/history/historypictures/einstein-bici.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://livefromcern.web.cern.ch/livefromcern/antimatter/history/historypictures/einstein-bici.jpg" width="311" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111798150066556919?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111798150066556919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111798150066556919&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111798150066556919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111798150066556919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/einstain-in-bicicletta.html' title='Einstain in bicicletta'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111781935899948853</id><published>2005-06-03T19:17:00.000+02:00</published><updated>2005-06-03T19:22:39.016+02:00</updated><title type='text'>Le banconote EURO.. della Banca Centrale Europea</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;1.                   classico (5 euro)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;                   &lt;v:shapetype id="_x0000_t75" stroked="f" filled="f" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" preferrelative="t" spt="75" coordsize="21600,21600"&gt;                   &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;                   &lt;v:formulas&gt;                   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;                   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;                   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;                   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;                   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;                   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;                   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;                   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;                   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;                   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;                   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;                   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;                   &lt;/v:f&gt;                   &lt;v:path connecttype="rect" gradientshapeok="t" extrusionok="f"&gt;                   &lt;o:lock aspectratio="t" ext="edit"&gt;                   &lt;/o:lock&gt;                   &lt;v:shape id="_x0000_i1025" style="height: 105pt; width: 198pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                   &lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/5eurob.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar1.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;/v:shape&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:formulas&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;/v:shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText" style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" stroked="f" filled="f" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" preferrelative="t" spt="75" coordsize="21600,21600"&gt;&lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;v:formulas&gt;&lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:path connecttype="rect" gradientshapeok="t" extrusionok="f"&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1025" style="height: 105pt; width: 198pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar1.jpg" shapes="_x0000_i1025" height="113" width="215" /&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:formulas&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;/v:shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1026" style="height: 105pt; width: 198pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar2.jpg" border="0" height="113" width="215" /&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;&lt;br /&gt;2.                   romanico (10 euro)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p class="MsoBodyText" style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;                   &lt;v:shape id="_x0000_i1027" style="height: 105pt; width: 193.5pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                   &lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/10eurob.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar3.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar3.jpg" shapes="_x0000_i1027" height="116" width="215" /&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1028" style="height: 105pt; width: 193.5pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                        &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar4.jpg" border="0" height="116" width="215" /&gt;&lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/10euroa.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar4.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;/v:shape&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;3.                   gotico (20 euro)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;                   &lt;v:shape id="_x0000_i1029" style="height: 105pt; width: 189pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                   &lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/20eurob.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar5.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar5.jpg" shapes="_x0000_i1029" height="119" width="215" /&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1030" style="height: 105pt; width: 189pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                         &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar6.jpg" border="0" height="119" width="215" /&gt;&lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/20euroa.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar6.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;/v:shape&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;4.                   rinascimentale (50 euro)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;                   &lt;v:shape id="_x0000_i1031" style="height: 105pt; width: 186.75pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                   &lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/50eurob.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar7.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar7.jpg" shapes="_x0000_i1031" height="120" width="215" /&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1032" style="height: 105pt; width: 186.75pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                         &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar8.jpg" border="0" height="120" width="215" /&gt;&lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/50euroa.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar8.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;/v:shape&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;5.                   barocco e rococò (100 euro)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;                   &lt;v:shape id="_x0000_i1033" style="height: 105pt; width: 183pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                   &lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/100eurob.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar9.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar9.jpg" shapes="_x0000_i1033" height="123" width="215" /&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1034" style="height: 105pt; width: 183pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                         &lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/100euroa.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar10.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar10.jpg" shapes="_x0000_i1034" height="123" width="215" /&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;6.                   architettura del ferro e del vetro (200 euro)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;                   &lt;v:shape id="_x0000_i1035" style="height: 105pt; width: 190.5pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                   &lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/200eurob.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar11.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar11.jpg" shapes="_x0000_i1035" height="118" width="215" /&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1036" style="height: 105pt; width: 190.5pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                         &lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar12.jpg" border="0" height="118" width="215" /&gt;&lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/200euroa.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar12.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;                   &lt;/v:shape&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;7.                   architettura moderna (500 euro)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;p style="margin: 0px 6px; line-height: 100%; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#333399;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                    &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;color:#333399;"&gt;                   &lt;v:shape id="_x0000_i1037" style="height: 105pt; width: 200.25pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;                   &lt;span style="font-family: lucida grande;font-size:100%;" &gt;&lt;v:imagedata href="file:///C:/WINDOWS/Desktop/banconote%20euro%20-%20tutte%20le%20immagini%20delle%20nuove%20monete%20e%20banconote_file/500eurob.jpg" src="http://www.costruzioni.net/images/art/euroar13.jpg"&gt;                   &lt;/v:imagedata&gt;&lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar13.jpg" shapes="_x0000_i1037" height="112" width="215" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;                   &lt;/span&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1038" style="height: 105pt; width: 200.25pt;" alt="" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;font-size:100%;" &gt;                         &lt;/span&gt;&lt;img src="http://www.costruzioni.net/images/euroar14.jpg" border="0" height="112" width="215" /&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt; &lt;p class="MsoBodyText" style="margin: 0px 6px; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.costruzioni.net/euro.htm"&gt;http://www.costruzioni.net/euro.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111781935899948853?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111781935899948853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111781935899948853&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111781935899948853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111781935899948853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/le-banconote-euro-della-banca-centrale.html' title='Le banconote EURO.. della Banca Centrale Europea'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111764449490868277</id><published>2005-06-01T18:47:00.000+02:00</published><updated>2005-06-02T20:50:38.840+02:00</updated><title type='text'>Lettera ai parlamentari</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;b&gt;Onorevole parlamentare,&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;nella qualità di suo elettore desidero indirizzarle la seguente osservazione (prendendo spunto dal NO alla Costituzione Europea appena espresso dai cugini francesi) sulla quale le chiedo cortesemente di illustrare il suo pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 15 agosto 1971, con l'annuncio che Nixon fece al mondo, il dollaro perdeva la sua caratteristica di ultima moneta ancora convertibile in oro.&lt;br /&gt;Da quel momento in poi tutte le Banche Centrali (possedute oggi come allora da privati), hanno continuato formalmente ad emettere moneta stampandola a puro costo tipografico e addebitandone il valore nominale agli Stati che gliene facevano richiesta (vedasi anche "&lt;b&gt;Signoraggio&lt;/b&gt;").&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In aggiunta questi "prestiti" sono gravati di interessi.&lt;br /&gt;Tale pratica costituisce l'orizzonte all'interno del quale nasce il così detto &lt;b&gt;Debito Pubblico&lt;/b&gt; il cui peso grava su tutti i cittadini che sono impegnati dallo Stato a produrre e consegnare alla Banca Centrale la ricchezza equivalente alla moneta creata dal nulla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Da sottolineare che, così come è vero per la &lt;b&gt;Costituzione Italiana&lt;/b&gt;, anche nella &lt;b&gt;Costituzione Europea&lt;/b&gt; da nessuna parte viene indicato chi è il proprietario della moneta al momento della sua creazione, condizione questa che, indirettamente, sembrerebbe legittimare i privilegi accampati dal sistema bancario privato.&lt;br /&gt;Pertanto le chiedo: data la situazione su descritta (volutamente sintetizzata), non ritiene opportuno denunciare in Parlamento questa "truffa" operata ai danni del &lt;b&gt;Popolo Sovrano&lt;/b&gt; e impegnarsi per il ripristino della proprietà Statale della moneta (come già avvenuto in diversi momenti storici e ancora oggi con le monete metalliche)?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In attesa di un suo cortese riscontro alla presente le segnalo con soddisfazione che nella società civile sta crescendo la consapevolezza del pubblico su questi temi; mi riferisco a quelle cittadine e cittadini che con crescente intensità attendono che la classe dirigente di questo Paese si attivi concretamente per la cancellazione del Debito Pubblico e l'emissione Statale della moneta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Con la presente non le potrà più essere riconosciuto il "privilegio" dell'ignoranza in tema di signoraggio privato sull'emissione monetaria e che, quindi, anche il suo operato politico sarà valutato alla luce di questa conoscenza. Traccia di questa comunicazione sarà presto resa disponibile al Popolo italiano tramite un apposito sito internet di cui le comunicherò al più&lt;br /&gt;presto l'indirizzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Con l'augurio di ritrovarla presto tra quanti si stanno impegnando per la Sovranità Monetaria del Popolo, invio distinti saluti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111764449490868277?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111764449490868277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111764449490868277&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111764449490868277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111764449490868277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/06/lettera-ai-parlamentari.html' title='Lettera ai parlamentari'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111722327656398332</id><published>2005-05-27T21:46:00.000+02:00</published><updated>2005-05-27T21:47:56.583+02:00</updated><title type='text'>NOI SIAMO PER LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" width="95%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#008080;"&gt;  Per                comprendere meglio vi invitiamo a leggere e scaricare il volume                dal titolo:               &lt;b&gt;IL VALORE DEL DIRITTO&lt;/b&gt;   &lt;i&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;del                prof.  GIACINTO AURITI&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;   &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#0000ff;"&gt;NOI    SIAMO PER LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#008000;"&gt;Riprendiamoci la proprietà dei nostri soldi&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  OGGI la NOSTRA MONETA nasce di PROPRIETA’ della banca che la emette    prestandocela.&lt;br /&gt;  Noi vogliamo che nasca di PROPRIETA’ dei CITTADINI e che sia &lt;b&gt;ACCREDITATA&lt;/b&gt;    ad ognuno come "REDDITO DI CITTADINANZA".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione&lt;br /&gt;  sono occorsi 36 anni di studi universitari ( tesi di laurea, convegni ecc.)    presso l'ateneo di giurisprudenza di Teramo e "La Sapienza" di Roma.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  La SOVRANITA’ MONETARIA va attribuita allo Stato, come quarto potere    costituzionale, e tolta alla banca centrale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  La PROPRIETA’ della MONETA va &lt;b&gt;attribuita&lt;/b&gt; al Popolo, che, per    convenzione sociale le attribuisce il valore: ognuno infatti accetta moneta in    previsione di poterla spendere a sua volta. Si attua così il diritto sociale    universale, come previsto dalla DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA e del 2° co.    Dell’ art. 42 della Costituzione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Riconosciuta la moneta di proprietà dei cittadini, lo Stato deve trattenere    all’ origine, sin dall’ emissione, quanto necessario per esigenze di pubblica    utilità, &lt;b&gt;ELIMINANDO il 100% dei PRELIEVI FISCALI.&lt;br /&gt;  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  Vanno costituiti un MINISTERO PER IL RISARCIMENTO DANNI DA USURA&lt;br /&gt;  ( come i danni di guerra ) ed un TRIBUNALE CONTRO L’ USURA.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Il Popolo non deve avere solo la sovranità politica, ma anche quella    monetaria, in una DEMOCRAZIA INTEGRALE, altrimenti CONTINUA&lt;br /&gt;  L’ ATTUALE REGIME USUROCRATICO, che, prestando quanto dovutoci, ci trasforma    da proprietari in debitori dei nostri soldi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  “ Una volta chi trovava una pepita d'oro se ne appropriava senza indebitarsi    verso la miniera. Oggi, al posto della miniera c'è la Banca Centrale, al posto    della pepita, un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito, perché la    banca EMETTE MONETA SOLO PRESTANDO.&lt;br /&gt;  Così siamo stati TRASFORMATI DA PROPRIETARI IN DEBITORI DEI NOSTRI SOLDI    perché abbiamo verso la Banca Centrale un debito pari a tutto il denaro in    circolazione e questo DEBITO NON DOVUTO lo paghiamo inconsapevolmente con le    tasse e gli interessi bancari “.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;RIPORTARE SERENITA’ E PACE NELLE NOSTRE FAMIGLIE&lt;br /&gt;  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  Dichiarazione in caso di pignoramento da parte di banche.&lt;br /&gt;  Atto eseguito da ufficiale giudiziario, a lui rilasciare la seguente    dichiarazione di cui si ha diritto, essa è una difesa dei debitori a    procedimenti esecutivi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  SE NON SI ACCERTA CHI È PROPRIETARIO DELLA MONETA ALL’ ATTO DELL’ EMISSIONE  &lt;br /&gt;  - E NESSUNA LEGGE LO DICE - MANCA LA CERTEZZA DEL DIRITTO PER OGNI PRETESA    CREDITORIA.&lt;br /&gt;  PERTANTO VA CONTESTATO IL CREDITO PRETESO IN PAGAMENTO FINTANTO CHE NON SI    STABILISCA CHI SIA ALL’ ORIGINE PROPRIETARIO DELLA MONETA ALL’ ATTO DELL’    EMISSIONE.&lt;br /&gt;  - - 0 – O – 0 - -&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;PREMESSO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  - che crea il valore della moneta la collettività e non          le banche centrali che la emettono, così il simbolo-carta acquista          valore a costo nullo per il semplice fatto che ci si mette d'accordo che          lo abbia;&lt;br /&gt;        - che la moneta è misura del valore per convenzione (come ogni unità di          misura) ;&lt;br /&gt;        - che la moneta ha la qualità del valore perché misura i beni economici          e come ogni unità di misura ha necessariamente la qualità corrispondente          all’ oggetto da misurare (esempio il metro ha la qualità della lunghezza          perché misura&lt;br /&gt;        la lunghezza ) ;&lt;br /&gt;        - che le banche centrali emettono la moneta prestando il dovuto,          trasformando i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro;&lt;br /&gt;        - che la moneta, pur essendo un bene collettivo, è di proprietà          individuale perché, per indotto giuridico causato dalla convenzione,          ogni portatore è proprietario della sua moneta e pertanto la proprietà          della moneta, all'atto dell'emissione, deve essere attribuita ai          cittadini e non alla banca;&lt;br /&gt;        - che tale principio, che operava universalmente quando la moneta era          espressa con simbolo merce (oro), era stravolto con la moneta nominale:          infatti mentre con la moneta d'oro il portatore ne era il proprietario,          con la moneta nominale ne diventava inconsapevolmente debitore;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;CONSTATATO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  - che, facendo leva sul riflesso condizionato causato          dall'abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere          denaro, le banche centrali inducono i popoli del mondo ad accettare la          propria moneta all'atto dell'emissione col corrispettivo del debito          (cioè in prestito) pur essendo il procedimento creativo di moneta          nominale realizzato con simboli di costo nullo (oro di carta);&lt;br /&gt;        - che in tal modo le banche centrali caricano il costo del denaro          all'atto dell'emissione del 200% prestando il dovuto, ossia addebitando          il valore monetario che avrebbero dovuto accreditare;&lt;br /&gt;        - che i popoli del mondo vengono così non solo espropriati e indebitati          per un valore pari a tutto il denaro in circolazione ma sono fatti          precipitare nella condizione angosciosa di debitori ineluttabilmente          insolventi con la beffa di subire come "democrazia" l' "usurocrazia";&lt;br /&gt;        - che questa situazione consolida, per prassi bancaria, i reati di          truffa, associazione a delinquere, falso in bilancio, usura ed          istigazione al suicidio da insolvenza (come malattia sociale che non ha          precedenti nella storia) perché la banca centrale, PRESTANDO IL DOVUTO,          carica il costo del denaro del 200% e rende impossibile la puntualità          dei pagamenti;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;p align="center"&gt; &lt;br /&gt; &lt;b&gt;TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSTATATO&lt;br /&gt;  &lt;/b&gt;  &lt;br /&gt;  Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere    anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed    essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va    dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento    della sua emissione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Sempre al riguardo si ricorda l'esistenza dei seguenti disegni di Legge:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  DIS. LEGGE N. 1889 SENATO XIII LEGISLATURA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  E' nell'interesse di tutti i popoli di tutto del mondo che si parli della    proprietà popolare della moneta ma, ancor di più, è importante ricordare ai    nostri politici Italiani di discutere il disegno di legge su indicato che    ormai, da anni giace al Senato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  IL sottoscritto Prof. Giacinto Auriti, nella qualità di Segretario Generale    del Sindacato Antiusura S.A.US., istituito in Italia con sede in Guardiagrele    (CH)   al Largo Botteghe n.3 cap.66016; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;       &lt;p align="center"&gt;   &lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;D I F F I D A  la   B C E&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;CONSIDERATO CHE&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  - nessuna norma del trattato di Maastricht stabilisce          di chi sia la proprietà dell'EURO all'atto dell'emissione;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        - non si può dire chi sia debitore e chi creditore nella fase di          circolazione;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        - l'EURO non può, quindi, essere accettato come moneta di corso legale          perché manca la certezza del diritto;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        -il fatto, per la sua notorietà, non necessita del sostegno di alcun          mezzo di prova o di accertamento giudiziario. &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;   &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  In virtù di quanto innanzi premesso, il sottoscritto, nella    qualità dedotta, avanza formale diffida alla Banca Centrale Europea, in    persona del Governatore pro-tempore, ad astenersi da qualunque forma di    emissione di euro perché il vizio di nullità è di tale rilievo da impedire,    per carenza assoluta della certezza del diritto, la nascita del valore    monetario convenzionale.&lt;br /&gt;  Si fa presente, con l'occasione, che la proprietà dell'EURO dev'essere    riconosciuta a tutti i cittadini europei sin dall'atto dell'emissione perché    sono costoro che, accettando la moneta, ne creano il valore e, quindi, ne    acquistano la proprietà. Di conseguenza la B.C.E., non essendo proprietaria    dei valori monetari, non può prestarli ai cittadini.Tutto l'EURO che sarà    emesso dovrà essere accreditato alle collettività nazionali che,    contestualmente all'emissione, vanno riconosciute proprietarie della loro    moneta.&lt;br /&gt;  Posto che la recente scoperta scientifica del valore indotto ha dimostrato che    tutti possono prestare denaro, tranne chi lo emette, il mancato rispetto di    questo principio consoliderebbe i reati di truffa, usura, falso in bilancio,    associazione a delinquere e, consequenzialmente, istigazione al suicidio da    insolvenza; tutto ciò in applicazione anche di norme penali vigenti ed    uniformi in tutti gli Stati europei. Ove mai la presente diffida non fosse    accolta i popoli europei si andrebbero ad indebitare verso la B.C.E.senza    alcun corrispettivo e per un debito, non dovuto,pari alla massa monetaria in    circolazione.&lt;br /&gt;  In mancanza di riscontro lo scrivente Sindacato si vedrà costretto a    rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea.&lt;br /&gt;  Chieti, lì 01.06.2001.&lt;br /&gt;  F.to II Segretario Generale del Sindacato Antiusura SAUS&lt;br /&gt;  Avv.Prof. Giacinto Auriti&lt;br /&gt;  Relata di notifica ad istanza come in atti, io sottoscrìtto Ufficiale    Giudiziario, addetto all'UUNEP presso il Tribunale di Chieti, ho notificato    copia del su esteso atto, conforme all'originale, alla Banca Centrale Europea,    in persona del Governatore protempore, con sede in,&lt;br /&gt;  Kaiser Strasse n. 29 D. 60311 Frankfurt/am/main/German y, ciò ho fatto    mediante servizio postale ai sensi di legge.&lt;br /&gt;  Chieti, 2 Giugno 2001.&lt;br /&gt;  F.to Ufficiale Giudiziario&lt;br /&gt;  Papale Luigi Dell'Ufficio Unico&lt;br /&gt;  Esecuzioni Tribunale di Chieti.&lt;br /&gt;  Di conseguenza il sindacato antiusura S.A.US., malgrado abbia abbondantemente    dimostrato che tutti possono prestare denaro tranne chi lo emette; &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;p align="center"&gt;   &lt;b&gt;PRENDE ATTO&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  - che, malgrado la notorietà dei fatti qui evidenziati          e regolarmente denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di          Teramo (in data 8-3-93) e pur essendo stato presentato al Senato della          Repubblica Italiana il Disegno di Legge "PER LA PROPRIETÀ' POPOLARE          DELLA MONETA" (XII Legislatura, n. 1282, e XIII Legislatura, n. 1889 su          iniziativa dei Senatori Natali, Monteleone, ed altri), il problema è          stato del tutto ignorato dalle Autorità Statali.&lt;br /&gt;        L'attuale assoluta inefficienza degli organi statuali a liberare la          collettività nazionale dall'asservimento alla grande usura della Banca          Centrale, invita i cittadini a farsi giustizia per proprio conto,          convenzionalmente, per legittima difesa, usufruendo del SIMEC: l’ unica          moneta al mondo di proprietà del portatore. &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;DEFINISCE&lt;br /&gt;  " PROPOSTA DI UN REGIME MONETARIO UNIFORME IN CUI LA PERSONA UMANA* SIA    PADRONE E NON DEBITORE DELLA SUA MONETA "&lt;br /&gt;  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  * (e non persona giuridica (Enti di Stato, multinazionali, S.p.a. e così via)&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#0000ff;"&gt;&lt;b&gt;MANIFESTO per la GIUSTIZIA          MONETARIA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;span style="color:#0000ff;"&gt;Per garantire la moneta come strumento di diritto sociale vanno          rispettati i seguenti principi:&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        &lt;b&gt;1).Moneta di proprietà del portatore.&lt;br /&gt;        2).Senza riserva.&lt;br /&gt;        3).Rarità monetaria controllata e finalizzata agli interessi sociali e          non a quelli dell'usura.&lt;br /&gt;        4).Reddito monetario di cittadinanza.&lt;br /&gt;        5). Codice dei redditi sociali.&lt;br /&gt;        6).Trattenuta all'origine dei fondi per esigenze fiscali di pubblica          utilità.&lt;br /&gt;        7). Moratoria dei debiti (ed eventuale sciopero dei debitori) in attesa          dell'accertamento della proprietà dei valori monetari e della relativa          compensazione di dare-avere.&lt;br /&gt;        8).Costituzione di un dicastero per il risarcimento danni da usura          (analogo al risarcimento danni di guerra).&lt;br /&gt;        9). Divieto di signoraggio: tutti possono prestare moneta tranne chi la          emette.&lt;br /&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  &lt;p align="center"&gt;Manifesto presentato dal Prof.Avv. Giacinto Auriti    segretario generale del Sindacato Anti USura S.A.US. al convegno di    Guardiagrele (CH) ITALIA "Giustizia monetaria" il 13-09-02&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Se IL TEMPO È DENARO, il denaro è tempo.&lt;br /&gt;  Diventiamo PROPRIETARI del NOSTRO DENARO, e finalmente, saremo PADRONI del    NOSTRO TEMPO.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE&lt;br /&gt;  (ai sensi dell'art. 71 della Costituzione italiana)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  che riconosce l'EURO proprietà dei cittadini europei.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Art. 1 - L'EURO, all'atto dell'accettazione, nasce di proprietà dei cittadini    ed è acquisito a tal fine nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al    Trattato di Maastricht. L'EURO è pertanto proprietà del portatore.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Art. 2 - Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali,    mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito,causato dalla    accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione del    2° co. dell'art.42 della Costituzione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Art. 3 - Accettata la proprietà dell'EURO in rappresentanza della collettività    nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all'origine quanto necessario    per le esigenze fiscali di pubblica utilità.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Art. 4 - Norma transitoria. E' concessa la moratoria dei debiti a richiesta di    parte in attesa che si accerti di chi sia la proprietà dell'EURO all'atto    dell'emissione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Disegno di Legge proposto dal Sindacato S.A.US.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  SOSTIENI QUESTA CORRENTE CULTURALE E FARAI VERAMENTE I TUOI INTERESSI.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  LA GIUSTIZIA MONETARIA NELLO STATO DI DIRITTO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  E inammissibile che nel c. d. "Stato di Diritto" non si sappia di chi sia la    proprietà della moneta. Poiché nessuna norma del Trattato di Maastricht    stabilisce di chi sia la proprietà dell'EURO all'atto dell'emissione, ne    consegue che non si può dire chi sia creditore e chi debitore nella fase della    circolazione. Tutto il sistema monetario è pervaso da un fondamentale arbitrio    contabile della banca centrale perché manca la certezza del diritto.&lt;br /&gt;  Quando la moneta era d'oro il portatore ne era il proprietario. Chi trovava    una pepita se ne appropriava senza indebitarsi verso la miniera. Oggi, al    posto della miniera c'è la banca centrale; al posto della pepita una pezzo di    carta; al posto della proprietà il debito, perché la banca emette moneta solo    prestandola.&lt;br /&gt;  Poiché non c'è incompatibilità tra la posizione di proprietario e quella di    debitore perché il debitore è proprietario provvisorio della moneta per   la durata del prestito facendo leva sul riflesso condizionato causato    dall'abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro,   i popoli sono stati indotti ad accettare,all'atto dell'emissione, la propria    moneta col corrispettivo del debito non dovuto, inconsapevolmente. Con    l'avvento della moneta nominale (la Sterlina inglese, emessa dalla Banca    d'Inghilterra nel 1964) si è verificata, così, la più grande truffa di tutti i    tempi, passata inosservata perché il portatore, pur essendo proprietario della    moneta, non si accorgeva di avere un debito non dovuto, di pari valore, da lui    pagato a richiesta arbitraria del falso creditore, con i prelievi fiscali e    gli interessi bancari. Particolarmente significativi, in questo senso, i    "prelievi fiscali per combattere l'inflazione" in cui lo scopo del tributo,    essendo finalizzato alla rarefazione monetaria, è fine a sé stesso e consente    agli azionisti della banca centrale la parassitaria rendita da signoraggio,    considerata addirittura come "costo di un pubblico servizio" (la lotta    all'inflazione).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;b&gt;SU TALI INTRODUZIONI DIMOSTRATE&lt;br /&gt; &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;  - che crea il valore della moneta il popolo, che          l'accetta come mezzo di pagamento e non la banca centrale che la emette;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        - che le banche centrali emettono la moneta prestando il dovuto, ossia          trasformando i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        - che nessuna norma del trattato di Maastricht statuisce di chi sia la          proprietà dell’ EURO all’ atto dell’ emissione e che pertanto non si          puo’ stabilire chi sia creditore e chi debitore nella fase della          circolazione, per l’ incertezza del diritto.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        - che, malgrado le numerose denunce per truffa, associazione a          delinquere, falso in bilancio, usura, istigazione al suicidio da          insolvenza, nessun provvedimento giudiziale è stato all'uopo emesso;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        - che i detti reati sono stati denunciati sulla base di fatti notori          che, per assumere rilevanza giuridica, non necessitano ne di prove, nè,          tantomeno, di accertamento giudiziale.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        - che i magistrati vanno sollecitati ad assumere valide iniziative          giudiziali, concedendo come provvedimento d’ urgenza la moratoria dei          debiti, a fronte delle drammatiche situazioni in cui esplode l’ angoscia          dell’ insolvenza ineluttabile, e la malattia sociale del suicidio per          debiti non dovuti a effetto dell’ usurocrazia che non ha precedenti          nella storia.&lt;br /&gt; &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;   &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;PERTANTO&lt;br /&gt;  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  IL SINDACATO ANTI-USURA "SAUS" SOLLECITA I MAGISTRATI A DISPORRE COME ATTO    DOVUTO E PROVVEDIMENTO D'URGENZA VOLTO AD EVITARE DANNI IMMANI ALLE VITTIME    DEI DETTI REATI&lt;br /&gt;  LA MORATORIA DEI DEBITI BANCARI E FISCALI, IN ATTESA CHE SI ACCERTI DI CHI SIA    LA PROPRIETÀ DELLA MONETA ALL'ATTO DELL'EMISSIONE.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Bibliografìa Consigliata:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  1 - IL PAESE DELL'UTOPIA di Giacinto Auriti Casa Editrice Tabula Fati del    Gruppo editoriale SAGRAB Sri&lt;br /&gt;  66100 CHIETI - C P 34. Tel. 0871 63210 Fax 0871 404798 Intemet:    http://www.tabulafati.it&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  2 - LA BANCA LA MONETA E L'USURA di Bruno Tarquini Controcorrente edizioni Via    Carlo de Cesare 11 cap 80132 Napoli Tel. 081/421349-5520024.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Cerca su internet, parole chiave: valore indotto, moneta SIMEC,&lt;br /&gt;  Giacinto Auriti&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  ASS.P.P. - ASSOCIAZIONE per la PROPRIETA’ di POPOLO&lt;br /&gt;  Associazione Culturale senza scopo di lucro&lt;br /&gt;  ITALIA &lt;/p&gt;   &lt;p align="center"&gt;CONTO CORRENTE POSTALE NUMERO 128 05 669&lt;br /&gt;  - - - - - - -&lt;br /&gt;  Purtroppo nella nostra attualità vanno al comando chi si-serve meglio di tutti    gli altri.&lt;br /&gt;  L’ ETICA IMPERANTE E’ QUELLA ECONOMICISTICA RISULTATO DEL SISTEMA MONETARIO    ATTUALE.&lt;br /&gt;  “ E’ GIUSTO QUELLO CHE CONVIENE ECONOMICAMENTE ” solo a livello individuale,    le conseguenze di questo modo di pensare sono sotto gli occhi di tutti……&lt;br /&gt;  Invece ora le nostre comunità sono chiamate a scegliere uomini secondo un’    altra etica, che storicamente è quella che ci appartiene.&lt;br /&gt;  ETICA ROMANO – CRISTIANO - CATTOLICA&lt;br /&gt;  “ CONVIENE ESSERE GIUSTI ” per la salvezza sia dell’anima che del corpo, sul    piano individuale, e per assicurare un futuro di giustizia e pace al prossimo.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12147536-111722327656398332?l=signoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.maza.it/simec/testi/monetalpopolo.htm' title='NOI SIAMO PER LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://signoraggio.blogspot.com/feeds/111722327656398332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12147536&amp;postID=111722327656398332&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111722327656398332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12147536/posts/default/111722327656398332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://signoraggio.blogspot.com/2005/05/noi-siamo-per-la-propriet-popolare.html' title='NOI SIAMO PER LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA'/><author><name>Signor Aggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15599126545567094724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12147536.post-111720662593495086</id><published>2005-05-27T17:09:00.000+02:00</published><updated>2005-05-27T17:10:25.970+02:00</updated><title type='text'>LA FIABA di Johann Wolfgang Goethe</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Sul grande fiume, che una violenta pioggia aveva gonfiato fino a farlo straripare, il vecchio barcaiolo dormiva nella sua piccola capanna, stanco delle fatiche della giornata. Nel cuore della notte alcune voci forti lo svegliarono; sentì che dei viaggiatori volevano essere traghettati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;p style="font-family: lucida grande; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; Quando fu alla porta, vide ondeggiare sulla barca legata due grandi fuochi fatui, che gli assicurarono di avere molta fretta e di voler essere già sull'altra riva. Il vecchio non indugiò, partì e guidò attraverso la corrente con la solita abilità, mentre gli stranieri bisbigliavano tra loro in una lingua sconosciuta molto veloce e ogni tanto scoppiavano in una sonora risata, saltando su e giù, ora sui bordi e sulle panche, ora sul fondo della barca.&lt;br /&gt;- La barca ondeggia! - esclamò il vecchio -, e se siete così irrequieti può capovolgersi; state seduti, fuochi!&lt;br /&gt;A questa richiesta i due scoppiarono in una gran risata, si burlarono del vecchio e si agitarono ancora di più. Lui sopportò con pazienza le loro scortesie, e presto toccò l'altra riva.&lt;br /&gt;- Questo è per la prima vostra fatica! - esclamarono i viaggiatori, e scuotendosi fecero cadere nella barca umida tante monete d'oro lucente.&lt;br /&gt;- Per amor del cielo, che fate! - esclamò il vecchio -. Volete rovinarmi! Se una moneta d'oro fosse caduta in acqua, la corrente, che non può sopportare questo metallo, si sarebbe sollevata in onde terribili, mi avrebbe inghiottito insieme alla barca, e chissà che ne sarebbe stato di voi; riprendetevi il vostro denaro!&lt;br /&gt;- Non possiamo riprendere quello che abbiamo scrollato replicarono quelli.&lt;br /&gt;- Allora - disse il vecchio piegandosi per raccogliere nel berretto le monete d'oro -, mi costringete a fare lo sforzo di cercarle, portarle sulla terraferma e sotterrarle.&lt;br /&gt;I fuochi fatui erano saltati dalla barca, e il vecchio esclamò:Dov'è la mia ricompensa?&lt;br /&gt;- Chi non accetta l'oro deve lavorare per niente! - esclamarono i fuochi fatui.&lt;br /&gt;- Dovreste sapere che posso essere pagato solo con i frutti della terra.&lt;br /&gt;- Con i frutti della terra? Noi li disprezziamo, e non li abbiamo mai mangiati.&lt;br /&gt;- Non posso lasciarvi andare, se non promettete di farmi avere tre cavoli, tre carciofi e tre grosse cipolle.&lt;br /&gt;I fuochi fatui scherzando cercarono di sgattaiolare via, ma si sentirono inspiegabilmente incatenati al suolo: era la sensazione più sgradevole che avessero mai provato. Promisero di esaudire quanto prima la sua richiesta; lui li liberò e se ne andò.&lt;br /&gt;Era già lontano quando lo richiamarono: - Vecchio! ascolta, vecchio! Abbiamo dimenticato la cosa più importante! -. Ma lui se n'era andato e non li sentiva più. Si era fatto trasportare dal fiume sull'altra riva, per sotterrare quell'oro pericoloso in un posto di montagna, che l'acqua non avrebbe mai potuto raggiungere. Trovò un enorme abisso fra alte rocce, lo gettò là dentro e tornò alla sua capanna.&lt;br /&gt;In questo abisso si trovava il bel serpente verde, che fu svegliato dal suo sonno dalle monete che cadevano tintinnando. Appena vide quei dischi, li inghiottì immediatamente con grande avidità, e si mise a cercare con cura tutte le monete che si erano sparpagliate nei cespugli e nelle fenditure delle rocce.&lt;br /&gt;Appena le ebbe inghiottite, provò la sensazione piacevolissima dell'oro che si scioglieva nelle sue viscere diffondendosi per tutto il corpo, e si accorse con enorme gioia di essere diventato trasparente e luminoso. Da molto tempo gli avevano assicurato che un simile fenomeno era possibile; ma poiché dubitava che questa luce potesse durare a lungo, la curiosità e il desiderio di garantirsi l'avvenire lo spinsero a uscire dalle rocce per scoprire chi potesse aver gettato il bell'oro. Non trovò nessuno. Gli riuscì ancora più gradito ammirare la piacevole luce che diffondeva tra l'erba fresca. Tutte le foglie parevano di smeraldo, tutti i fiori erano trasfigurati in modo meraviglioso. Frugò inutilmente quel posto solitario e selvaggio; ma la sua speranza aumentò quando giunse in pianura e da lontano vide un bagliore simile al suo. - Se finalmente trovassi uno come me! - esclamò, e si affrettò a raggiungere quel posto. Non si curò della difficoltà di strisciare fra le canne della palude; infatti, nonostante vivesse di preferenza sui secchi prati montani o in profonde fenditure di roccia, mangiasse erbe aromatiche e placasse di solito la sua sete con tenera rugiada e fresca acqua di sorgente, per amore dell'oro e con la speranza della luce meravigliosa, avrebbe fatto qualsiasi cosa gli fosse imposta.&lt;br /&gt;Preso da una grande stanchezza raggiunse finalmente un'umida palude, dove giocavano i nostri due fuochi fatui. Andò loro incontro, li salutò e si rallegrò di aver trovato signori tanto piacevoli imparentati con lui. Le luci lo sfiorarono, scivolarono su di lui e risero a modo loro. - Signor cugino dissero -, se appartenete alla linea orizzontale non significa niente; noi siamo imparentati solo in apparenza, basta che guardiate (e tutti e due sprigionarono fiamme, sacrificando la loro ampiezza per diventare il più possibile lunghi e sottili) come a noi signori della linea verticale doni questa lunghezza slanciata; non prendetela a male, amico, ma quale famiglia può vantarla? Da quando esistono fuochi fatui non ce n'è stato nessuno seduto o disteso.&lt;br /&gt;Il serpente si sentì molto a disagio in presenza di questi parenti, perché poteva alzare la testa in alto quanto voleva, ma sentiva di doverla piegare di nuovo a terra per fare un passo avanti, e mentre prima nell'oscuro boschetto era straordinariamente soddisfatto, ora, davanti a questi cugini, il suo splendore pareva diminuire di momento in momento, e temeva che alla fine sarebbe addirittura svanito.&lt;br /&gt;In preda a quest'imbarazzo chiese velocemente se i signori non potessero dargli qualche notizia sulla provenienza dell'oro lucente che poco prima era caduto nell'abisso fra le rocce; lui pensava che fosse una pioggia d'oro che cadeva direttamente dal cielo. I fuochi fatui risero e si scrollarono, e fecero schizzare tutt'intorno una gran quantità di monete d'oro. Il serpente le inghiottì velocemente. - Gustatele, signor cugino dissero cortesemente quei signori -, possiamo offrirvi ancora di più. Si scossero altre volte con grande agilità, tanto che il serpente riuscì appena a mandar giù il prezioso cibo a una simile velocità. La sua luce cominciò ad aumentare visibilmente, e finì con il risplendere in modo meraviglioso, mentre i fuochi fatui erano diventati piccole e sottili, senza perdere tuttavia niente del loro buonumore.&lt;br /&gt;- Vi sarò grato in eterno - disse il serpente, quando riuscì di nuovo a prendere fiato alla fine del suo pasto -; chiedetemi quello che volete: vi darò tutto ciò che è in mio potere.&lt;br /&gt;- Magnifico! - esclamarono i fuochi fatui -. Dicci, dove abita la bella Lilie? Portaci il più in fretta possibile al palazzo e al giardino della bella Lilie, moriamo dall'impazienza di gettarci ai suoi piedi.&lt;br /&gt;- Non posso farvi subito questo favore - ribatté il serpente con un profondo sospiro -. Purtroppo la bella Lilie vive al di là dell'acqua.&lt;br /&gt;- Al di là dell'acqua? E noi ci siamo fatti traghettare in questa notte di tempesta! Com'è orribile il fiume che ci divide! Sarà possibile chiamare di nuovo il vecchio?&lt;br /&gt;- Sarebbero sforzi inutili - rispose il serpente -, perché se pure l'incontraste su questa riva non vi porterebbe; può far attraversare il fiume a chiunque, ma non può riportare indietro nessuno.&lt;br /&gt;- Siamo sistemati bene! Non c'è un altro modo per attraversare il fiume?&lt;br /&gt;- Diversi, ma non in questo momento. Io stesso potrei traghettare lor signori, ma solo a mezzogiorno.&lt;br /&gt;- Quella è un'ora in cui non viaggiamo volentieri.&lt;br /&gt;- Allora potete passare di sera sull'ombra del gigante.&lt;br /&gt;- Come si fa?&lt;br /&gt;- Il grande gigante, che abita non lontano da qui, non è in grado di fare niente con il suo corpo; le sue mani non sollevano neppure un filo di paglia; le sue spalle non potrebbero portare nemmeno un fagotto; ma la sua ombra può molto, anzi tutto. Perciò al sorgere e al calare del sole è molto potente, e così di sera ci si può sedere sul collo della sua ombra, il gigante si avvia lentamente verso la riva e la sua ombra porta il viandante al di là dell'acqua. Ma se a mezzogiorno volete trovarvi in quell'angolo del bosco dove fitti cespugli costeggiano la riva, potrò traghettarvi io stesso e presentarvi alla bella Lilie; se invece temete il caldo di mezzogiorno potrete cercare il gigante verso sera in quell'insenatura di rocce; si mostrerà di sicuro cortese.&lt;br /&gt;I giovani signori si allontanarono con un leggero inchino, e il serpente fu contento di essersi liberato di loro, anche per soddisfare una curiosità che già da molto tempo lo tormentava in modo particolare.&lt;br /&gt;In un luogo fra gli abissi di rocce, dove spesso andava strisciando, aveva fatto una scoperta singolare. Infatti, malgrado fosse costretto a strisciare attraverso questi abissi senza luce, con i sensi sapeva distinguere bene gli oggetti. Era abituato a trovare dappertutto solo prodotti della natura di forma irregolare; ora si insinuava fra i denti di grandi cristalli, ora sentiva punte e filamenti d'argento puro, e portava con sé alla luce questa o quella pietra preziosa. Ma con suo grande stupore, in una roccia chiusa tutt'intorno, aveva sentito oggetti che rivelavano la mano creatrice dell'uomo. Pareti lisce, lungo le quali non poteva salire, angoli acuti e regolari, colonne ben modellate e, cosa più strana, figure umane intorno alle quali si era spesso avviticchiato, e che pensava che fossero di metallo o di marmo molto levigato. Voleva ricomporre un'ultima volta tutte queste esperienze servendosi della vista, e confermare quello che aveva solo supposto. Ora pensava di poter illuminare con la propria luce questa meravigliosa stanza sotterranea e sperava di riconoscere in una sola volta questi strani oggetti. Si affrettò e sulla solita strada trovò le fenditure attraverso le quali era solito insinuarsi nel tempio.&lt;br /&gt;Una volta arrivato sul posto si guardò intorno con curiosità, e anche se la sua luce non riusciva a illuminare tutti gli oggetti della rotonda, quelli più vicini gli apparvero distintamente. Con stupore misto a deferenza guardò verso una nicchia splendente, in cui era posta la statua in oro puro di un venerabile re. Le dimensioni della statua superavano le proporzioni umane, ma a giudicare dalla figura, era l'immagine di un uomo piccolo piuttosto che
